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IN IRAN, NEL FRATTEMPO

Rajavi: I mullah sono incapaci di fermare torture e impiccagioni in Iran

29 set 2007

NCRI, 27 Settembre - IL Presidente eletto del Consiglio nazionale della Resistenza Iraniano, signora Maryam Rajavi, ha detto in un messaggio alla protesta contro Ahmadinejad fatta dagli iraniani a New York lo scorso martedì: "I mullah non sono assolutamente capaci di fermare torture e impiccagioni in Iran nemmeno per un giorno. Non sono in grado di fermare l'esportazione di terrore e bombe in Iraq. Non sono capaci di sospendere il loro programma nucleare."
Gli oppositori, che hanno goduto del supporto di vari rappresentanti politici e di membri del parlamento americano,hanno fatto appello alla comunità internazionale perchè condanni le atrocità del regime iraniano e perchè supporti la terza soluzione proposta dalla Signora Maryam Rajavi per un cambiamento democratico in Iran.
La Signora Maryam Rajavi, ha detto in un messaggio di protesta: "Ammettere i capi del braccio esecutivo dei mullah nelle Nazioni Unite è il chiaro segno di una sbalorditiva contraddizione nella politica occidentale verso l'Iran.
"Da un lato l'Occidente ha definito il regime iraniano come la più grande minaccia alla pace e alla sicurezza del mondo intero,dall'altro lato raccomanda di venire incontro al regime per incoraggiare il dialogo e i negoziati.
"Ovviamente i negoziati sono il miglior modo possibile per prevenire inutili ostilità. Tuttavia è legittimato e accettabile solo quando l'altra parte, in questo caso il regime dei mullah, ha cessato di fomentare guerre, terrorismo e una politica criminale.
"Negoziare con un regime che ha iniziato un'implacabile guerra contro la popolazione iraniana su tutti i fronti, lo stesso regime che continua a creare inimmaginabili spargimenti di sangue e catastrofi in Iraq, Libano, Palestina e Afghanistan è difficilmente logico o accettabile.
"I mullah non sono assolutamente capaci di fermare torture e impiccagioni in Iran nemmeno per un giorno. Non sono in grado di smettere di esportare terrore e bombe in Iraq. Non sono capaci di sospendere il loro programma nucleare.
In aggiunta a queste campagne di terrorismo,beneficiano enormemente dei negoziati e del dialogo in modo da mantenere più a lungo il potere, ed è per questo motivo che i negoziati con una tirannia assassina non sono tollerabili. (qui)

Chissà se qualcuno si prenderà la briga di ascoltarla …



barbara

Pubblicato il 2/10/2007 alle 23.46 nella rubrica Diario.

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