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E ADESSO PARLIAMO UN PO’ DI EBREI E DINTORNI

Con amici così, chi ha bisogno di nemici?

Siamo "permalosi", ci manda a dire il vescovo di Cerreto Sannita Michele De Rosa il quale, partendo dallo scivolone di padre Cantalamessa che citando un "amico ebreo" aveva azzardato un paragone tra antisemitismo ed i presunti attacchi in corso nei confronti del Papa, si produce poi in un vero e proprio sfogo nel quale sembra confessare di non poterne più delle pretese di questi ebrei : ''Preghiamo perché si convertano e non va bene, abbiamo tolto l'espressione 'perfidi giudei', e non va bene, papa Benedetto XVI ha cambiato la preghiera del Venerdì Santo nella messa tridentina, e non va bene. Bisogna sempre chiedere scusa ogni volta, mi sembra ci sia una reazione esagerata''.
"...Capisco che abbiano sofferto con l'Olocausto, ma non possono farne una bandiera...", è un'altra "perla" del De Rosa pensiero.
Il Vescovo De Rosa è membro della Commissione CEI per l'ecumenismo e il dialogo e, a parte lo stress che pare aver accumulato, mi conferma ancora una volta la saggezza di un detto americano che spesso mi viene ricordato : "con amici così, chi ha bisogno di nemici?!".
Gadi Polacco, Consigliere dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane

Eh già, Israele ha per amico Obama, che non vede l’ora di svenderlo al miglior offerente, anzi, a un offerente qualsiasi, senza neanche provare a impuntarsi sul prezzo. E gli ebrei tutti hanno per amico Sue Eminenza Reverendissima Monsignor Michele De Rosa, vescovo di Cerreto Sannita, talmente buono che arriva perfino a capire – aprite bene le orecchie perché questa è forte davvero – che abbiano “sofferto con l’Olocausto”, e non è certo colpa sua se quelli se ne approfittano e con questo olocausto stanno spaccando i marroni al mondo intero. E ci sta molto bene, per restare in tema, la perla odierna, l’ennesima, dello strepitoso Tizio della Sera.

Meglio mai che tardi

Sessantamila anziani che hanno sofferto le persecuzioni dei ghetti riceveranno un vitalizio dal governo tedesco. Considerata l'attesa di vita di questi sessantamila ebrei, la notizia ridefinisce in modo drastico il significato della parola vitalizio.

Il Tizio della Sera

E poi, certo, visto che oltretutto si è nominato Obama, non può mancare lui.

barbara

Pubblicato il 8/4/2010 alle 23.50 nella rubrica Diario.

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