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IRAN, DOVE ESSERE DONNA È UN CRIMINE

7 febbraio 2007: Tahmineh Danesh, 35 anni, è stata condannata a morte da un tribunale di Teheran, che l’ha riconosciuta colpevole di omicidio.
Di origine curda, Danesh è stata arrestata due anni fa per aver ucciso il suo aggressore che tentava di violentarla.
La condanna capitale nei suoi confronti è stata emessa in base alla ghisas, ossia la 'legge del taglione'.
Come già riportato da Nessuno tocchi Caino, la scorsa settimana la corte d’appello di Teheran ha confermato la condanna a morte di un’altra donna, la 20enne Delara Darabi, riconoscendola colpevole dell’omicidio della cugina.
Delara avrebbe commesso l’omicidio nel 2000, quando aveva 17 anni. Sempre a Teheran, Nazanin Fatehi, 19 anni, è stata rilasciata dal carcere di Evin dopo il pagamento di una cauzione di 400 milioni di rials (circa 43.000 dollari Usa).
Lo scorso gennaio, il tribunale aveva rinunciato ad emettere nei suoi confronti una condanna capitale, riconoscendo che la ragazza uccise il suo aggressore per difendersi da un tentativo di stupro.
Il tribunale ha tuttavia riconosciuto un eccesso di difesa, stabilendo che Nazanin – 17enne all’epoca dei fatti - debba pagare un risarcimento in denaro alla famiglia dell’ucciso, decisione contro cui gli avvocati della giovane presenteranno appello.
La somma necessaria per la sua scarcerazione è stata messa insieme grazie soprattutto alle donazioni delle comunità iraniane all'estero. (dal sito delle donne democratiche iraniane)

Non è molto chiaro, a dire la verità, in base a che cosa il tribunale abbia potuto stabilire che la difesa è stata eccessiva, visto che il fidanzato della ragazza, che era con lei, quando sono arrivati i tre aggressori se l’è data eroicamente a gambe, e che gli unici altri testimoni dei fatti sono stati la nipote di Nazanin, anch’essa vittima del tentato stupro, e gli altri due aspiranti stupratori, che non mi sembra ragionevole considerare particolarmente attendibili. A quanto pare ci sono soggetti, come donne ed ebrei, per i quali l’uso della forza è sempre sproporzionato. A prescindere.

barbara

Pubblicato il 10/2/2007 alle 23.41 nella rubrica Diario.

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