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SCARPE



Monumento «Scarpe sul Danubio»: sessanta paia di scarpe di bronzo lungo la banchina, nella zona di Pest, ci ricordano gli ebrei ungheresi fucilati tra il '44 e il '45 dai nazisti, i quali erano soliti incatenare i prigionieri l'uno all'altro sulla riva del fiume, sparare al primo della fila e lasciare che trascinasse tutti gli altri nel Danubio. (Foto e testo di Giordano Bottelli - jordan00@virgilio.it).

Sempre razionali, i nazisti, e sempre consapevoli del dovere, nei confronti della Patria, di evitare ogni spreco: e dunque i neonati venivano buttati direttamente nel fuoco – tanto non c’era da temere, con loro, una qualche ribellione che avrebbe potuto procurare qualche fastidio – e i prigionieri venivano eliminati con un’unica pallottola. Ringraziamo la città di Budapest che ha voluto ricordare questa ennesima atrocità, e ringraziamo Giordano che ha documentato questo commovente omaggio (e aspettiamo, anche se con sempre minore fiducia, di rivedere Tommaso).


barbara

Pubblicato il 15/3/2006 alle 14.46 nella rubrica Diario.

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