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MA NO, DAI, AVEVAMO SCHERZATO!

Ma davvero avevate creduto che volessimo distruggere Israele? Ma quando mai! Come al solito avete capito male. Sì, è vero che lo stiamo ripetendo da una vita, ma sempre di scherzi si trattava. Abbiamo anche fatto un po’ di guerre – con le quali ci siamo anche tagliati i cocomeri da soli, ma questa è un’altra storia – dicendo che era per ributtare i sionisti a mare, ma il problema siete voi che non sapete capire gli scherzi, non noi. E adesso vi mettete anche a fare quella pagliacciata della marcia per Israele, ma per piacere! Meno male che anche fra di voi ci sono un paio di persone con la testa sulle spalle, capaci di capire come veramente stanno le cose, Giulietto Chiesa, per esempio, che dice: «Fassino sbaglia ad aderire alla fiaccolata del Foglio. E’ il solito atteggiamento privo di ragionamento strategico. Queste manifestazioni contro l’Iran fanno parte di mille pressioni che per esempio noi eurodeputati registriamo continuamente» e se qualcuno volesse sospettare qualche oscura manovra del solito complotto ebraico, probabilmente non andrebbe troppo lontano dal vero. E infatti si sa benissimo che le dichiarazioni anti-Israele del presidente iraniano «Sono operazioni di facciata che procedono di pari passo con quelle Usa contro l’Iran» e dunque non dovreste dare tutto questo peso agli strilli degli ebrei. Anche Luca Casarini, leader dei Disobbedienti del Nord-Est, contesta la fiaccolata di Ferrara: «Che Israele venga vissuto pesantemente come un’anomalia dai Paesi arabi del Medio Oriente, è fuori di dubbio. Io sono con i palestinesi oppressi dal governo Sharon. [...] La dichiarazione iraniana su Israele? A me sembra che sia funzionale a un gioco politico internazionale. In fondo si comporta così Bush quando minaccia la Siria, o proprio l’Iran. La fiaccolata del Foglio? Strumentale, viene da chi appoggia un altro oscurantismo, quello neo-liberista e bushista». Questo sì che si chiama ragionare, signori, altro che i vostri lagni! E il manifesto: quello sì che è un giornale coi fiocchi e controfiocchi! Leggetelo, miei cari, e così finalmente saprete che Israele «da anni pratica sul campo la cancellazione dalla carta geografica del popolo palestinese e del suo Stato». C’è anche qualcuno più realista del re, come quel tale che su Aprile on line, quotidiano «per la sinistra» diretto da Aldo Garzia e Nicola Tranfaglia si chiede: «E se Ahmadinejad avesse ragione? Siamo sicuri che il fondare in Palestina uno Stato israeliano rifiutandolo ai palestinesi sia stata una cosa giusta?» Sì, più realista del re perché, come detto, quello di voler distruggere Israele era solo uno scherzo: tutto quello che noi pretendiamo è semplicemente la fine dell’occupazione e la liberazione della Palestina, nient’altro che questo, avete capito? E adesso su, da bravi, tornatevene a cuccia e smettetela di rompere, che abbiamo da lavorare, noi. E per piacere, fate diligentemente finta di non ricordare che noi, quando parliamo di Palestina, intendiamo quell’area che va dalla Galilea al mar Rosso e dal fiume Giordano al mare Mediterraneo. Perché su questo, badate bene, non siamo affatto disposti a scherzare.



barbara

Pubblicato il 30/10/2005 alle 22.18 nella rubrica Diario.

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