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POSSO PALPARE UN PO’ LA SIGNORA?

Dato che la notizia riguarda anche la cronaca locale, posto l’articolo pubblicato dalla stampa locale, che è più dettagliato e completo.

La scena è stata trasmessa da Tca
L'esponente della giunta: «Sono rimasta infastidita dalla frase»

TRENTO — L'immagine è chiara, l'audio è nitido. Ci so­no le macerie prodotte dal ter­remoto in Abruzzo, in mezzo vigili del fuoco, protezione ci­vile e l'assessore Lia Giovanazzi Beltrami. Arriva il premier Silvio Berlusconi e, sorriso sulle labbra, afferma serafico: «Posso palpare un po' la si­gnora?». Poi si avvicina, le stringe la mano e le appoggia le mani sulle spalle. Foto di ri­to. La scena si chiude.
Questo è il contenuto del filmato mandato in onda ieri da Tca, che riproduce i mo­menti dell'incontro fra l'asses­sore trentina e il premier in Abruzzo il 25 aprile. Non è del resto la prima volta che il pre­mier si distingue per i suoi ap­prezzamenti galanti nei con­fronti del gentil sesso. Ma questa volta nel mirino delle sue attenzioni c'è finita, suo malgrado, l'assessore Lia Giovanazzi Beltrami, in missione a Paganica in rappresentanza della Provincia di Trento, che si è mossa su diversi fronti per portare aiuto ai terremota­ti. Le immagini sono state im­mortalate da Tca, che era pre­sente sul posto e sono state trasmesse ieri dalla tv trenti­na. L'assessore avrebbe prefe­rito che su questo episodio non si accendessero i rifletto­ri. Ma contenere una notizia di queste portata è francamen­te impossibile. E così la frase del premier ha fatto ben pre­sto il giro degli organi di stam­pa locali e nazionali. Suscitan­do non poco clamore, dal momento che si cala in un mo­mento che vede Berlusconi as­sai affaccendato sul fronte dei rapporti con l'universo fem­minile: dalle accuse di voler popolare di veline le liste del­le europee alle dichiarazioni della diciottenne Noemi Letizia alla richiesta di divorzio for­mulata mediante stampa dal­la consorte Veronica Lario.
Insomma, le donne stanno creando non pochi grattacapi al primo ministro. Forse per lui si è trattato di una sempli­ce battuta. Ma così non deve averla pensata l'assessore Giovanazzi Beltrami. Caschetto in testa, l'assessore era scesa in Abruzzo con intenzioni se­rie e la preoccupazione di portare il suo impegno istituzio­nale alle vittime del terremo­to. Nelle immagini, che la ve­dono attorniata da vigili del fuoco e altri volontari, Berlu­sconi si avvicina e rivolto ai numerosi presenti pronuncia col sorriso sulle labbra la fati­dica frase. «Posso palpare un po' la signora?». Poi con gran­de nonchalance le si avvicina, si mette dietro di lei e le ap­poggia le mani sulle spalle. Come in tutte le foto di rito. Come se nulla fosse.
Ma la frase non è piaciuta all'assessore. «Sono rimasta infastidita — commenta Bel­trami — dalla frase pronun­ciata» da Silvio Berlusconi, «ma ho preferito non parlar­ne perché in quei momenti era importante intervenire a favore di chi è rimasto colpito dalla tragedia. Mi sembra di essere la protagonista di un fumetto ma in questo mo­mento preferisco non aggiun­gere nulla. L'emergenza in Abruzzo deve restare in pri­mo piano».

Annalia Dongilli

Sì, lo so benissimo che non sono questi i problemi. Lo so benissimo che i problemi sono gli affari con la mafia, che i problemi sono le migliaia di miliardi che non si sa da dove siano spuntati, che i problemi sono la P2, che i problemi sono la corruzione, che i problemi sono le condanne passate in giudicato, che i problemi sono il conflitto di interessi, che i problemi sono uno e due: lo so. Solo che, dopo che ha fatto la torta e che l’ha farcita e che l’ha ricoperta di panna e che ci ha sparpagliato sopra le scagliette di cioccolato, ecco, della ciliegina davvero non si sentiva il bisogno.

barbara

Pubblicato il 6/5/2009 alle 23.20 nella rubrica Diario.

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