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CHI È ABU MAZEN 2

Tentando di “ripulire” Abu Mazen

Haggai Huberman di “Arutz-7” riporta che ufficiali governativi hanno ordinato al portavoce dell’IDF di togliere dal sito dell’IDF un’intervista con Abu Mazen in cui egli esprimeva sostegno agli attacchi terroristici contro Israele. [...] Il file è stato nel sito fino a questa mattina, ma ora non c’è più. Come riportato qui domenica, la posizione del portavoce dell’IDF sulla questione era: «I commenti di Abu Mazen esprimono chiaramente la posizione dell’Autorità Palestinese sul cessate il fuoco con Israele. Abu Mazen, così come il ministro dell’interno palestinese Hani Elhassan, giustifica la continuazione della lotta armata contro i civili israeliani in Yesha [Giudea e Samaria]. I suoi commenti implicano inoltre che i residenti israeliani di queste regioni sono ‘bersagli legittimi’ per la ‘resistenza’».
Lo scorso 3 marzo Abu Mazen ha dichiarato al quotidiano arabo
A-Sharq al-Aussat pubblicato a Londra che «tutti i mezzi» sono legittimi contro gli ebrei residenti in Yesha. Ha affermato che «l’intifada deve continuare. Il popolo palestinese ha il diritto di opporsi, usando tutti i mezzi a sua disposizione ...». [...]
Non è la prima volta che informazioni riguardanti Abu Mazen vengono censurate per ragioni politiche. Aryeh Eldad (Unione Nazionale) ha riferito ad Arutz-7 che prima della firma degli accordi di Oslo nel 1993, il ministero degli Esteri israeliano e il Dipartimento di Stato americano hanno chiesto insieme al Centro Simon Wiesenthal di nascondere gli scritti di Abu Mazen neganti l’Olocausto. Eldad ha detto che i diplomatici israeliani e americani stavano tentando di “ripulire” l’uomo in procinto di firmare lo storico accordo con Israele.
Abu Mazen – scelto da Arafat come primo ministro dell’Autorità Palestinese, e considerato da gran parte del mondo come la sua grande speranza per la moderazione e la pace in Medio Oriente – è autore di un libro in arabo intitolato “L’altro lato: le relazioni segrete fra nazismo e sionismo”. La tesi dell’autore è che l’assassinio di sei milioni di ebrei da parte dei nazisti è una “fantasia sionista” e una “fantastica menzogna”. Secondo Abu Mazen, solo 890.000 ebrei furono uccisi da Hitler, vittime di un complotto congiunto sionista-nazista.
«Secondo le mie informazioni – ha detto Eldad – il ministero degli Esteri israeliano ha contattato il Centro Wiesenthal con la richiesta di nascondere la traduzione [del lavoro di Abu Mazen] e di non pubblicarla. Ed è un fatto che la traduzione non è ancora stata pubblicata. [...]
(Arutz Sheva,
12 marzo 2003, traduzione mia)

barbara

Pubblicato il 13/1/2006 alle 0.6 nella rubrica Diario.

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