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fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza


Diario


31 luglio 2008

RIASSUNTO DELLE PUNTATE PRECEDENTI (2)

22 luglio – Videocamera ai palestinesi per riprendere e documentare le violenze dei soldati e dei coloni israeliani: wonderful! A quando videocamere per mostrare i padri palestinesi che nascondono l’esplosivo nelle culle dei neonati, che fabbricano bombe e cinture esplosive in mezzo ai figli, che sparano agli israeliani facendosi scudo dei bambini? A quando videocamere per mostrare le mamme palestinesi che “educano” i propri figli al “martirio”? A quando videocamere per mostrare i bravi palestinesi che linciano, squartano, sbranano civili israeliani – il più delle volte donne e ragazzini – caduti nelle loro mani? (Giunge, tra l’altro, la seguente precisazione: “B’Tselem non ha come aderenti bambine!!! Il film è stato girato da una bambina araba dalla sua casa e il film è poi giunto a B’Tselem”).

23 luglio – (E pensare che Mario era convinto che Chinaglia non potesse passare al Frosinone!)

24 luglio – “Berlusconi su Eluana”. Mi consenta, egregio: a quale titolo?

25 luglio – Neonati in spiaggia alle dieci. Neonati in spiaggia alle undici. Neonati in spiaggia a mezzogiorno. Neonati in spiaggia all’una. Neonati in spiaggia alle due … Se un giorno qualcuno dovesse proporre il ripristino della tortura dell’olio bollente, beh, per le marce di protesta non contate su di me.

27 luglio – Immigrazione: due bambini morti di fame su un barcone e gettati in mare. Il Vaticano chiede di rispettare i diritti umani, le anime belle si stracciano le vesti. Ma, scusate: e sbattere in galera in ceppi e catene i genitori che espongono i figli a morte quasi certa, quello no? Ci sarebbe questo assalto selvaggio all’Italia – e, guarda caso, solo all’Italia – se non avessimo una politica del cazzo e impunità garantita? Leggo poi tra l’altro, a proposito di un contemporaneo sbarco in Sardegna: “«Tra loro – dicono alla Guardia di Finanza che ha coordinato i soccorsi – c’erano alcune donne ben vestite e truccate tanto che sembravano uscite da una festa»”. E ripropongo la domanda che da anni, ormai, guardandomi intorno, continuo a pormi: davvero tutti in fuga dalla miseria? Davvero tutti in preda alla disperazione? E in coda a tutto questo un pensiero malandrino mi attraversa la mente: esiste qualche prova che due bambini siano morti di fame e siano poi stati gettati in mare? A raccontare una storia ci vuole tanto poco … (Il giorno seguente emerge che ci sono forti dubbi su questa storia, versioni discordanti, testimonianze diverse, dubbi persino che quei due bambini siano mai stati su quel barcone. Pare che il sedicente padre orbato e disperato si sia inventato tutto per acquisire punti sul mercato della compassione. Ancora una volta, a quanto pare, si dimostra che pensare male è sì peccato, ma è anche il modo più sicuro e attendibile per avvicinarsi alla verità).

28 luglio – 29 impiccati in Iran. Quando si dice la sfiga: proprio adesso che tutta la banda di Nessuno tocchi Caino è occupata al completo a digiunare per Tareq Aziz!
- La sinistra ritiene prematuro revocare il bando decretato contro Dante Alighieri 706 anni fa. E pensare che abbiamo il coraggio di criticare la Chiesa per avere aspettato
359 anni, 4 mesi e 9 giorni a riabilitare Galileo!
- Dice che a Londra c’è un bordello di studenti musulmani che ritengono giusto uccidere per la fede, che sognano una Gran Bretagna dominata dalla Sharia, che non ammettono che donne e uomini siano liberi di frequentarsi, che odiano gli omosessuali, che vorrebbero veder trionfare un califfato mondiale. E fin qui va bene. Poi dice che questo è un sondaggio shock, e qui non seguo più: shock in che senso? Stanno per caso cercando di dirmi che c’era ancora qualcuno che non lo sapeva? Che non aveva visto? Che non aveva sentito? Che non se n’era accorto? Cioè, voglio dire, ma questa gente dove diavolo vive?

29 luglio – Morta l’attrice Marisa Merlini. Ricordo un episodio rievocato alcuni anni fa alla radio da un suo amico. Marisa Merlini si trovava a pranzo con, tra le altre persone, la Dama Bianca, la donna che al tempo in cui mio padre guadagnava 33.000 lire al mese e ci mangiavamo – poco ma tutti i giorni – in tre, ha depredato Fausto Coppi di mezzo miliardo. E dunque ad un certo momento la Dama Bianca se ne esce a dire: “Le attici sono tutte puttane”. E Marisa Merlini, gentilmente, dolcemente, soavemente: “Eh, ma anche tante signore per bene, sa …”.
- Adesso mi prenderò da retrograda e moralista. Pazienza, io bisogna proprio che lo dica: ma quanto fanno schifo le donne incinte in bikini!

30 luglio – Traffico bloccato in autostrada: una macchina ha preso fuoco, e finché le fiamme non sono completamente spente, per evidenti ragioni di sicurezza non lasciano passare nessuno. Siamo rimasti fermi per tre quarti d’ora. E qualcuno, per tre quarti d’ora, è rimasto lì col motore acceso – magari di quelli in prima linea a protestare per l’aria inquinata e irrespirabile (sì, faceva caldo e a motore spento l’aria condizionata non funziona, ma aprendo le porte si riusciva a respirare lo stesso: io l’ho fatto e, come si può constatare, sono sopravvissuta).


barbara




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31 luglio 2008

RIASSUNTO DELLE PUNTATE PRECEDENTI (1)

2 luglio – Vogliono rimettere i grembiuli a scuola perché gli scolari siano tutti uguali. Io lo portavo il grembiule al liceo: di nylon, preso all’Upim, costo mille lire. Poi c’erano quelli da duemila lire, quelli da cinquemila, quelli da diecimila, quelli confezionati su misura dalla sarta di lusso, a prezzi stratosferici. E le differenze si vedevano, oh se si vedevano.

3 luglio – Ingrid Betancourt libera: che gran pianto che ho fatto!
- Strage in Israele con un bulldozer. Noto, sul Corriere, la foto di una bambina ferita che viene soccorsa: noto che la bambina viene portata e non brandita come si usa da altre parti, sempre lì nelle vicinanze. E come ormai abitualmente accade, ci sono 3 rivendicazioni: la solita gara a chi fa fuori più ebrei.

5 luglio: continua a tenere banco il pacco di Fini: dice che da parte di un’alta carica dello stato ci vorrebbe più dignità. Ora, dato che il “problema” a quanto pare è quello di una mastodontica erezione su una cospicua dotazione naturale, si chiede: chi aspira a un’importante carica dello stato si dovrebbe castrare?

6 luglio – E ci mancava solo il pesceragno! E una volta beccato il malefico pesceragno, ci mancava solo la reazione allergica al veleno!

7 luglio – Leggo sul Corriere che il processo ai terroristi di Viale Jenner si è concluso con 3 condannati contro 32 assolti o prescritti: e si continua a mettere nello stesso calderone assoluzione e prescrizione facendo finta che siano equivalenti, facendo finta che non siano invece, dal punto di vista delle responsabilità, l’uno l’esatto contrario dell’altro. Per fare un favore a chi? (Non venitemi a dire che è una domanda retorica: lo so da me).
- Pannella inizia lo sciopero della fame “contro la prevedibilissima condanna a morte di Tareq Aziz”. Donne e bambine condannate a morte per essere state stuprate o per essersi difese da uno stupro, vadano pure affanculo. Pannella, fai schifo.
- Lidia Ravera, che ha passato una vita intera a non avere niente da dire e a ostinarsi, ciononostante, a dirlo ugualmente, ha ceduto ancora una volta alla tentazione, consigliando a Miriam Bartolini aka Veronica Lario, di lasciare Berlusconi. Ora, è vero che una donna con mezza briciola di dignità non aspetterebbe un solo secondo a lasciarlo (una donna con mezza briciola di dignità, a dirla tutta, con Berlusconi non accetterebbe neanche di prendere un aperitivo, altro che sposarlo dopo avere fatto per dieci anni l’amante clandestina) ma chi, dopo avere visto Veronica Lario anche solo per mezzo secondo, potrebbe ritenerla in possesso di mezza briciola di dignità?

9 luglio – Premettendo che non nutro nessuna particolare simpatia per Mara Carfagna e meno che mai, come è noto, per la parte politica da lei rappresentata, e tralasciando il fatto che magari la Carfagna non ha un padre famoso e potente, di quelli che riescono ad aprire tutte le porte anche alle figlie talmente incapaci da non saper fare, oltre a tutto il resto, neanche un pompino come Dio comanda, si chiede: Mara Carfagna è forse, fra quanti occupano un seggio in parlamento, l’unica appartenente alla categoria dei “falsi che si fanno una carriera con certe prestazioni fuori orario” come cantava l’immortale Pierangelo Bertoli? Poiché sappiamo perfettamente che la risposta è no, si chiede: perché gli strali della signora Guzzanti si indirizzano verso quest’unico bersaglio? Ed essendo evidente che Mara Carfagna può piacere o non piacere a seconda dei gusti personali ma è indiscutibilmente, credo, una gran gnocca mentre Sabina Guzzanti può piacere o non piacere a seconda dei gusti personali ma è altrettanto indiscutibilmente, credo, un gran cesso, si chiede: non sarà che alla base di tutto questo astio, di tutto questo livore, di tutta questa rabbia scomposta, isterica e sgangherata, sotto sotto …? Quanto al resto, se qualcuno si immagina che dire che il papa andrà all’inferno e verrà inculato sia manifestazione di laicità, beh, questo qualcuno alla scuola di laicità ha bisogno di partire non dall’alfabeto, ma dalle aste. (Poi magari, volendo, si potrebbe anche aggiungere che non è omofobia solo strillare morte ai culattoni: anche considerare l’inculamento come la peggiore delle punizioni, degna addirittura dell’inferno, a me sembra una botta di omofobia di quelle belle toste).

10 luglio – Eluana Englaro finalmente libera di spezzare le catene: respiro di sollievo.

13 luglio – Si chiama Hilary Lister, ha trentasei anni. È tetraplegica, e oltre ad essere totalmente paralizzata ha anche atroci dolori. Cinque anni fa aveva deciso di farla finita con un’overdose di morfina, poi ha cambiato idea e ha imparato ad andare in barca a vela. Da sola. Prima ha attraversato la Manica, adesso sta circumnavigando la Gran Bretagna, prossimo obiettivo la traversata atlantica (e tu mi vieni a dire che adesso vuoi morire per amore?)

14 luglio – E un branco di sciacalli si getta sul corpo di Eluana.
- È morto un tale, si chiamava Geremek, dice che era uno importante. Viaggiava su una Mercedes, è finito sull’altra carreggiata e si è schiantato su una Fiat Ducato che procedeva in senso contrario. Ora, poiché la Fiat Ducato procedeva, sembra ragionevole supporre che non fosse vuota. E non sembra del tutto irragionevole ipotizzare che chi la occupava appartenesse alla specie umana. E dato che sulla Fiat Ducato la Mercedes si è letteralmente disintegrata, possiamo anche immaginare che colui/colei/coloro che occupava/no la Fiat Ducato non ne sia/no sceso/a/i danzando la giga. In considerazione di tutti ciò uno magari si aspetterebbe che su un’intera pagina dedicata al morto illustre apparisse da qualche parte una mezza riga per dare conto di cosa ne è stato dei coprotagonisti meno illustri. E invece no, quella mezza riga non c’è. E hanno il coraggio di chiamarlo giornalismo.

16 luglio – Israele cede al ricatto dei terroristi La fine si avvicina.

17 luglio – E dunque è ufficiale: Eldad ed Ehud sono morti. Assassinati da subito – come non era certo difficile immaginare, conoscendo la controparte. Ora mi auguro che la prima azione del terrorista Samir Kuntar consista nell’infilare un missile nel culo di Olmert, di Amos Oz e di Ban Ki-Moon. E mi auguro che il terrorista Abu Mazen spacchi il culo a tutti quelli che continuano a fare finta che non sia un terrorista per avere la scusa per trattare con lui. Quanto a quei luridi figli di puttana palestinesi che hanno festeggiato, mi auguro che nessun lurido figlio di puttana nostrano abbia la faccia di bronzo di venirmi a dire che non bisogna generalizzare e che quelli non sono tutti terroristi.

18 luglio – Dice che nel 2038 potremo diventare padri e madri anche a 100 anni. Ora, fatemi capire: il vantaggio quale sarebbe?

19 luglio – Da 13 giorni Pannella sta facendo lo sciopero della fame per salvare la vita a Tareq Aziz: speriamo che sia finalmente la volta buona.

barbara




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2 luglio 2008

I COMPLICI

Quelli di Bernardo Provenzano. Quelli che gli hanno consentito di vivere per decenni da latitante, di incontrare la compagna, i figli, parenti, amici. Di andare in Francia per farsi operare alla prostata. Di seguire tutti i suoi affari, di dirigere le cosche mafiose e la politica. Sono molti, e sono pezzi grossi, molto grossi. Alcuni li conosciamo bene – e il fatto che siano stati prosciolti per prescrizione (NON assolti) o addirittura mai processati non significa certo che siano innocenti. Di altri sospettavamo. Qualcuno, invece, complice attivo o “utile idiota” che in nome dei buoni sentimenti e di un garantismo da dilettanti ha finito per portare molta acqua al mulino dei peggiori criminali in circolazione, è veramente insospettabile (aggiungo – irrazionalmente, lo ammetto - che, nonostante non abbia mai nutrito particolari simpatie né per lei né, tanto meno, per il suo partito, mi ha fatto piacere apprendere che Cristina Matranga è pulita). Un libro coraggioso, con nomi e cognomi e date e luoghi e fatti. Un libro da leggere, se non altro, per non rischiare di renderci anche noi, quando andremo a votare, complici di persone dalle mani grondanti di sangue – ricordando che alcune parti politiche sono coinvolte più di altre, ma nessuna è immune.

Lirio Abbate – Peter Gomez, I complici, Fazi Editore



(Vado. Ci vediamo fra un mese)

barbara

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CHE UN ATTENTATO DOMANI

Ugo Volli

”Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei. E che cos’è l’antisionismo? È negare al popolo ebraico un diritto fondamentale che rivendichiamo giustamente per la gente dell’Africa e accordiamo senza riserve alle altre nazioni del globo. È una discriminazione nei confronti degli ebrei per il fatto che sono ebrei, amico mio. In poche parole, è antisemitismo… Lascia che le mie parole echeggino nel profondo della tua anima: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei, puoi starne certo.” M.L. King




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