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RIASSUNTO DELLE PUNTATE PRECEDENTI (1)

2 luglio – Vogliono rimettere i grembiuli a scuola perché gli scolari siano tutti uguali. Io lo portavo il grembiule al liceo: di nylon, preso all’Upim, costo mille lire. Poi c’erano quelli da duemila lire, quelli da cinquemila, quelli da diecimila, quelli confezionati su misura dalla sarta di lusso, a prezzi stratosferici. E le differenze si vedevano, oh se si vedevano.

3 luglio – Ingrid Betancourt libera: che gran pianto che ho fatto!
- Strage in Israele con un bulldozer. Noto, sul Corriere, la foto di una bambina ferita che viene soccorsa: noto che la bambina viene portata e non brandita come si usa da altre parti, sempre lì nelle vicinanze. E come ormai abitualmente accade, ci sono 3 rivendicazioni: la solita gara a chi fa fuori più ebrei.

5 luglio: continua a tenere banco il pacco di Fini: dice che da parte di un’alta carica dello stato ci vorrebbe più dignità. Ora, dato che il “problema” a quanto pare è quello di una mastodontica erezione su una cospicua dotazione naturale, si chiede: chi aspira a un’importante carica dello stato si dovrebbe castrare?

6 luglio – E ci mancava solo il pesceragno! E una volta beccato il malefico pesceragno, ci mancava solo la reazione allergica al veleno!

7 luglio – Leggo sul Corriere che il processo ai terroristi di Viale Jenner si è concluso con 3 condannati contro 32 assolti o prescritti: e si continua a mettere nello stesso calderone assoluzione e prescrizione facendo finta che siano equivalenti, facendo finta che non siano invece, dal punto di vista delle responsabilità, l’uno l’esatto contrario dell’altro. Per fare un favore a chi? (Non venitemi a dire che è una domanda retorica: lo so da me).
- Pannella inizia lo sciopero della fame “contro la prevedibilissima condanna a morte di Tareq Aziz”. Donne e bambine condannate a morte per essere state stuprate o per essersi difese da uno stupro, vadano pure affanculo. Pannella, fai schifo.
- Lidia Ravera, che ha passato una vita intera a non avere niente da dire e a ostinarsi, ciononostante, a dirlo ugualmente, ha ceduto ancora una volta alla tentazione, consigliando a Miriam Bartolini aka Veronica Lario, di lasciare Berlusconi. Ora, è vero che una donna con mezza briciola di dignità non aspetterebbe un solo secondo a lasciarlo (una donna con mezza briciola di dignità, a dirla tutta, con Berlusconi non accetterebbe neanche di prendere un aperitivo, altro che sposarlo dopo avere fatto per dieci anni l’amante clandestina) ma chi, dopo avere visto Veronica Lario anche solo per mezzo secondo, potrebbe ritenerla in possesso di mezza briciola di dignità?

9 luglio – Premettendo che non nutro nessuna particolare simpatia per Mara Carfagna e meno che mai, come è noto, per la parte politica da lei rappresentata, e tralasciando il fatto che magari la Carfagna non ha un padre famoso e potente, di quelli che riescono ad aprire tutte le porte anche alle figlie talmente incapaci da non saper fare, oltre a tutto il resto, neanche un pompino come Dio comanda, si chiede: Mara Carfagna è forse, fra quanti occupano un seggio in parlamento, l’unica appartenente alla categoria dei “falsi che si fanno una carriera con certe prestazioni fuori orario” come cantava l’immortale Pierangelo Bertoli? Poiché sappiamo perfettamente che la risposta è no, si chiede: perché gli strali della signora Guzzanti si indirizzano verso quest’unico bersaglio? Ed essendo evidente che Mara Carfagna può piacere o non piacere a seconda dei gusti personali ma è indiscutibilmente, credo, una gran gnocca mentre Sabina Guzzanti può piacere o non piacere a seconda dei gusti personali ma è altrettanto indiscutibilmente, credo, un gran cesso, si chiede: non sarà che alla base di tutto questo astio, di tutto questo livore, di tutta questa rabbia scomposta, isterica e sgangherata, sotto sotto …? Quanto al resto, se qualcuno si immagina che dire che il papa andrà all’inferno e verrà inculato sia manifestazione di laicità, beh, questo qualcuno alla scuola di laicità ha bisogno di partire non dall’alfabeto, ma dalle aste. (Poi magari, volendo, si potrebbe anche aggiungere che non è omofobia solo strillare morte ai culattoni: anche considerare l’inculamento come la peggiore delle punizioni, degna addirittura dell’inferno, a me sembra una botta di omofobia di quelle belle toste).

10 luglio – Eluana Englaro finalmente libera di spezzare le catene: respiro di sollievo.

13 luglio – Si chiama Hilary Lister, ha trentasei anni. È tetraplegica, e oltre ad essere totalmente paralizzata ha anche atroci dolori. Cinque anni fa aveva deciso di farla finita con un’overdose di morfina, poi ha cambiato idea e ha imparato ad andare in barca a vela. Da sola. Prima ha attraversato la Manica, adesso sta circumnavigando la Gran Bretagna, prossimo obiettivo la traversata atlantica (e tu mi vieni a dire che adesso vuoi morire per amore?)

14 luglio – E un branco di sciacalli si getta sul corpo di Eluana.
- È morto un tale, si chiamava Geremek, dice che era uno importante. Viaggiava su una Mercedes, è finito sull’altra carreggiata e si è schiantato su una Fiat Ducato che procedeva in senso contrario. Ora, poiché la Fiat Ducato procedeva, sembra ragionevole supporre che non fosse vuota. E non sembra del tutto irragionevole ipotizzare che chi la occupava appartenesse alla specie umana. E dato che sulla Fiat Ducato la Mercedes si è letteralmente disintegrata, possiamo anche immaginare che colui/colei/coloro che occupava/no la Fiat Ducato non ne sia/no sceso/a/i danzando la giga. In considerazione di tutti ciò uno magari si aspetterebbe che su un’intera pagina dedicata al morto illustre apparisse da qualche parte una mezza riga per dare conto di cosa ne è stato dei coprotagonisti meno illustri. E invece no, quella mezza riga non c’è. E hanno il coraggio di chiamarlo giornalismo.

16 luglio – Israele cede al ricatto dei terroristi La fine si avvicina.

17 luglio – E dunque è ufficiale: Eldad ed Ehud sono morti. Assassinati da subito – come non era certo difficile immaginare, conoscendo la controparte. Ora mi auguro che la prima azione del terrorista Samir Kuntar consista nell’infilare un missile nel culo di Olmert, di Amos Oz e di Ban Ki-Moon. E mi auguro che il terrorista Abu Mazen spacchi il culo a tutti quelli che continuano a fare finta che non sia un terrorista per avere la scusa per trattare con lui. Quanto a quei luridi figli di puttana palestinesi che hanno festeggiato, mi auguro che nessun lurido figlio di puttana nostrano abbia la faccia di bronzo di venirmi a dire che non bisogna generalizzare e che quelli non sono tutti terroristi.

18 luglio – Dice che nel 2038 potremo diventare padri e madri anche a 100 anni. Ora, fatemi capire: il vantaggio quale sarebbe?

19 luglio – Da 13 giorni Pannella sta facendo lo sciopero della fame per salvare la vita a Tareq Aziz: speriamo che sia finalmente la volta buona.

barbara

Pubblicato il 31/7/2008 alle 0.45 nella rubrica Diario.

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