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6 ottobre 1981

Ricordo il leader dell’OLP, Yasser Arafat, in una fotografia, con la mano alzata in segno di vittoria; mi dissero che Gheddafi aveva rivendicato la sua partecipazione all’assassinio di mio padre. Pensai all’assurdità di quegli arabi in festa per la morte di Sadat mentre il leader israeliano Menachem Begin, l’avversario di sempre, era quasi in lacrime. Mai nella mia vita avevo pensato di uccidere qualcuno, ma quella sera avrei potuto ammazzare gli assassini di mio padre. (Camelia Sadat in Gheddafi di Angelo del Boca, p. 85)



Chiunque abbia seriamente voluto la pace con Israele ha SEMPRE pagato con la vita, dai membri dell’OLP ai palestinesi di altre fazioni agli altri arabi non palestinesi. Unica eccezione, re Hussein di Giordania, sfuggito perché è arrivato prima il cancro. Rendiamo dunque onore a questo grandissimo uomo che, sapendo che il prezzo sarebbe stata la sua vita, ha ugualmente voluto perseguire la pace.
Sempre sulla sublime superiorità dell’etica arabo/islamica va poi come al solito letto lui, e poi

MEMENTO: +36.

barbara

Pubblicato il 6/10/2009 alle 14.25 nella rubrica Diario.

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