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ANCORA E ANCORA E ANCORA ...

I giudici hanno deciso: per Haleigh Poutre è giunta l’ora di morire, il tubo dell’alimentazione potrà essere staccato. Haleigh Poutre ha 11 anni e si trova in uno stato vegetativo. Come Terry Schiavo, ricordate? Ma Haleigh, a differenza di Terry, non è stata ridotta così da un destino cieco e crudele, no. Haleigh è ridotta a una povera cosa inerte per essere stata selvaggiamente pestata dai genitori adottivi. ADOTTIVI. Non due che si sono ritrovati per sbaglio con un figlio tra i piedi: loro erano due che avevano VOLUTO essere genitori. Due che avevano SCELTO di essere genitori. Che avevano scelto di essere genitori DI QUELLA BAMBINA. Voleva fare la ballerina, l’hanno ridotta come un cespo di lattuga. Più inutile di un cespo di lattuga. Forse, alla fine, decideranno di staccare la spina. O forse no. Non cambierà niente, in ogni caso. Resterà, in ogni caso, un corpo inerte, una vita distrutta – come milioni di altre vite – da adulti per i quali un bambino non è un essere umano ma solo uno strumento a poco prezzo per sfogare tutta la propria perversione, tutta la propria malvagità, tutto il proprio odio. Spesso, troppo spesso, con la complicità di chi vede e sente e non muove un dito . E domani leggeremo del prossimo caso. E dopodomani del successivo e poi ancora e ancora e ancora, in un martirio senza fine.

barbara

Pubblicato il 19/1/2006 alle 21.44 nella rubrica Diario.

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