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RICORDO DI NATALE

Dev’essere stato quando avevo quattordici anni. Mi hanno detto quest’anno niente regali, non ci sono soldi. E va bene, se non ci sono non ci sono, sono sempre stata una bimba ragionevole, io, e le cose le capivo. E quindi, per non rischiare delusioni, ho cominciato da subito a prepararmi. Forse, ho pensato, troverò solo un sacchettino di caramelle. O forse no, un sacchettino è troppo, forse sarà un pacchetto di Charme’s da cinquanta lire. O forse mi prenderanno qualcosa che mi serve e che mi dovrebbero comprare comunque, per esempio un paio di calzettoni, che quelli che ho sono tutti rattoppati. O qualcosa per la scuola, che tanto prima o poi dovranno comprarmelo lo stesso. Un quaderno, per esempio. O una penna. O una matita, che costa anche meno. L’ultima notte l’ho passata a ripetermi non aspettarti regali non aspettarti sorprese non aspettarti regali non aspettarti sorprese … per non rischiare una dolorosa delusione la mattina. Quando dalle persiane ha cominciato a filtrare la prima luce, incapace di resistere ancora, mi sono alzata e piano piano sono andata a vedere sotto l’albero. Non c’era niente. Non un sacchettino di caramelle, non un pacchetto di Charme’s da cinquanta lire, non un paio di calzettoni da portare al posto di quelli rattoppati, non un quaderno, non una penna, non una matita. Niente. Ho pianto per una settimana intera. Quando poi, a distanza di anni, si riflette e ci si ricorda che i soldi per il vino invece c’erano sempre … Comunque no, non è per questo che odio il natale: fosse tutto qui ci andrei a nozze, col natale.

Con questo vi saluto, ci rivediamo l’anno prossimo.

barbara

Pubblicato il 21/12/2007 alle 23.30 nella rubrica Diario.

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