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APPELLO URGENTE: UNA RAGAZZA GIOVANE IN ATTESA DELL'IMPICCAGIONE

Fakhte Samadi in attesa dell'impiccagione

Stamatina mi hanno contattato dall'Iran per segnalarmi un altro caso triste di una ragazza giovanissima che commise un omicidio ed oggi si trova in attesa dell'impiccagione. E' già in atto una grande mobilitazione per lei.

la storia: lei, Fakhte Samadi, si trasferisce dalla sua città nativa, dopo il divorzio dal marito, a Teheran per costituirsi una vita piu tranquilla e si fa assumere in uno studio dentistico come segretaria.
In questo nuovo lavoro, Fakhte conosce un uomo di 80 anni che le propone di andare a vivere a casa sua come badante. Quando lei si trasferisce a casa sua, dopo pochi giorni se ne accorge che il vecchietto ha intenzioni diversi da quelli proposti inizialmente. In diverse occasioni, il datore del lavoro le ha proposto di sposarlo. Lei sempre ha rifiutato, ma dopo l'ultima offerta viene rinchiusa in casa e sottoposta a varie pressioni e le viene tolta addiritura i medicinali che le servivano per calmare il suo stato nervoso e che ne assumeva tante.
In un tentativo di fuga, e in mancanza dei medicinali, lei affera un pezzo di ferro e colpisce la testa dell'uomo che muore subito. I familiari non hanno concesso il perdono e la magistratura dei mullah senza tener conto delle circostanze sanitarie e sociali e psicologiche ha condannato Fakhte Samadi a morte. Successivamente anche la Corte suprema dei mullah riconferma la condanna.
Recentemente il suo fascicolo è stato trasferito all'ufficio dell'esecuzione delle condanne dell'ufficio penale di Teheran. Fakhte Samadi è stata inserita nella lista di attesa per impiccagione.
Le persone che mi hanno segnalato il caso, mi hanno chiesto di lanciare sul piano internazionale e dell'opinione pubblica con la speranza che la magistratura iraniana, grazie alla mobilitazione internazionale conceda la revisione del caso di questa ragazza giovanissima che cercava una vita serena e tranquilla ma la sua poverta l'ha condotta in una direzione diversa da quella desiderata e amata.
Anticipatamente ringrazio e mi inclino di fronte a coloro che vorrebbero dare una mano a questa ragazza che vive in una situazione veramente disperata e pericolosa.
Per favore scrivete e telefonate e mandate fax all'ambasciata iraniana a Roma chiedendo di revisionare il caso della signorina Fakhte Samadi

cordiali saluti

karimi davood

tel:3387862297 (qui, dal sito Iran democratico)

Gli iraniani democratici esistono. Gli iraniani che amano la libertà e il rispetto dei diritti umani e della dignità umana esistono. Non abbandoniamoli alle mani dei carnefici. Non possiamo fare molto, ma quel poco che possiamo fare, facciamolo. Raccogliamo l’appello di Karimi, scriviamo all’ambasciata, diffondiamo questo appello alle nostre mailing list, pubblichiamolo nei nostri blog: quella poca voce che abbiamo, tiriamola fuori tutta.

barbara

Pubblicato il 7/10/2007 alle 22.59 nella rubrica Diario.

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