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VITA DI FAMIGLIA

Che non è una famiglia come tutte le altre, no. Perché qui c’è un papà che per amore – e per senso di giustizia – ha sfidato la propria famiglia e le leggi razziali, ha affrontato la Gestapo e la prigione e la tortura. E c’è una mamma che ha rabbiosamente abbandonato la propria comunità che si era rifiutata di accogliere nel proprio seno un uomo tanto giusto. E c’è una ragazzina capace di scrivere correttamente in inglese e in spagnolo e in ebraico ma non in tedesco, al punto da diventare lo zimbello della classe per la quantità e l’enormità dei suoi errori di ortografia. E c’è una nonna costretta ad assumersi il compito di trasmettere l’ebraismo alle proprie nipoti, visto che la mamma non ne vuole sapere. E c’è una zia che proprio non riesce a digerire che la Germania, con la scusa del risarcimento, debba dare un sacco dei propri soldi agli ebrei. E ci sono i ricordi e i rimpianti e i rancori, visti attraverso gli occhi della figlia minore, mescolati alle esperienze quotidiane e ai pensieri e ai sogni e alle elucubrazioni e alle fantasie. E c’è il microcosmo dei vicini, nei confronti dei quali sempre rimane sospesa la fatidica domanda: che cosa facevano allora? Da che parte stavano? Salvo per qualcuno di cui si sa fin troppo bene da che parte stava e che cosa faceva. E ci sono le vecchie signore di Theresienstadt, e i soldi che non bastano e il ripudio di Soraya e le pettinature cotonate e una signora che suona il piano e la drammatica foto di una bambina dai tratti orientali che corre nuda urlando di dolore e di terrore e di disperazione e la tragica constatazione che anche loro, i liberatori, i salvatori, possono fare cose brutte, e la guerra dei Sei giorni e questo piccolo, fragile Paese in pericolo e la disinformazione che da subito comincia a farsi strada fra le notizie e amicizie che si spezzano. In breve: un libro ricco e intenso, da leggere e da godere, dalla prima all’ultima pagina.

Viola Roggenkamp, Vita di famiglia, Mondadori



barbara

Pubblicato il 3/6/2008 alle 15.10 nella rubrica Diario.

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