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NEL FRATTEMPO A BOLZANO

Nel frattempo a Bolzano succede che si sta organizzando il jazz festival che si terrà a fine giugno. E succede che al festival dovrebbe partecipare Noa, cantante israeliana, pacifista convinta, da sempre attiva sostenitrice del dialogo tra i popoli, da sempre attiva sostenitrice del programma “due popoli due stati”, da sempre attiva sostenitrice dei diritti dei palestinesi. Dico “dovrebbe” perché, parallelamente all’organizzazione del festival, gli amanti della pace e della giustizia stanno organizzando il boicottaggio nei confronti di Noa. I crimini della cantante sono due: essere israeliana e avere affermato che “Hamas è un cancro da estirpare”. Ora, considerando che sono fatti inoppugnabili che

a) nello statuto di Hamas è scritto nero su bianco che tale organizzazione NON intende creare lo stato di Palestina
b) nello statuto di Hamas è scritto nero su bianco che obiettivo principale di tale organizzazione è lo sterminio totale degli ebrei

mi chiedo: che cosa devo pensare di quei signori tanto amanti della pace e della giustizia che combattono chi si oppone a questo programma?



Poi, tanto per aggiungere qualche documentazione, visto che dai nostri mass media difficilmente pocciamo aspettarcene, qui trovate le foto pubblicate dal turco Hurriyet – non da una testata sionista! – che dimostrano che effettivamente alcuni soldati israeliani erano stati presi in ostaggio, mentre qui è documentato come sarebbero dovute andare, e non sono andate, le cose con la Mavi Marmara.

barbara

Pubblicato il 6/6/2010 alle 15.20 nella rubrica Diario.

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