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TUTTI I TIZI DELLA SERA

Che naturalmente è sempre un tizio solo, non è che nel frattempo si sia moltiplicato ci mancherebbe, è solo che fra le tiziate uscite durante la mia assenza ce ne sono alcune particolarmente degne di nota e quindi adesso ve le presento tutte insieme.


Avvertenza

Si avvertono i profughi di Africa, M.O e Sud Est asiatico che in questo momento i "Pacifisti" si trovano in sonno, nella millenaria posizione Off e non possono essere disturbati. Si rende noto alla gentile clientela che i "Pacifisti" non sono predisposti a tornare su On per chiamate che non riguardino Israele e svegliarsi per niente. I proprietari delle case e o baracche targate "Striscia di Gaza" che fossero state rimosse e/o fatte saltare da Hamas, le fidanzate che fossero state trovate non illibate dopo una gita al Cairo, e i signori Curdi sono pregati di smettere di lamentarsi perché in questo modo svegliano i militanti di Filopal a Porto Santercole. Si rende noto che appena l'entità sionista tornerà attiva con una semplice multa per divieto di sosta, la posizione Off volgerà automaticamente in On e la protesta tornerà attiva con il consueto antisemitismo a tavoletta. Buona notte.

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The Fool on the Hill

Paul McCartney ha pubblicamente detto che chi non crede agli allarmi climatici è come chi non crede all'Olocausto. Adesso che lui ha parlato invece di cantare bisognerà che qualche volontario con moltissimo tempo a disposizione si presenti a bordo del suo yacht e gli spieghi che la Shoah è un evento della Storia, mentre, per fare un esempio, noi non sappiamo se ci sarà mai lo scioglimento dei ghiacci. Certo, è chiaro che stiamo parlando di una mente non comune. Fa ad esempio impressione la particolare abilità con cui Paul riesce contemporaneamente a parlare senza pensare un solo istante. D'altra parte, quando i Beatles composero The Fool on the Hill (in italiano Lo scemo sulla collina), a qualcuno si saranno ispirati.

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L’ultima scoperta

Scopre due anni dopo un’intervista di Cossiga al quotidiano israeliano Yediot Aharonot; scopre che esisteva un cosiddetto “Accordo Moro”, dal nome e dalla volontà dello statista ucciso dalle Brigate Rosse, e che secondo tale accordo stipulato negli anni Settanta l’Italia non si sarebbe intromessa negli affari dei palestinesi, come far viaggiare armi di provenienza sovietica sul territorio nazionale, e che in cambio i palestinesi non avrebbero colpito obiettivi italiani; e con la bocca spalancata dallo stupore come un immenso hangar, scopre che gli ebrei italiani, anzi che gli italiani ebrei, risultavano esclusi dall’equazione e che in modo implicito essi avrebbero potuto essere uccisi, come poi in effetti avvenne. Smette di leggere l’intervista perché è finita e scopre di avere finito anche lo stupore e che forse non ne avrà mai più.

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Pianta antica

(Circa l’albero al confine col Libano)
L’albero oltre cui tiravo
la mia bombetta a mano
a quelli di Tzahal
non c’è più
or è un mobile banal
A Haifa è un comodino
comprato da un rabbino

Il Tizio della Sera

Sì, signor Tizio della Sera, lo so che te l’ho già detto che ti amo, ma ogni tanto bisogna proprio che te lo ripeta, perché ti amo talmente tanto che se non apro la valvola di scarico mi intaso e quindi ecco, lo ridico: TIZIO DELLA SERA, TI AMO!

barbara

Pubblicato il 7/8/2010 alle 21.50 nella rubrica Diario.

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