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GAZA: FINALMENTE LE PROVE

Un'esplosione che lunedì nel nord della striscia di Gaza ha ucciso una donna palestinese e i suoi 4 bambini non è stata causata dalle Forze Aree Israeliane, ha concluso un'inchiesta del Comando Sud delle Forze Armate Israeliane.
Il Col. Shai Alkilai del Comando Sud ha condotto l'inchiesta, incaricato dal Generale Yoav Galant e dal Comandante delle Forze Aeree I Gen. Elazar Shkedi.
L'esplosione oggetto di inchiesta è avvenuta lunedì mattina a Beit Hanun, nel nord della striscia di Gaza, quando, secondo i palestinesi, un colpo di cannone ha colpito la casa della famiglia Abu Meatak mentre la signora Miyasa stava preparando la colazione per i bambini. Sia lei che i bambini hanno perso la vita nella deflagrazione.
Secondo l'inchiesta [e i filmati - N.d.T.] 4 terroristi sono stati avvistati mentre trasportavano armi e munizioni. Il fuoco delle Forze Aeree Israeliane è stato preciso ed ha colpito solo i terroristi armati. Subito dopo, una serie di esplosioni secondarie [causate quindi dagli esplosivi che trasportavano, non dal missile IAF] ha causato i danni alla casa e la morte della madre e dei suoi bambini.
L'inchiesta ha provato che non è possibile che la famiglia sia stata colpita dal fuoco della IDF e ha anche rivelato che le esplosioni secondarie erano di una potenza ben più grande di quella causata dalle munizioni che la IDF ha usato.
Le Forze di Difesa Israeliane si sono rammaricate per la perdita di vite innocenti, ma hanno ribadito che la responsabilità ricade su Hamas che opera da aree popolate, usando la popolazione civile come scudi.
[E già dai filmati originali qualcosa non quadrava... e un colpo di tank non causa quel tipo di danni, avrebbe sventrato la casa. N.d.T.]

Grazie a Paolo T. per la traduzione dell’articolo del Jerusalem Post. Qui il video di liveleak, che è più chiaro di quello del jpost. Ancora una volta, dunque, morti palestinesi causati DIRETTAMENTE dai terroristi palestinesi. Ancora una volta la propaganda palestinese accusa Israele. Ancora una volta il pecorume nostrano si accoda. E ancora una volta, ci potremmo giurare, nessuno si scuserà per l’ennesima demonizzazione gratuita di un Paese che si difende dal terrorismo.

barbara

Pubblicato il 3/5/2008 alle 1.10 nella rubrica Diario.

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