Blog: http://ilblogdibarbara.ilcannocchiale.it

OTTO MARZO

Mi sembra opportuno aprire la pagina di oggi con questo articolo trovato ieri sera nel Corriere online.

Molestie alla figlia, assolto: è sonnambulo

L'uomo, che in primo grado era stato condannato a due anni, è stato ora ritenuto non responsabile per azioni «non volontarie»

GENOVA - Aveva molestato la figlia di nove anni, che era a letto con lui, ma era sonnambulo. Condannato in primo grado a due anni di reclusione con l'accusa di molestie nei confronti della figlia, un cinquantenne genovese è stato assolto in appello perché ritenuto non imputabile in quanto in stato di sonnambulismo al momento del fatto e, quindi, incapace di intendere e di volere. Il consulente nominato dai giudici di secondo grado, il prof. Emilio Maura, primario psichiatrico dell'ospedale di San Martino, ha sostenuto che l'uomo, difeso dall'avv. Riccardo La Monaca, ha un sonno particolare con episodi di parasonnia, ovvero di sonnambulismo, che gli fanno compiere movimenti involontari. Quando una persona è in quello stato, ha sostenuto, può commettere azioni senza rendersene conto. Stessa opinione espressa dal consulente della difesa, professoressa Graziella Zecca Mansueto. Di parere contrario i consulenti della parte civile.

LA DENUNCIA DELLA MADRE DELLA BAMBINA - L'episodio risale al febbraio 1999. La madre della bambina, separata dal marito, venne a conoscenza del fatto il giorno dopo, mentre guardava insieme alla figlia una trasmissione televisiva riguardante la violenza sessuale. Discutendo con la madre sull'argomento, la bimba rivelò che il padre l'aveva toccata. La donna denunciò l'ex marito per violenza sessuale. Il tribunale penale di Genova nel 2001 lo condannò a due anni di reclusione e gli tolse la patria potestà. L'avvocato La Monaca presentò appello e ora, dopo 16 udienze, i giudici di secondo grado hanno ritenuto l'uomo non imputabile e lo hanno assolto. (06 marzo 2007)

È noto a tutti infatti che quando a uno capita un episodio di sonnambulismo, la prima cosa che fa è di mettere le mani addosso alle figlie, meglio se bambine, e bene hanno dunque fatto i giudici ad assolvere il pover’uomo innocente.

Vorrei poi ricordare insieme a voi anche 12345678910, 11.

Non posso e non voglio rievocare le decine di post che ho fatto su questi temi, ma almeno una piccola selezione ritengo doveroso offrirla. Prendetevela pure con comodo, tanto per tutto il giorno non posterò altro.

barbara

Pubblicato il 8/3/2007 alle 1.22 nella rubrica Diario.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web