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SEGNALAZIONE

In occasione della Giornata Internazionale contro la violenza alle Donne 2007 la Cooperativa Sociale “Cerchi d’Acqua” che si occupa di violenza alle donne all’interno della famiglia in collaborazione con il teatro Ciak per l’ultima serata nella sua storica sede presenta

UN PUGNO DI ARTISTI PER UNA CAREZZA – 4

con Debora Villa e Lucia Vasini, Elena Santarelli, Enrico Bertolino, Claudio Batta (“l'enigmista”), Stefano Chiodaroli (“il fornaio”), Max Pisu, Bove e Limardi ed altre fantastiche sorprese.

Per il quarto anno, Debora Villa animerà una serata durante la quale si avvicenderanno numerosi artisti televisivi, teatrali e cabarettisti per sorridere, ridere, ma anche per denunciare un fenomeno tanto diffuso quanto sottostimato e tenuto nascosto: la violenza alle donne.

Lunedì 26 novembre 2007 ore 21
Teatro Ciak
Via Sangallo 33 Milano

Ingresso ad offerta libera (a partire da € 15). I proventi saranno devoluti interamente a “Cerchi d’Acqua” per sostenere i progetti a favore delle donne che subiscono violenza.

Per informazioni 02/58430117;
info@cerchidacqua.org - www.cerchidacqua.org

Grazie a lui. (Con l’occasione avevo pensato di pubblicizzare anche la manifestazione contro la violenza sulle donne di sabato 24 novembre, ma quando sono andata nel sito controviolenza per cercare orari e percorsi, ci ho trovato due cose che non mi sono piaciute neanche un po’. La prima è la precisazione che si tratta di una manifestazione di sole donne, e la cosa non mi sta bene per niente, per molti motivi: perché nega all’intero universo maschile in blocco la possibilità e la capacità di rendersi conto di questo dramma, perché viene negato a quegli uomini – che esistono! – che ne sono pienamente consapevoli - il diritto di portare la propria solidarietà e di combattere al nostro fianco, e perché ci priva di un aiuto senza il quale non potremo mai vincere la nostra battaglia. La seconda è una pesante politicizzazione della manifestazione, con inoltre l’invito a manifestare, oltre che contro la violenza sulle donne, anche per altre cose, vale a dire che viene offerto il pacchetto completo, prendere o lasciare. E io, in questi casi, lascio. Sempre. Quindi chi vorrà partecipare le informazioni se le vada a cercare da sola).

barbara

AGGIORNAMENTO: al notiziario regionale: un marocchino teneva la moglie segregata in casa, la picchiava e la violentava sistematicamente. Poi un giorno finalmente lei è riuscita a scappare e lo ha denunciato. Oggi la sentenza del processo: è stato condannato per violenza sessuale MA NON PER I MALTRATTAMENTI (chi mai oserebbe pensare, infatti, che sequestrare una persona e riempirla di botte significhi maltrattarla! Ma quando mai!). Non sconterà la pena.

Pubblicato il 19/11/2007 alle 17.41 nella rubrica Diario.

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