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MONGOLOIDE

Non avrei mai pensato che ci fosse ancora in giro gente che usa questo termine come insulto. Meno che mai pensavo che potesse essere usato da persona con livello di istruzione medio-alto. E invece c’è. Mi è capitato sull’interregionale Milano – Verona. Trentenne belloccio, palestrato, abbronzato si mette a raccontare di come siano i professori quelli che rovinano la scuola. E per farne un esempio esauriente racconta che a sua sorella, molto più piccola, è capitata la stessa insegnante che aveva avuto lui. E siccome lui per tutti gli anni del liceo le aveva fatto vedere i sorci verdi, appreso che la ragazzina era sua sorella le ha detto: “Spero che tu sarai un po’ più calma di tuo fratello”. Crimine orrendissimo, sarete certamente d’accordo. Crimine di cui io stessa, occasionalmente, mi sono ignobilmente macchiata. E dunque il trentenne belloccio palestrato abbronzato decide che l’infame non la deve passare liscia. “Sono andato lì e le ho detto stammi bene a sentire, pezzo di merda: se hai frustrazioni da smaltire te le vai a smaltire da qualche altra parte, non scaricandole su mia sorella, hai capito? MONGOLOIDE!” Ho fatto un salto sul sedile. Chissà se il belloccio lo sa che c’è stato un tempo in cui i “mongoloidi” finivano in gas. Chissà se lo sa che, una volta avuto il culo di non nascere né ebreo, né zingaro, né handicappato, non puoi però sapere come saranno i figli che ti nasceranno. Vabbè, un altro salto l’ho fatto un momento più tardi quando, sempre riferendo il discorso fatto all’infame, con voce mielosa mielata quasi miagolante ha aggiunto: “Tu vuoi fare la furba? Sì? E io ti faccio trasferire a Enna, che è un posto taaaaaanto tranquillo...” Ora, dire ti spacco la faccia, ti ammazzo, ti faccio questo e ti faccio quello è, a seconda dell’intensità della minaccia, roba da persona maleducata, o aggressiva, o violenta. Dire “ti faccio fare” è roba da mafioso: quello che ha superato la fase in cui ci si sporcano le mani e adesso è quello che manda e comanda. Degno ritratto di una persona che per insultare qualcuno lo chiama mongoloide. Oggi, 10 ottobre, è la giornata nazionale dedicata alle persone con sindrome di Down, di cui ho già avuto occasione di parlare qui, qui e qui. Ed è il giorno giusto per ricordare questo disgustoso episodio.



barbara

Pubblicato il 10/10/2010 alle 23.58 nella rubrica Diario.

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