Blog: http://ilblogdibarbara.ilcannocchiale.it

CRONACA DI UNA MATTINATA LEGGERMENTE DI MERDA

Mi sveglio di colpo, un bel po’ prima della sveglia, con la sensazione di qualcosa di strano. Poi, dopo un momento, “percepisco” il buio: è andata via la corrente. Evidentemente questa ennesima nevicata assolutamente abnorme deve aver fatto danni. Poi, quando la sveglia suona, cerco di affrettarmi, perché le strade sicuramente non saranno in condizioni tali da poter correre. Solo quando mi trovo davanti al portone del garage realizzo che senza corrente non lo posso aprire. Così busso a tutte le porte del condominio – anzi, dei due condomini gemelli siamesi – in cerca di qualcuno che abbia la chiave per sbloccare la maniglia dell’apertura manuale, ma non ce l’ha nessuno. Nel frattempo provo a chiamare la scuola per avvertire che ho questo contrattempo, ma il telefono della scuola non funziona. Continuo a provare ogni cinque minuti finché alle undici finalmente torna la corrente e torna a funzionare anche il telefono della scuola, chiamo e dico che adesso arrivo. A metà della rampa, ancora pesantemente innevata, la macchina non ce la fa più e si ferma. Riscivolo indietro fino a metà garage e riparto più decisa. Stavolta la rampa riesco a farla tutta, ma va da sé che se in quel momento arrivasse una macchina ci faremmo una bellissima frittata. Non ci sono macchine in arrivo, per fortuna, e con un paio di manovre fra i due muri di neve che costeggiano la strada riesco a mettermi diritta, e a tre chilometri all’ora arrivo a scuola. Vado in terza per fare le ultime due ore – dalla seconda, dove avrei dovuto fare lezione io, vedo uscire la bidella, la mitica Brigitte che se mancasse lei la scuola crollerebbe, garantito, perché sono stati talmente tanti a non riuscire a raggiungere la scuola che quelli con l’ora a disposizione, quelli con la ventunesima ora, insegnanti di sostegno mandati in classe, insegnanti di copresenza mandati da soli, insegnanti con un’ora buca precettati, ancora non sono bastati a coprire tutto. E vado dunque in terza. Oggi c’è ora doppia, e si fa lettura. Indico dunque la lettura da leggere da soli per poi vedere di capirla insieme. Finito di leggere comincio a fare domande per verificare la comprensione quando mi arriva un rumore che a tutta prima non riesco a decifrare. Poi realizzo: è N. che sta russando di santa ragione, con la testa appoggiata sul banco. Fosse stato mentre facevo lezione mi sarei sentita offesa, sinceramente, ma visto che non è così, un po’ mi intenerisco e un po’ mi diverto. Il compagno di banco lo sveglia, e ci mette un bel po’, si guarda intorno frastornato, lo mando a darsi una rinfrescata alla faccia con l’acqua fresca, qualcuno ridacchia, io cerco di contenermi, poi finisce per uscirmi una incontenibile sghignazzata spernacchiante, e si ricomincia a ridere tutti. La lezione riparte, ma la concentrazione ormai è andata. Finisce la scuola, torno a casa, la rampa del garage è stata ripulita per bene, ma i due muri di neve ai lati della strada non mi lasciano abbastanza spazio per fare la manovra necessaria ad imboccarla. E la macchina deve restare fuori, nel piazzale del condominio vicino che quando se ne accorgeranno mi fanno un culo così. E fra un po’ la rampa ghiaccerà.

barbara

Pubblicato il 1/12/2008 alle 15.21 nella rubrica Diario.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web