Blog: http://ilblogdibarbara.ilcannocchiale.it

QUALE IMMENSA LEZIONE!

Il corpo talmente smagrito da ricordare quelli dei reduci dai campi nazisti. Gli occhi, tenuti sadicamente per cinque anni senza occhiali, smarriti. Le labbra leggermente tremanti. Le gambe malferme. E soprattutto il braccio: quel braccio scheletrito che pende quasi inerte, quel braccio totalmente privo di forza e che tuttavia, con uno sforzo sovrumano, si solleva nel saluto militare per dire, con fierezza, con orgoglio, con sconfinata dignità: IO SONO UN SOLDATO DI ISRAELE.



(La stessa fierezza, lo stesso orgoglio, la stessa sconfinata dignirà che con sforzo sovrumano avevano mostrato loro)

barbara

Pubblicato il 20/10/2011 alle 3.59 nella rubrica Diario.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web