Blog: http://ilblogdibarbara.ilcannocchiale.it

LETTERA APERTA A VALENTINO PARLATO

È di qualche giorno fa, ma tanto, purtroppo, non rischia di essere superata.

Valentino Parlato,

Devo darle atto di essersi civilmente schierato contro il boicottaggio di Israele alla Fiera del libro di Torino, boicottaggio proposto da elementi di sinistra duri e puri nel loro odio antisionista, antiisraeliano, antisemita.
Non sono rimasta sconvolta dalle lettere di protesta di suoi lettori pubblicate sul Manifesto perché sono la dimostrazione di quello che io vado scrivendo da molti anni: comunisti e fascisti sono uniti nell'odio contro il Popolo Ebraico e contro Israele.
Sono una cosa sola, due pezzi di una mela avvelenata che si uniscono all'occasione.
Non sono rimasta sconvolta nemmeno dall'espressione "razza ebraica" tornato tristemente in auge tra il popolo della sinistra italiana.
Non mi stupisce neppure la rozza scelta del boicottaggio culturale che non dovrebbe mai esistere ma ormai la barbarie impera nella nostra povera Europa.
Quello che mi ha lasciata letteralmente senza fiato, signor Parlato, sono state le sue argomentazioni, le sue spiegazioni, la sua, mi perdoni, ignoranza sull'argomento Israele-palestinesi.
I suoi paragoni!!! Valentino Parlato, i suoi paragoni!
Lei paragona i palestinesi agli ebrei, intelligenti e perseguitati allo stesso modo.
Ma si rende conto del razzismo che contengono queste sue parole? Innanzitutto non si può affermare che un popolo sia intelligente e un altro cretino, vi sono popoli più o meno colti, più o meno attivi, più o meno progrediti ma non intelligenti o cretini.
Però mi metto al suo livello e vorrei ricordarle che gli ebrei, perseguitati da 2000 anni, uccisi, decimati, privi di diritti civili, hanno regalato all'Europa scienza, musica, medicina.
Cultura, Parlato, Cultura!
Gli ebrei, questo popolo che ha subito l'Inquisizione, i pogrom, la shoà, ha letteralmente nutrito l'Europa con il suo sapere.
Gli ebrei perseguitati non hanno mai avuto un'arma e non hanno mai alzato un dito contro i loro persecutori.
E allora come fa a paragonare i palestinesi agli ebrei Signor Parlato?
I palestinesi, e diciamocelo, Parlato, in quarant'anni di esistenza hanno prodotto solo terrorismo e miseria nonostante i miliardi loro elargiti.
Israele gli ha dato scuole e università che loro hanno usato come covi per il terrorismo.
Israele gli ha dato la tecnologia e loro l'hanno bruciata.
Intelligenti, Parlato? Strana forma di intelligenza davvero, ogni popolo cerca di progredire non di imbarbarirsi, ogni popolo cerca di educare i propri figli non di farne dei terroristi martiri assassini.

Sì, sono stati rinchiusi in campi dai loro fratelli arabi e si sono lasciati usare per odio, felici di essere considerati il simbolo dell'oppressione israeliana. Si sono fatti sfruttare per inettitudine e per ottenere in cambio la distruzione di Israele.
Hanno usato tutta la violenza di cui sono capaci, hanno ammazzato, sgozzato, linciato e lei li definisce perseguitati? Ma lo sa cosa significa persecuzione? Forse dovrebbe informarsi e magari andare a vedere quello che succede in Africa ai popoli che voi avete rimosso dalle vostre menti perché l'unico chiodo fisso sono loro, i palestinesi, attraverso i quali odiare gli ebrei, i sionisti, sti capitalisti del cavolo, vero Parlato, che lavorano come matti per il Paese che hanno e per renderlo sempre migliore.
Che i popoli dell'Africa si fottano, là non ci sono ebrei da demonizzare.
Ma lasciamo perdere i palestinesi e la loro fede nazista ereditata da Haj Amin Al Husseini, il mufti zio di Arafat, amico e collaboratore di Hitler e veniamo alle sue perle signor Parlato.
Nell'intervista all'Unità lei afferma "Un vero Stato degli ebrei non è mai esistito. Gli ebrei sono per definizione la diaspora, che è stata una grande risorsa intellettuale».
Roba che vado in svenimento, Parlato!
Si rende conto? Ma lei a scuola c'è stato? Non ha imparato che gli ebrei hanno avuto uno stato per 1000 anni con capitale Hebron prima e poi Gerusalemme?
Come si permette di delegittimare gli ebrei e di negarne la storia? come si permette di dire che sono la diaspora per definizione e che questo vi ha fatto tanto comodo per la risorsa intellettuale che sono stati.
Ormai non dovrei meravigliarmi più di niente, dopo 40 anni di antisemitismo comunista intrecciato con l'antisionismo. Ne avete dette di tutti i colori, avete falsato la storia, avete mitizzato e giustificato i terroristi ma che il fondatore di un giornale faccia affermazioni simili è scioccante mi creda.
E ci dica Parlato, quando mai i palestinesi hanno avuto uno stato?
Mai, pensi, MAI e lei per compensarli di questo e per premiarli della loro barbarie vorrebbe uno stato per due popoli. Ma bravo, ma bene, bis, e perché?
Gli ebrei non possono, secondo lei, avere il loro paese come tutti i popoli di questo mondo dove vivere tranquilli dopo tanto patire?
I palestinesi hanno la Giordania perché è quella la Palestina storica, tutto il resto lo hanno rifiutato perché le loro carte geografiche, probabilmente anche le vostre, danno a Israele il nome di Palestina e non si fermeranno fino a quando, come diceva il vostro guru Arafat, non ci avranno gettati in mare.
No no no, Parlato, Israele è degli israeliani non degli arabi ed è uno stato ebraico, non islamico ed è una democrazia, non una dittatura.
Si metta l'animo in pace e studi la Storia, quella vera, non quella taroccata, e glielo dica ai vostri amici palestinesi, Israele è degli ebrei e non si torna indietro nella Storia, non possono pretendere oggi quello che hanno ripetutamente rifiutato per 60 anni sperando in un altro genocidio di ebrei come promesso dai loro fratelli arabi.
Glielo aveva promesso anche Nasser, che lei definisce , spero scherzando, "un egiziano democratico".
Mannaggia, signor Parlato, se lei che è un direttore di giornale ha simili lacune, convinzioni e disinformazioni storiche cosa si può sperare dai suoi giornalisti!
E cosa possiamo aspettarci dalla base che vi legge: boicottaggio di Israele, bandiere di Israele bruciate, negazionismo, isteria razzista che va a braccetto con quella araba.
L'intelligentia araba è antiisraeliana, antisionista e antisemita.
L'Intelligentia ebraica e israeliana di sinistra, è antiisraeliana, antisionista e, in alcuni casi purtroppo è anche antisemita.
Siamo rimasti solo noi ebrei cattivi a difendere Israele ma lo faremo fino all'ultima goccia di sangue alla faccia dei boccottaggi, dell'odio, della disinformazione.
In questo quadro desolante di odi, delegittimazioni, demonizzazioni, boicottaggi, finalmente una buona notizia, il Rabbino di Napoli Pierpaolo Pinhas Punturello ha rifiutato l'invito della Jervolino in occasione delle cerimonie per la Giornata della Memoria perché la Sindaca durante un incontro con una delegazione di palestinesi aveva paragonato la situazione mediorientale all'occupazione nazista.
Ehhh si, è un viziaccio dei più sporchi, per fortuna la Jervolino ha trovato un rabbino con una buona dose di orgoglio cui esprimo tutta la mia ammirazione e solidarietà.
Se facessero tutti così forse incomincereste a pensare che qualcosa in voi, popolo della sinistra, non funziona.
Viva gli ebrei cattivi, Valentino Parlato, perché sono quelli che amano Israele e la libertà!
Quelli buoni, alla Moni Ovadia, li lasciamo a voi.

Deborah Fait

www.informazionecorretta.com

Io sono d’accordo.

barbara

Pubblicato il 4/2/2008 alle 21.12 nella rubrica Diario.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web