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PASSATO E PRESENTE

Quattrocento sicli di argento - una cifra considerevole per l'epoca - è il prezzo che Abramo paga senza battere ciglio per acquistare la grotta per seppellire Sarà e i suoi discendenti. E' l'esordio del brano (Genesi 23:16) che, con caparbia ostinazione giudaica teologico-biblica, leggeremo questo Shabbat. Bisogna capire come mai la Torah si dilunghi tanto sui dettagli dell'acquisto. Una possibile risposta la dette R. Yudan figlio di R. Simon, un Maestro vissuto in terra d'Israele nel terzo secolo: "Questo è uno dei tre luoghi per i quali le nazioni del mondo non possono tormentare Israele accusandoli di averli rubati" (Bereshit Rabba 79:7). Perché sull'acquisto di questi luoghi c'è una precisa informazione biblica. Oltre alla grotta acquistata da Abramo, l'area del Santuario (1 Cron. 21:25) e la tomba di Giuseppe (Genesi 33:19). Almeno su questi tre luoghi, dice R. Yudan, ci dovrebbero lasciare in pace. Eppure, sentendo le dichiarazioni dei reverendi Padri Sinodali (che, almeno per l'abito che indossano, nella Bibbia ci dovrebbero credere), R. Yudan sembra un incorreggibile ottimista.

Riccardo Di Segni, rabbino capo di Roma

Già, uno si immagina che un atto di compravendita sia sufficiente a legittimare una proprietà ma poi ti arriva qualcuno che nega tale legittimità. Nel frattempo abbiamo avuto modo di vedere che il messaggio del sinodo – cari terroristi ammazzate pure tutti i cristiani che volete che noi vi assolviamo a priori perché sappiamo che state solo resistendo ai perfidi giudei – è stato perfettamente recepito dai destinatari, che hanno immediatamente provveduto a far fuori un altro po’ di cristiani, e come sempre c’è qualcuno che non si lascia scappare l’occasione per gridare al complotto e incolpare della strage i soliti suddetti perfidi giudei. I quali perfidi giudei, nel loro indefesso complottare, arrivano persino a spacciarsi per storici (pseudo-storici, infatti, devono essere correttamente chiamati), ma c’è chi per fortuna li rimette al loro posto.

barbara

Pubblicato il 4/11/2010 alle 23.31 nella rubrica Diario.

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