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A CHI MI DEVO RIVOLGERE?

Ho sentito alla radio la nuova pubblicità della Lancia: mi è piaciuta un casino. Dice che il lusso è un diritto e io, vedete, questa cosa qua non la sapevo mica però adesso la so e sono contenta di saperla perché io di lusso non ho niente. Non ho una casa di lusso, tanto per cominciare, anzi non ho una casa per niente, ho un appartamento in affitto che poi quando andrò in pensione bisogna che me ne vada perché mi sono informata e ho visto che col costo della vita di qui con quarant’anni di anzianità non sono neppure in grado di sopravvivere a pane e acqua e lì è un macello perché la situazione è da comma 22, vale a dire che per andarmene ho bisogno di soldi per fare il trasloco e i soldi sarebbero quelli della liquidazione solo che la liquidazione non me la danno subito e finché non me la danno non posso traslocare e devo continuare a vivere qui ma con quello che prendo qui non ci posso vivere e... insomma vabbè lasciamo perdere, ci penserò l’anno prossimo. Non ho una casa di lusso, dicevo, e non ho vestiti di lusso e non ho scarpe di lusso, che anzi la settimana scorsa quando mi sono sfracellata giù per le scale e mi hanno portata all’ospedale mi sono vergognata come una ladra perché mi hanno dovuto togliere una scarpa e hanno visto tutti che aveva la suola tanto consumata da essere perfino smangiucchiata e in alcuni punti anche scollata nel senso di staccata e insomma niente neanche le scarpe, e ho una macchina veloce quanto basta e grande abbastanza da farci stare tutti i miei bagagli però di lusso no, non si può dire davvero, l’ho anche presa di seconda mano e poi nel parcheggio al mare me l’hanno anche strisciata brutti bastardi e insomma quello che volevo dire è che io di lusso no, zero, ma adesso che so che è un mio diritto la mia vita cambierà da così a così, garantito. Che poi intendiamoci io penso che ognuno abbia la sua personale concezione di lusso, e io per lusso non intendo mica roba tipo sette ville con le piscine e reperti archeologici e stallieri siciliani di buona famiglia, per carità! Però la Maserati sì, su quella scusate ma non transigo, mi vanno bene i vestiti delle bancarelle, mi va bene la casa coi mobili che mi sono disegnata io, mi va bene tutto, ma la Maserati la voglio. Quello che però adesso vorrei sapere è: a chi mi devo rivolgere per farmi riconoscere i miei diritti? Ai carabinieri? Alla Corte Internazionale dell’Aja? Se ha riconosciuto ai combattenti per la libertà palestinesi il diritto di macellare carne giudea condannando la barriera che tale macellazione impedisce, vuoi che non mi riconoscano il diritto alla Maserati? O al Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite? Basta che lo chieda direttamente a Gheddafi, quello, buono d’animo com’è, si muoverà sicuramente a compassione, no? Solo che prima di muovermi, ecco, giusto per non rischiare passi falsi, vorrei sapere esattamente qual è l’autorità competente a giudicare in merito al mio diritto al lusso. Un grazie anticipato a chi vorrà gentilmente aiutarmi.



barbara

Pubblicato il 20/6/2011 alle 23.56 nella rubrica Diario.

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