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TANTI AUGURI GILAD

Caro Gilad,
nessuno conosceva le tue condizioni di salute in quei quasi 2000 giorni nei quali sei rimasto rinchiuso in qualche cunicolo.
Quando ti abbiamo finalmente rivisto mentre scendevi a fatica i primi gradini, e poi ancora quando sei stato costretto a rispondere ai media prima di poter finalmente riabbracciare i tuoi cari, non è sfuggita a nessuno la tua condizione precaria.
I terroristi liberati sprizzavano salute da tutti i pori, apparivano ben pasciuti, curati e pieni di voglia di ricominciare.
Tu, Gilad, eri debole e magro; tu Gilad avevi bisogno di essere sorretto.
Ora sei anche finito in sala operatoria dove i medici hanno liberato il tuo corpo dalle tante schegge che sono rimaste per chissà quanto tempo nella tua carne, conficcate un po' dappertutto.
Il mondo non lo deve sapere; i media preferiscono raccogliere le parole dei terroristi assetati di sangue ebraico e nascondere le tue sofferenze interminabili.
Noi ti facciamo tanti auguri, caro Gilad, per una guarigione rapida e completa.
Anche tu hai il diritto di goderti gli anni della gioventù.

Emanuel Segre Amar

(Notizie su Israele, 4 novembre 2011)

Ho poi letto che gli ortodossi hanno criticato Gilad perché sabato, anziché in sinagoga, è andato al mare con suo padre; carissimi ortodossi, dal profondo del mio cuore e con tutto il mio sentimento: ANDATE AFFANCULO.
(Se poi qualcuno avesse voglia di fare un piccolo regalo a Gilad, qui troverà come fare. Chi non sapesse di che cosa si tratta vada a leggere qui).


barbara

Pubblicato il 6/11/2011 alle 23.51 nella rubrica Diario.

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