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LA MANDORLA

Ne avevo sentito parlare. Un libro coraggioso, diceva, una donna araba che esce allo scoperto, che parla esplicitamente di sesso … Beh, non è vero niente: questo libro è, come diceva il saggio, una cagata pazzesca. Ma andiamo con ordine, e cominciamo dal genere: non è un libro erotico. Perché non basta mettere in fila, tipo elenco del telefono, un’interminabile serie di cazzi fighe ani leccate ciucciate trombate inculate per fare un libro erotico: chi lo ha scritto, evidentemente, non lo sa. Poi le premesse: dice che è la scoperta dell’immenso potere della mandorla; poi racconta la storia di una poveraccia schiava della propria mandorla e della sua fame insaziabile, e in balia di un uomo che ne fa, letteralmente, ciò che vuole, che la prende e la lascia quando gli pare, che la trascura per mesi interi, che si scopa un’infinita serie di altre donne – e non solo donne - anche in sua presenza (e se lei protesta si giustifica col fatto che sua nonna aveva l’abitudine di leccare la figa alle ragazzine, sic). E per finire in bellezza la lega mani e piedi, prende dal fuoco un pezzo di carbone incandescente e glielo infila in bocca. Ci racconta poi di come sia arrivata al matrimonio del tutto ignara di tutto ciò che ha a che fare col sesso, per passare poi alla dettagliata narrazione di tutte le sue avventure lesbiche, dall’infanzia al liceo, per non parlare di quando ha mostrato la passera a pagamento per conto del cugino che ci si doveva comprare un pallone e che – arabo e musulmano! – per questo le dedica il suo imperituro rispetto. Difficile, per tutta una serie di ragioni, pensare che davvero questo libro sia stato scritto da una persona araba (gli arabi, solo per dirne una, la prima notte di nozze usano scopare la moglie in presenza di madre e sorella?). Ancora più difficile, per il tipo di fantasie a cui il libro dà spazio – cominciare nella bocca di una donna e finire in quella di un’altra, mentre la propria donna guarda; scoparsi una coppia di lesbiche, sempre sotto gli occhi della propria donna; una illimitata e incondizionata disponibilità di accoglienza da parte della donna; erezioni intramontabili; l’idea che l’atto del depilarsi integralmente la passera con la ceretta a strappo – soprattutto la parte di mucosa all’interno - sia cosa talmente gradevole da provocare addirittura eccitazione con tanto di colate laviche annesse; il dominio totale, fisico e psicologico, sulla femmina, per non parlare della frequente confusione tra utero e vagina – credere che possa essere stato scritto da una donna. Insomma, oltre che una cagata pazzesca, anche una bufala pazzesca. E dunque, se lo vuoi leggere leggilo, male non ti potrà fare, però butti via il tuo tempo e i tuoi soldi, e oltretutto non è neanche abbastanza eccitante da riuscire a ispirarti una sega, quindi vedi un po’ tu.

barbara

Pubblicato il 21/8/2008 alle 20.47 nella rubrica Diario.

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