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PARAGONE AZZARDATO (??)

Ho trovato questa lettera nel forum di Magdi Allam, e siccome mi è piaciuta un gran bel po’, la propongo anche a voi. (Va da sé che se mi fosse piaciuta solo un piccolo bel po’, oppure un gran brutto po’, mai e poi mai mi sarei permessa di offrirvela)

Premesso che:
1) i medici di Emergency che operano in prima linea in tutto il mondo sono degli eroi;
2) le accuse rivolte, più o meno velatamente, dalle forze di sicurezza afgane ad Emergecy di essere “contigui” ai talebani mi sembrano ridicole, offensive e infondate;

volevo cercare di capire cosa può aver portato i servizi segreti governativi afgani ad arrestare il mediatore afgano di Gino Strada.

Immaginiamo che in Italia la mafia, colpita dagli arresti di molti latitanti eccellenti, scateni una nuova offensiva tipo quella dei primi anni novanta, con autobombe nelle piazze e nei musei, con uccisione di giudici, poliziotti e carabinieri nelle strade.
Questo magari in un momento di difficoltà economica e crisi politica, con un governo debole.

Un giorno un giornalista francese viene rapito a Corleone insieme a due suoi dipendenti italiani, giovani padri di famiglia. Uno di loro viene subito ucciso.
In cambio del rilascio degli altri rapiti la mafia chiede di rilasciare Provenzano e altri pericolosi detenuti, alcuni appena arrestati e responsabili di vari omicidi.

Come reagiremmo se il governo francese, facendo leva sulle debolezze del nostro paese, imponesse:

1) che le nostre forze di polizia rinuncino a cercare di liberare i prigionieri
2) che il negoziato sia tenuto non da italiani, ma da un gruppo di medici francesi di Medicins sans Frontiers, meritevole organizzazione umanitaria che da qualche anno opera nel mezzogiorno d’Italia

Tutto ciò mentre politici francesi propongono di invitare i mafiosi italiani ad una conferenza sulla lotta alla criminalità organizzata, e il parlamento francese si interroga se sia il caso o meno che la polizia francese continui a collaborare con quella italiana.

Poi i mafiosi sono liberati e il giornalista francese torna in patria mentre il secondo italiano (giovane padre di cinque figli) viene ucciso senza pietà.

Ecco, ora forse si capisce l’atteggiamento dei servizi di sicurezza afgani verso Emergency.

No, a me il paragone non appare troppo azzardato. Anzi, non mi appare azzardato proprio neanche un po’.

barbara

Pubblicato il 13/4/2007 alle 17.32 nella rubrica Diario.

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