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CHISSELO FOSSEMAI CRESO

che esistesse una voce più sgradevole, più sgraziata, più sguaiata, più sgangherata di quella di Amy Winehouse.

                                          

E invece sì che c’è, pensate un po’. Appartiene a una certa Giusy Qualchecosa,



che per mesi e mesi ha imperversato senza misericordia ricordando al suo ex che loro sono stati insieme e che non è un piccolo particolare – e ve lo immaginate se tutti quelli che sono stati insieme a qualcuno attaccassero a spaccare i maroni al mondo intero – e poi evidentemente deve essersi accorta che la cosa stava cominciando un tantino a stufare e così ha continuato a cantare sempre la stessa canzone però le ha cambiato il titolo e anche un po’ le parole, credo, e al posto del ritornello ci ha messo una interminabile serie di ào àoàoào, ào àoàoào e poi credo che sia successo qualcosa a novembre ma che cosa non lo so perché stare anche ad ascoltarla va veramente al di là delle mie forze e delle mie capacità. Poi è arrivata l’ultima impresa, vale a dire il massacro di quel gioiellino che è “Una ragione di più”, ed è stato a questo punto che ho cominciato a prendere seriamente in considerazione l’ipotesi di proporre il ripristino della pena di morte. Magari qualche maschietto potrà anche non essere del tutto d’accordo,



e io potrei anche capirlo – non per la qualità, s’intende, ché il fare la cacca in pubblico, diciamolo, non è che sia il massimo dello stile e anche tutto il resto, come si può vedere più sopra, non proprio cosa di altissima qualità, ma per la quantità di carne esibita che è una cosa che ai maschietti fa sempre il suo effetto - però se non la fate stare zitta io di sconti non sono disposta a farne, sappiatelo.

barbara

Pubblicato il 20/12/2008 alle 0.18 nella rubrica Diario.

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