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LETTERA APERTA A MAHMOUD ABBAS

Gentile presidente Mahmoud Abbas, nom de guerre Abu Mazen, giusto per non rischiare di dimenticare che lei è un uomo di pace (anche se, mi permetta di dirlo, essendo abituato a trattare con persone più o meno "normali", l'avere a che fare con identità e personalità multiple mi mette un tantino a disagio), ho appreso con grande interesse (sì, lo confermo, davvero grande interesse) che lei, in qualità di Presidente dell’Autorità Palestinese, ha dichiarato che, qualora venisse creato uno Stato palestinese nelle regioni di Giudea e Samaria, i cittadini israeliani “non vi potranno mettere piede”. Ha anche aggiunto che “nessun militare ebreo” potrà far parte di forze internazionali che eventualmente dovessero stazionare nelle terre dello stato palestinese. Ed infine, leggo ancora, lei ha dichiarato anche che nessun cittadino israeliano potrà vivere nello stato che lei si augura di presiedere in un prossimo futuro.
Uno stato Judenrein.
Ed ora le spiego le ragioni del grande interesse che queste Sue affermazioni mi hanno suscitato.
Ho sempre saputo ed affermato che le persone più vicine ai suoi ideali politici e culturali sono strettamente legate agli ideali nazisti di Hitler e del di lui amico Gran Muftì Haji Amin al Husseini; molti, tuttavia, non davano ascolto a questa mia opinione anche a causa del lungo tempo trascorso da quegli avvenimenti - ai quali Lei, peraltro, ha ritenuto di dover dedicare la Sua tesi di laurea allo scopo di sminuirne la portata e negarne la gravità.
Ora, e la ringrazio, lei mi dà la dimostrazione che quanto io ho sempre sostenuto è assolutamente vero ed attuale.
Grazie, signor Presidente
Emanuel Segre Amar

Nota aggiuntiva per i lettori: d’ora in poi le lettere aperte di Emanuel Segre Amar le potrete leggere solo qui, in quanto Sua Santità il Reggitore Supremo delle sorti di Informazione Corretta, dopo averle sfrattate dalla home page e relegate nello sgabuzzino delle lettere, ha definitivamente e irrevocabilmente licenziato l’autore delle suddette lettere. Mi auguro che qualcuno voglia, leggendole qui, raccoglierle e diffonderle ulteriormente per dare loro la visibilità che meritano. Colgo l’occasione, visto che di Palestina stiamo parlando, per invitarvi a dare un’occhiata a questa particolarmente ricca documentazione sulla spaventosa crisi umanitaria in atto a Gaza, determinata dal feroce assedio da parte del perfido giudeo.
(Rivado, ma stavolta torno presto, e per consolarvi della mia assenza vi offro un invito all’opera)


barbara

Pubblicato il 2/8/2010 alle 23.50 nella rubrica Diario.

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