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GIORNALISTI PALESTINESI CRITICANO L’USO DI UN VEICOLO CON LA SCRITTA “TV” NELL’ATTACCO AVVENUTO A GAZA



By Reuters, 10.06.06, ore 15:46

Il sindacato dei giornalisti palestinesi ha criticato domenica i militanti che hanno usato un automezzo con la scritta “TV” per avvicinarsi al confine con Israele e cercare così di rapire un soldato israeliano da una postazione situata al di là del confine.
“L’uso di veicoli che portano le scritte “Stampa” o “TV” ... mettono in pericolo le vite dei giornalisti, dando all’occupazione israeliana il pretesto di prendere di mira ed uccidere i giornalisti stessi e riducono la possibilità ai media di svolgere il loro dovere professionale e nazionale” dice il Sindacato dei Giornalisti Palestinesi. “Vogliamo sottolineare la nostra opposizione all’uso di veicoli dei media e il coinvolgimento della stampa in qualsivoglia conflitto in corso, e chiediamo a tutte le parti in causa di abbandonare immediatamente tali metodi”, dice il gruppo, l’unica associazione di giornalisti presente nella striscia di Gaza e nella Cisgiordania.
Fotografie apparse sui media hanno mostrato il veicolo blindato, con la scritta “TV” in lettere rosse ben visibile nella parte anteriore, al posto di frontiera di Kissufim dopo l’attacco, con fori di proiettili sul parabrezza.
L’Associazione dei Giornalisti Stranieri, con sede in Israele, ha rilasciato un comunicato in cui si asserisce che l’uso di automezzi con segnali che li contraddistinguono come mezzi dei media per altri scopi rappresenta “un abuso della protezione riconosciuta ai giornalisti” e costituisce “un preoccupante sviluppo”.
Il primo ministro Ehud Olmert, in commenti rilasciati all’inizio del settimanale Consiglio dei Ministri a Gerusalemme, ha detto domenica che gli aggressori avevano usato un “veicolo con le insegne “TV” per confondere i soldati israeliani”.
Il primo ministro ha dichiarato che i terroristi hanno cercato di “giocare sulla speciale sensibilità che abbiamo, in quanto paese democratico, al diritto della stampa di operare liberamente e indipendentemente anche in aree a rischio”. Abu Ahmed, portavoce del braccio armato della Jihad Islamica, ha accusato l’IDF di aver apposto il segno TV sull’automezzo in un momento successivo. (Haaretz)

Non è granché, ma visti i precedenti è pur sempre meglio che niente: abbiamo visto ambulanze palestinesi usate per trasportare esplosivi, e nessuno ha fiatato, abbiamo visto addirittura ambulanze dell’Onu usate dai terroristi palestinesi per scopi non propriamente sanitari, e nessuno ha avuto da ridire. Che adesso si muovano i giornalisti palestinesi, anche se solo perché rischia di andarci di mezzo la loro pelle, è già qualcosa. (Grazie a Silverlynx per la segnalazione e a Paolo T. per la traduzione)

Pubblicato il 11/6/2007 alle 18.41 nella rubrica Diario.

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