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BAMBINI – SECONDA PARTE

Aveva tre anni quando è nato il suo fratellino. Non era gelosa, no, proprio per niente; anzi, lo adorava quel batuffolino che le era improvvisamente arrivato in casa. E per questo, quando per la prima volta le è capitato di assistere al cambio del pannolino, si è preoccupata nel vedere una cosa strana, che lei non aveva. «E quello cos’è?» ha chiesto perplessa. Ora, una cosa va chiarita: chi sostiene che le razze non esistono, e che se anche esistessero sarebbero comunque tutte uguali, mente spudoratamente. Le razze esistono, e alcune sono particolarmente perniciose. Quella dei genitori, per esempio. Alla domanda della piccola, la dolce mammina, detentrice dell’intera dose di criminalità insita nella sua razza di appartenenza, risponde giuliva: «Quello? Ah, no, niente: gli è cresciuto per sbaglio, glielo dovremo tagliare». Vi stanno venendo i brividi? Avete perfettamente ragione. Era disperata, la povera bambina, al pensiero che il suo adorato fratellino fosse un povero anormale con quella cosa orribile cresciuta per sbaglio, e ogni pochi giorni tornava alla carica, per chiedere se si fossero decisi a tagliarglielo, e ogni volta la mammina rispondeva: «Ah, mi sono dimenticata, uno di questi giorni bisognerà proprio che mi ricordi di farlo». A chiunque altro, di fronte all’insistenza della bambina, sarebbe forse suonato qualche campanello d’allarme, ma non a un appartenente alla razza dei genitori. Alla fine, di fronte alla continua trascuratezza dei grandi, ha deciso che non poteva più lasciare il suo disgraziato fratello in quella infelice condizione: un giorno che si è trovata sola con lui ha preso un grosso paio di forbici, lo ha spogliato e con un colpo deciso gli ha tagliato il pisello. Attirati dalle urla disperate del bambino sono arrivati i genitori, che lo hanno preso su e sono saltati in macchina per portarlo di corsa all’ospedale. E nella concitazione del momento non si sono accorti che la bambina, terrorizzata dalle urla e dal sangue del fratello, era scappata e si era andata a nascondere dietro la macchina. Per la precisione fra la macchina e il muro retrostante. Contro il quale è stata spappolata quando il padre ha fatto retromarcia.

barbara

Pubblicato il 20/3/2006 alle 21.45 nella rubrica Diario.

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