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Diario


23 febbraio 2006

RAINEWS24 E LA SINDROME DI “SHOCK THE BABY”

Il mitico Fulvio ci propone alcune sue riflessioni su un recente fatto di cronaca.

Ieri, mentre cucinavo, ho appreso da SkyNews24 una notizia orribile: un ragazzo ha rotto il cranio del suo figlioletto di 4 mesi perché piangeva. Forse aveva le colichette e lui lo ha ucciso a mani nude, poi ha tentato il suicidio col veleno per topi. La madre del bambino non era in casa, ma adesso è anche lei nel registro degli indagati, perché pare abbia coperto le violenze paterne già in altri casi.
Passo su RaiNews24. La stessa notizia viene data in quest'altro modo: un giovane padre è in grave stato di shock ed è ricoverato all'ospedale per aver tentato il suicidio dopo aver percosso il figlio di 4 mesi, che è morto in seguito ai traumi. I sanitari hanno detto che l'uomo è affetto dalla sindrome di "shock the baby", un male che porta il genitore a scuotere il neonato anziché a cullarlo.
A quel punto mi sono fermato e mi sono seduto con un groppo alla gola per il dolore e la rabbia.
Mi è tornato alla mente mio figlio Simone, gran mangione tutt'oggi, che ciucciava in fretta il suo latte e poi aveva le coliche. E piangeva disperato, il piccino, mi guardava con quegli occhioni azzurri cercando aiuto... e lacrimoni enormi gli scorrevano sulle gote. Io lo tenevo a pancia sotto sulla mia coscia e lo dondolavo piano facendogli dolcemente pof pof sul culetto imbottito di pannolino. E gli cantavo "ben lu haiali, yeled katan, shchor taltalim venavon..."
Mi viene da piangere: come si fa a pensare di fare del male a un bimbo che ha bisogno di te? Come si può solo concepire l'idea di spappolare il cervello a una creaturina che ti chiede coccole e aiuto!? Neanche le belve feroci...
Perché RaiNews24 ha pietà di un assassino del genere, che molto probabilmente faceva vivere nel terrore anche la mamma del piccino? Perché, di fronte all'ennesima tragedia reale che si è consumata sotto i nostri occhi, ci propina uno "shock the baby" che ricorda tanto le battute dei cartoni animati?
Poi ho trovato la spiegazione: l'assassino è egiziano.
La redazione palestinese di RaiNews24 ha superato ogni limite.

Giusto per prevenire le critiche di chi verrà a dirci che potrebbe trattarsi di chiunque e che ammazzare un figlio non è prerogativa degli arabi musulmani: qui non si sta affermando che l’uomo abbia assassinato il figlio perché arabo musulmano: si sta dicendo che RaiNews24 mostra un’infinita comprensione per l’assassino per il fatto che questi è un arabo musulmano.
Approfitto dell’occasione per un aggiornamento lampo su Alban: sabato sono stati pestati di nuovo, ed è stata pestata anche la madre. Alban le ha poi riferito di avere parlato con l’insegnante di sostegno e la madre, terrorizzata, gli ha proibito di continuare a farlo, perché se il padre venisse a sapere che qualcuno ha parlato li ammazzerebbe tutti. La collega gli ha detto di rassicurare la madre che nessuno dirà al padre che il bambino ha parlato, e lo ha incaricato di informarla che ha la possibilità, se vuole, di andare in una casa protetta dove si occuperanno di lei e dei bambini e dove al marito non verrà permesso di entrare. Ma naturalmente sappiamo che non lo farà mai. E che, se si dovesse arrivare a un processo, non testimonierà mai contro il marito, sapendo benissimo che, anche in caso di condanna, prima o poi comunque uscirebbe, e per lei non ci sarebbe scampo.
Un’ultima osservazione mia, in relazione al fatto di cronaca: chissà come mai tutti quelli – padri o madri non fa differenza – che tentano il suicidio dopo aver assassinato il figlio, non ci riescono mai. Mentre a far fuori il figlio ci riescono sempre benissimo.

barbara




permalink | inviato da il 23/2/2006 alle 15:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (50) | Versione per la stampa
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