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NOTA DI SERVIZIO

Normalmente gli insulti e i commenti antisemiti vengono eliminati. Questa volta ho deciso di fare un’eccezione, ho lasciato tutto. Affinché anche voi che vivete in castelli inargentati possiate avere un’idea di ciò che chi cerca di fare informazione su Israele e sul terrorismo si trova QUOTIDIANAMENTE ad affrontare. Affinché possiate avere un’idea dello spessore culturale e morale delle argomentazioni. Affinché possiate avere un’idea dell’intensità dell’odio di cui sono impregnati fino al midollo. Affinché possiate avere un’idea della violenza verbale a cui possono arrivare – solo verbale, nel mio caso, perché non mi hanno fisicamente a tiro, ma chi si è trovato a incontrare faccia a faccia questi adepti dell’amore universale sa fin troppo bene che non esitano un solo secondo, se appena ne hanno l’opportunità, a passare a ben altro tipo di violenza. Vittorio Arrigoni era uno di loro. Anzi, era il migliore di tutti loro, il modello da imitare, l’ideale a cui ispirarsi, il duce da seguire. Queste erano le cose che piacevano a quell’eroico costruttore di pace. Chi poi avesse qualche dubbio sugli stretti legami fra ISM e terrorismo vada a leggere questo documento, anche se in realtà dovrebbero bastare i fatti che tutti noi abbiamo sotto gli occhi: qualcuno ha mai visto questi volontari costruttori di pace distrarsi un momento dal compito di impedire all’esercito israeliano di combattere il terrorismo per provare a impedire ai palestinesi di mandare al macello i propri figli, per occuparsi dei programmi televisivi per i più piccoli che istigano al “martirio” e dei programmi scolastici che indottrinano all’odio e al terrorismo, per buttare un occhio ai campi militari in cui a bambini di dieci anni o meno si insegna a usare le armi e a sgozzare? No, vero? Proviamo un po’ a immaginare perché non ne abbiamo mai visti...
E vi lascio con l’immagine di un’altra adepta della benemerita associazione, la costruttrice di pace Rachel Corrie fotografata due settimane prima della morte mentre, con la faccia stravolta dall’odio, insegna ai bambini palestinesi come si fa a costruire concretamente la pace, bruciando le bandiere.



(Avviso per i costruttori di pace nonché cultori dell’amore universale: la sagra è finita, da oggi si torna a bannare)

barbara

Pubblicato il 16/4/2011 alle 15.5 nella rubrica Diario.

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