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CRISTIANI IN PALESTINA 4

Questa volta un articolo recentissimo, giusto per non dimenticare come vanno le cose da quelle parti.

A GAZA AUMENTANO GLI ATTACCHI CONTRO I CRISTIANI

È tutto riconducibile a Hamas

Nella Striscia di Gaza vivono 3500 cristiani, quasi tutti nei quartieri di Zeitun, al-Daraj e Sheikh Radwan. La maggior parte di loro è costituita da professionisti o commercianti; le loro condizioni socio-economiche sono considerate al di sopra della media locale. Quello che non tutti sanno è che, sotto Hamas, la piccola minoranza cristiana vive nella paura quotidiana e preferisce tenere sotto tono le festività religiose e culturali; alcuni di loro stanno pianificando di abbandonare Gaza.
Ma non sono gli unici a cadere nel mirino dell'intolleranza e dell'odio. Persino le istituzioni cristiane o culturalmente occidentali sono prese d'assalto dai fondamentalisti islamici, alcuni dei quali affiliati alla jihad internazionale che, com'è noto, cerca d'impedire l'influenza di idee occidentali e d'implementare rigidi codici islamici sulla vita quotidiana.
Tali istituzioni servono pure come bersaglio per le proteste contro quelli che vengono considerati insulti all'Islam, come le vignette danesi.
Nella Striscia di Gaza aumentano gli attacchi contro i cristiani e le istituzioni che s'identificano con l'Occidente. Hamas, che controlla l'entità radicale islamica nella Striscia, condanna a parole gli attacchi ma non fa nulla di concreto per fermarli. Ci si riferisce a: scuole cristiane e delle Nazioni Unite, The American International School, biblioteche, internet café. Recentemente sono esplose bombe nei pressi un convento di suore e di un ristorante fast-food.
L'atteggiamento di Hamas verso gli attacchi è contraddittorio. Da una parte Hamas mira ad imporre sui residenti di Gaza uno stile di vita in linea con i dettami dell'Islam e ad ostruire l'influsso di idee occidentali. Gli attivisti di Hamas ad alto livello istigano i residenti contro il cristianesimo e contro l'Occidente. Dall'altra parte Hamas istituisce commissioni d'inchiesta ed esprime a parole solidarietà alla comunità cristiana. La verità è che sul piano pratico Hamas preferisce non confrontarsi con gli elementi islamici fondamentalisti. Sinora non si sa se gli autori di un qualsiasi attacco siano mai stati catturati e processati. A giudizio di attenti osservatori, l'assenza di un intervento concreto da parte di Hamas incoraggia gli elementi radicali e consente che gli attacchi continuino. Sotto questo aspetto, è tutto riconducibile a Hamas. (ICN News, 3 giugno 2008, grazie a “Notizie su Israele”)

E tanto per allargare un po’ gli orizzonti, andate a dare un’occhiata anche a questo.


barbara

Pubblicato il 17/6/2008 alle 21.46 nella rubrica Diario.

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