Blog: http://ilblogdibarbara.ilcannocchiale.it

ARIEL TOAFF È RECIDIVO!

Aron Leoni mi ha cortesemente autorizzata a rendere pubblico questo suo messaggio all’Associazione Studio/Giudaismo, riguardante Ariel Toaff.

Caro Mauro

Vedo che vi occupate ampiamente del libro di A.T. Non ho ne ho ancora completato la lettura e mi astengo dall'esprimermi.
Vorrei segnalarti che questo Autore non è nuovo a dei "colpi" sensazionali di stile giornalistico e di grande effetto scandalistico.
Ti autorizzo a diffondere queste note tra i soci
Nel volume Mercati, mercanti, denaro nelle Marche, secoli XIV-XIX, edito dalla Deputazione di Storia Patria per le Marche nel 1982, Toaff ha pubblicato il lavoro L'Universitas Hebraeorum Portugallensium di Ancona. In questo articolo l'autore ha sostenuto la tesi di una presunta rivalità esistente, secondo lui, tra Ebrei Italiani e Portoghesi ed ha descritto i danni che una banca portoghese avrebbe procurato agli Ebrei della città esercitando una concorrenza sleale e distruttiva (sic!!!) contro le attività bancarie degli Ebrei Italiani (p.126). Viviana Bonazzoli ha chiaramente dimostrato che la banca degli Ebrei Portoghesi non entrò mai in funzione e quindi non poté proprio esercitare alcuna azione scorretta contro gli Italiani. Su questo punto fondamentale la tesi di Toaff era completamente infondata. Ovviamente è possibile che, in qualche caso, vi sia stata qualche incomprensione e antipatia tra i due gruppi. Tuttavia la Prof. Bonazzoli e poi Leoni hanno dimostrato che tra gli Ebrei Portoghesi e gli Italiani vi fu una ampia collaborazione finanziaria e commerciale. La venuta dei Portoghesi espanse e vitalizzò le attività bancarie e mercantili degli Ebrei Italiani e degli imprenditori cristiani.
Toaff ha sostenuto che i Portoghesi «avevano badato ai propri interessi senza curarsi dei danni che procurava(no) agli Ebrei della città.» L'autore ha suggerito che il banco aperto da Lustro di Samuel Teutonico e da Isac della Nocte sarebbe stato danneggiato dall'attività dei Portoghesi. Ho potuto accertare che in realtà la compagnia creata tra Lustro e Isac cessò la sua attività nel 1537: almeno 12 anni prima che i Portoghesi ottenessero la loro licenza bancaria. Isac de la Nocte aprì una apoteca nel centro di Ancona e fu tra i primi operatori economici che trattò i panni "ultrafini" delle Fiandre e le famose carisee inglesi. Alcuni mercanti Portoghesi quali Simone di Diogo (Pires), Emanuel Anriques (fratello del poeta Diogo Pires) e Sebastian Vas furono tra i suoi fornitori.
Contrariamente a quanto Toaff ha immaginato vi fu una cooperazione economica a vari livelli tra imprenditori Italiani (Ebrei e Cattolici) e portoghesi. Questo emerge sia dagli studi della Prof. Bonazzoli dell'Università di Urbino, che dai miei lavori.
Resto a completa disposizione per qualsiasi ulteriore informazione.
Cordialmente
Aron

Quindi, a quanto risulta da questo testo, l’attitudine del signor Ariel Toaff a pubblicare studi condotti alla pene di segugio non è cosa nuova.

barbara

Pubblicato il 16/2/2007 alle 12.33 nella rubrica Diario.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web