Blog: http://ilblogdibarbara.ilcannocchiale.it

SE QUESTO È UN PRESIDENTE

“Il processo di transizione verso la democrazia deve iniziare adesso” dice il signor Obama. “E deve essere basato sul pieno rispetto dei diritti umani” aggiunge il signor Obama. Ora, io vorrei chiedere al signor Obama: e dieci giorni fa, quando il suo sostegno a Mubarak era totale, dieci giorni fa gli egiziani non avevano diritto al rispetto dei diritti umani? Un mese fa, un anno fa, due anni fa mentre garantiva la sua completa solidarietà al “dittatore”, al “faraone”, al “corrotto” e gli forniva due miliardi di dollari all’anno, in tutto questo tempo cosa se ne faceva il signor Obama dei diritti umani degli egiziani? Dove le la infilava, il signor Obama, la democrazia? E quanto alle pressanti, categoriche richieste rivolte a colui che ha trattato da amico finché è stato saldo in sella per poi, veloce come un siluro, voltargli le spalle non appena il trono ha cominciato a vacillare, se il signor Obama fosse un politico – non dico uno statista ma semplicemente un politico, anche solo di medio calibro – invece che un pericoloso cialtrone, saprebbe che le concessioni si fanno da posizioni di forza, non da posizioni di debolezza. E come grazie al pericoloso cialtrone Carter abbiamo avuto l’Iran di Khomeini, aspettiamoci ora, grazie al pericoloso cialtrone Obama, di avere presto l’Egitto dei Fratelli Musulmani. Con tutto ciò che ne conseguirà per l’equilibrio e la pace nell’intero pianeta.

barbara

Pubblicato il 5/2/2011 alle 23.52 nella rubrica Diario.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web