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L’IMPORTANZA DEL CONTESTO

Articolo di Paolo Mantellini

NON UCCIDERE (Corano 5:32)

Chiunque uccida un uomo, sarà come se avesse ucciso l'umanità intera. E chi ne abbia salvato uno, sarà come se avesse salvato tutta l'umanità. Il Nobile Corano, 5:32

Si sprecano le citazioni di questo versetto coranico, da chi sostiene che l'Islam è una religione di pace, ma arricchito del suo contesto il significato è opposto, con buona pace dei ben pensanti. Ecco il testo completo:

32 Per questo abbiamo prescritto ai Figli di Israele che chiunque uccida un uomo che non abbia ucciso a sua volta o che non abbia sparso la corruzione sulla terra, sarà come se avesse ucciso l'umanità intera. E chi ne abbia salvato uno, sarà come se avesse salvato tutta l'umanità.
I Nostri messaggeri sono venuti a loro con le prove! Eppure molti di loro commisero eccessi sulla terra.
33 La ricompensa di coloro che fanno la guerra ad Allah e al Suo Messaggero e che seminano la corruzione sulla terra è che siano uccisi o crocifissi, che siano loro tagliate la mano e la gamba da lati opposti o che siano esiliati sulla terra: ecco l'ignominia che li toccherà in questa vita; nell'altra
vita avranno castigo immenso. (Il Nobile Corano, traduzione di Hamza Piccardo, UCOII)

Ecco il commento di Robert Spencer ai due Versetti, che chiudono il racconto Coranico dell'uccisione di Abele:


Quello che non viene mai menzionato da tutti quelli che citano questo Versetto come se condannasse la violenza della jihad Islamica, sono molti fatti rilevanti: è inserito in un contesto di ammonimenti per gli Ebrei e non è presentato come un principio universale; contiene questa importante eccezione "a meno che non sia un assassino o un malfattore", ed è seguito dal Versetto 33, che specifica la pena per i malfattori: "Il castigo per chi muove guerra ad Allah e al suo Messaggero, e lotta con forza e sparge misfatti e corruzione sulla terra è: esecuzione o crocifissione o amputazione di mani e piedi di lati opposti o l'esilio dal paese: questa è la loro ignominia in questo mondo e subiranno una terribile punizione nell'altro".
Questo brano sta solo spiegando che cosa bisogna fare ai Giudei che rifiutano Maometto, non sta prescrivendo principi di alta moralità. Ibn Warraq lo riassume così: "I presunti nobili sentimenti sono in realtà un monito agli Ebrei. Il messaggio è : 'Comportatevi bene, altrimenti...'. Ben lontani dal condannare la violenza, questi Versetti evidenziano aggressivamente che chiunque si opporrà al Profeta sarà ucciso, crocifisso, mutilato o esiliato!".

Ecco serviti gli epigoni dell'Islam moderato; parafrasando Greg Davis (Islam 101), per riformare l'Islam in senso moderato, basta eliminare solo due cose: Il Corano e la Sunna.

Se sbaglio correggetemi!


I BUONI CRISTIANI (Corano 5:82)

82 Troverai che i più acerrimi nemici dei credenti sono i Giudei e politeisti e troverai che i più prossimi all'amore per i credenti sono coloro che dicono: «In verità siamo nazareni», perché tra loro ci sono uomini dediti allo studio e monaci che non hanno alcuna superbia. Il Nobile Corano, 5:82

A parte i poco lusinghieri giudizi sugli Ebrei, appena prima maledetti anche da Davide e Gesù per la loro empietà, sembra che ci sia motivo di rallegrarsi per i Cristiani: possiamo convivere coi fratelli Musulmani, in fin dei conti siamo figli dello stesso Padre!
Ma attenzione!!!
Il versetto 82, va letto insieme al seguito, i Versetti 83 e 84; ne risulta questo:

82 Troverai che i più acerrimi nemici dei credenti sono i Giudei e politeisti e troverai che i più prossimi all'amore per i credenti sono coloro che dicono: «In verità siamo nazareni», perché tra loro ci sono uomini dediti allo studio e monaci che non hanno alcuna superbia.
83 Quando sentono quello che è sceso sul Messaggero, vedrai i loro occhi versare lacrime per la verità che vi hanno riconosciuto. Dicono: «O nostro Signore, noi crediamo: annoveraci tra i testimoni!
84 Come potremmo non credere in Allah e in quella parte della verità che ci è giunta, quando bramiamo che il nostro Signore ci introduca in compagnia dei devoti?».

Quindi, come riporta il Ma'alimut Tanzil, citato da Robert Spencer nel suo interessante commento al Corano:

"questo Versetto non si riferisce a tutti i Cristiani, ma solo a quelli che accettano l'Islam; questo è chiaramente spiegato dai Versetti 83 e 84 nei quali questi Cristiani accettano il messaggio di Maometto."

Vi ricordo che i Cristiani che non accettano l'Islam sono come gli Ebrei: nemici di Allah e del suo Messaggero. La pena prevista per questi, come per chi dissemina misfatti sulla terra è: l'uccisione o la crocifissione o l'amputazione di mani e piedi in modo alternato o l'espulsione dalla terra, in questa vita e l'inferno nell'altra. Corano 5:33.

Ecco serviti gli epigoni dell'Islam moderato e del dialogo con l'Islam; parafrasando Greg Davis (Islam 101), per riformare l'Islam in senso moderato, basta eliminare solo due cose: Il Corano e la Sunna.

Se sbaglio correggetemi! (qui)

Perché raccontarci delle belle storielle può anche essere gratificante, ma con gli occhi bendati si finisce nel baratro, e questo non è tanto tanto salutare.


barbara

Pubblicato il 15/9/2009 alle 0.55 nella rubrica Diario.

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