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per sempre

“I vecchi sogni erano bei sogni, non si sono avverati, ma sono contento di averli coltivati.”

Ho centinaia di libri, a casa, ancora da leggere. C’è stato un tempo in cui, reduce dalla Somalia in cui avevo guadagnato abbastanza da potermi permettere qualche lusso extra, compravo tutto ciò che mi pareva interessante. Leggevo molto più di adesso, a quel tempo: senza blog né posta elettronica; senza la dilagante demonizzazione di Israele – valanga che ha iniziato a rotolare ingrossandosi sempre più a partire da quell’oscena fiera dell’odio antiebraico che è stata Durban I – con la conseguente necessità di combattere in nome della verità e della giustizia; e, infine, con una scuola che aveva appena iniziato quell’escalation di impegni e compiti e doveri e straripante burocrazia che oggi basterebbero già da soli a riempire le giornate, di tempo per leggere ne avevo molto di più. Ma smaltire tutto quello che compravo era impossibile, e così i libri si sono andati accumulando. Mi rifaccio un po’ quando vado al mare, dove me ne porto una ventina, alcuni di acquisto recente o recentissimo, altri risalenti a chissà quando, e riesco sempre a leggerli quasi tutti.
Quest’anno ho ripescato dagli scaffali dei libri non ancora letti I ponti di Madison County, storia di uno di quegli amori che capitano, se capitano, una sola volta nella vita, di quegli amori che travolgono tutto e tutti, di quegli amori che ti cambiano la vita per sempre e durano oltre la morte. Non ricordo quando e dove l’ho comprato, ma di certo l’ho comprato, a quanto pare, a una bancarella di libri usati.
Sulla prima pagina di questo libro che narra una storia di amore eterno, c’è scritto in matita

5 ott. 95
auguri (… ed amore …)
per sempre.
fabrizio

E la persona che ha ricevuto quest amore per sempre lo ha rivenduto a un rigattiere. Mi ha fatto male. Se la storia è finita, come quasi tutte le storie finiscono, se è finita male, lasciandosi dietro rabbie e risentimenti, come a tante storie accade di finire, avrei capito che lo avesse bruciato, avrei capito che ne avesse strappato le pagine a una a una, con rabbia, con odio; ma venderlo per due soldi?! Troppo spesso, e troppo facilmente, si dimentica che un amore finito è stato un amore. Un amore finito male è stato un amore. Un amore non corrisposto è stato un amore. Un amore infelice è stato un amore. E nessun amore merita di finire sulla bancarella di un rigattiere, ricavandone in cambio i soldi di un caffè.

barbara

Pubblicato il 31/7/2010 alle 14.44 nella rubrica Diario.

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