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TIMORATO DI DIO

Questa storia mi è stata raccontata alcuni anni fa dall’amico A. L’ho ripescata e ve la propongo, così come mi è stata donata.

Kuala Lumpur
I miei figli andavano alla scuola internazionale assieme a ragazzi di varie etnie. Come sai la gente odia le etnie della porta accanto. Così come i pisani odiano i livornesi e non i trevigiani, i malay odiano i cinesi e disprezzano gli indiani (esempio di felice convivenza multireligiosa-multirazziale) e lottano per le tribù dell'amazzonia. Un mattino due bambini indiani dell'età di C. e M., 7 e 9 anni, e nella stessa squadra di calcio, non c'erano nel pulmino e nemmeno a scuola. Il giorno dopo tutti a scuola erano disperati. Erano stati trovati dalla loro mamma uccisi assieme alla donna di servizio (filippina) in una cisterna della casa. Titoloni e foto nei giornali. Ad ucciderli era stato il guardiano della villa, un buon Malay mussulmano timorato di dio, che aveva cercato di importunare la serva e di fronte al rifiuto di lei si era fatto scappare la mano e poi aveva dovuto uccidere anche i due piccoli testimoni. Commento della Rohayah (la segretaria malay, musulmana, di A., ndb): "Se il Malay ha fatto così è perché la famiglia indiana lo trattava male perché le famiglie indiane ricche trattano sempre male i loro collaboratori". Ti giuro che ancora adesso mi viene da piangere quando penso a quello che ha detto. E anche quando ripenso a loro e alla loro mamma quando assieme guardavamo le partite di calcio.

E dunque, se vi ammazzano due figli bambini, prima di puntare l’indice fatevi un esame di coscienza: sicuramente in qualche occasione avete trattato male il povero assassino, che è pertanto legittimato a tentare di trombarsi la vostra donna di servizio e far fuori i vostri bambini (e d’altra parte lo sappiamo da sempre, no? che torto e ragione non stanno mica da una parte sola).

barbara

Pubblicato il 28/10/2008 alle 15.37 nella rubrica Diario.

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