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MI ERO ILLUSA

Sul serio. Vado a guardare le ultime notizie nel sito del Corriere, e trovo quelle relative alla mancata suicida arrestata in Giordania. «Siamo entrati nell'albergo - ha detto la donna, identificata come Sajida al-Rishawi -. Lui si è messo in un angolo e io in un altro. In hotel c'era un matrimonio e vi erano donne e bambini». E io esulto: è successo di nuovo, mi dico. Era già successo, se non ricordo male, con una terrorista palestinese: stava per farsi esplodere quando aveva visto i bambini, e si era improvvisamente resa conto che il “nemico” da fare a brandelli erano loro, piccole creature innocenti, identici ai bambini palestinesi. E di colpo la terrorista si è ritrasformata in essere umano, e ha rinunciato all’attentato. E adesso di nuovo, di nuovo l’umanità ha ripreso il sopravvento, di nuovo la vista dei bambini ha fatto capire a una donna, a una moglie, a una madre, l’assurdità e l’orrore di quanto stava per compiere. E proseguo la lettura del trafiletto: «Mio marito ha compiuto l'attacco. Io ho cercato di far detonare la cintura ma non ci sono riuscita». Niente, come non detto, mi ero sbagliata. Niente resipiscenza. Niente ritorno di umanità. Niente madre che si rende conto che i figli sono figli, anche se stanno al di là della frontiera. Niente, solo un difetto tecnico della cintura di morte, a quanto pare più intelligente di chi la portava.

barbara

Pubblicato il 14/11/2005 alle 0.20 nella rubrica Diario.

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