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DI SCIACALLI E DI ALTRI ANIMALI

Gli sciacalli a quattro zampe – chi ha avuto occasione di vederli, soprattutto dal vivo, lo sa – sono animali graziosissimi, eleganti, aggraziati. Le iene invece sono brutte, estremamente sgradevoli con quel loro camminare sbilenco a culo basso. Si dice però che siano madri amorevolissime. Non ho invece idea di come siano, in ambito familiare, gli avvoltoi, però a vederli sono proprio brutti, e il rumore dei becchi sulle ossa fa venire i brividi. Forse è più a questi ultimi che assomigliano gli sciacalli a due zampe, ma per comodità e consuetudine continuerò a chiamarli sciacalli.
Sciacalli, dunque, che entrano in azione e si scatenano in occasione delle peggiori sciagure, siano queste terremoti, inondazioni, o incendi. E in questi giorni abbiamo visto intere orde selvagge, di sciacalli a due zampe, scatenarsi per siti, blog e forum. Si va dai raffinati estimatori dell’aroma di carne giudea arrostita che gioiscono sfrenatamente per la gratificazione di cui le loro sensibili narici hanno avuto modo di godere, a quelli che scaricano tutto il loro rabbioso livore sui cosiddetti sopravvissuti ai cosiddetti campi di sterminio che vogliono chiudere la bocca agli onesti storici revisionisti, ben sapendo di non avere argomenti per controbattere le loro inoppugnabili prove dell’inesistenza delle camere a gas e tutta l’altra paccottiglia di invenzione giudaica. Eccetera. Poi ci sono giornali come Haaretz, che qualcuno ama chiamare progressisti, perché buttare carrettate di fango su Israele è progressista un sacco, si sa, che mentre le fiamme ancora continuano a distruggere e mentre ancora si continua a morire, non trovano di meglio che scatenare polemiche sulla gestione dell’emergenza (c’è chi la chiama democrazia, io lo chiamo sciacallaggio). E c’è chi, come il famigerato blog falafel cafè, che pubblica un unico post al giorno, per quell’unico post sceglie, nel sessanta per cento dei casi (non sto sparando a vanvera: li ho contati) temi o toni o titoli pesantemente ostili a Israele o foto di un tarocco talmente smaccato che se ne accorgerebbe anche un cieco ritardato ubriaco, a volte inventa notizie inesistenti, a volte ci ricama su di suo, ospita compiacentemente commenti di puro odio e censura commenti che documentano le menzogne pubblicate. In occasione dell’incendio del Carmelo non ha trovato di meglio che riprendere le polemiche di Haaretz (per fortuna ormai quasi tutti i siti seri di informazione si sono accorti dell’inesistenza della sua pretesa e sbandierata imparzialità e dell’odio che continua a spandere a piene mani, e quasi nessuno gli dà più spazio).
Magari qualcuno mi obietterà che l’esistenza degli sciacalli, come quella dei tafani o delle cavallette, fa parte dell’economia dell’universo ed è necessaria all’equilibrio dell’ecosistema (quella degli sciacalli a quattro zampe effettivamente lo è), ma quanto è brutto vederli in azione.

   

                             

barbara

Pubblicato il 12/12/2010 alle 0.44 nella rubrica Diario.

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