.

ilblogdibarbara
fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza


Diario


7 settembre 2006

INTERVISTA A CARLO PANELLA

Carlo Panella, attento osservatore e studioso del mondo islamico e delle vicende mediorientali, ha accettato con grandissima disponibilità di rispondere a qualche domanda per il mio blog. A lui un sentito grazie.

La tua vita politica inizia con una militanza nell’estrema sinistra. Poi che cosa è successo: Carlo Panella ha smesso di essere sinistrorso o la sinistra ha smesso di essere panelliana?
La sinistra, a partire dagli anni '80 è semplicemente diventata culturalmente maggioritaria e quindi conservatrice: ha avversato tutte le riforme serie e l'unico riformismo sulla piazza, quello di Craxi, dagli euromissili sino al punto di contingenza; ha sposato tesi di estrema destra in campo giudiziario (Travaglio è il suo prototipo, ed è onestamente e dichiaratamente un "reazionario"); orfana dell'Urss, ha continuato ad essere assurdamente filosovietica e totalmente incapace di elaborare non solo strategie, ma addirittura analisi. Una morta gora con cui non ho nulla a che fare.

Il tuo interesse per il mondo islamico è nato di punto in bianco dopo l’11 settembre o te ne eri già occupato in precedenza?
Sono stato 9 mesi in Iran a seguire la rivoluzione Khomeinista. Allora ero certo che il blocco sociale modernizzatore e riformista interno al khomeinismo fosse una enorme occasione per l'ingresso dell'Islam nella modernità. In effetti quel blocco sociale esprimeva tutta la dirigenza politica rivoluzionaria dentro lo Stato (Bazargan, Banisadr, Yazdi, Gothbzadeh Sadegh, ecc...), ma fu eliminata in un baleno da Khomeini stesso che provvide anche a fare migrare quei 2 milioni di iraniani che ne erano il possibile referente sociale. Da allora ho iniziato a cercare nuove categorie per comprendere il Medio Oriente.

Alcune tue tesi (l’antiebraismo islamico che precede quello cristiano, le motivazioni religiose e non territoriali alla base del rifiuto di Israele da parte del mondo islamico) sono decisamente minoritarie – e io lo so bene, perché sono tesi che sostengo da una vita, sentendomi spesso dare della visionaria. Come la trovi, questa posizione di minoranza: scomoda ma necessaria (o, a scelta, necessaria ma scomoda), stimolante, divertente ...? 
Assolutamente scomoda, come sempre nella mia vita, quindi stimolante e divertente.

Mi capita spesso di sentir dire che persone che come te, come Magdi Allam o, nel mio piccolo, come me, che espongono queste convinzioni, sono fissate, paranoiche, complottomani, pazze: tu come reagisci, se reagisci, a queste accuse?
Nessuno mi ha mai accusato di questo, perché sommergo gli avversari con una conoscenza impeccabile del contesto (Magdi, su questo, è pieno di pecche: non sa nulla di filosofia islamica, di sciismo, di Iran. E' un ottimo cronista, non uno studioso o un analista). Vengo rifiutato sempre in nome di dogmi urlati, non di contro tesi, rispetto alle mie ricerche storiche o filosofiche.

Hai l’impressione che nel corso degli anni i tuoi articoli, i tuoi libri e quelli dei pochi altri che vanno nella tua stessa direzione siano riusciti a smuovere le acque?
Sì, ma grazie all'evoluzione della crisi, non per merito nostro. La ingloriosa fine di Arafat, poi la vittoria di Hamas, il suo rifiuto di riconoscere Israele e oggi la follia lucida di Ahmadinejad hanno messo in crisi degli schemi dogmatici che resistono, ma con crepe tanto evidenti che è più facile farvi breccia.

Sulla base delle conoscenze che hai maturato, quali sviluppi prevedi nel mondo islamico e nei rapporti fra il mondo islamico e noi?
Pessimi, perché lo scontro con l'Iran diventerà sempre più caldo e peraltro né l'Arabia Saudita, né l'Egitto riusciranno a sopravvivere ancora a lungo alla crisi esplosiva di regime che li corrode.

Un obiettivo che ti sei posto e che non sei ancora riuscito a raggiungere?
Organizzare una forte presenza sui media italiani dei tanti analisti e uomini politici che condividono con me la lettura del Medio Oriente attraverso una Fondazione. Ci sto lavorando. Credo che ci riuscirò.

Libri in programma o in cantiere?
Con la Rizzoli ho già concordato la seconda edizione del Libro Nero dei Regimi Islamici che uscirà nell'aprile 2007 nella Bur, con una cinquantina di pagine per gli aggiornamenti. Ho poi scritto due romanzi, uno su Cristoforo Colombo, uno sui miei cani e il mio cancro, e sto lavorando per pubblicarli.

E infine la domanda più seria: hai scritto che, a causa delle convinzioni familiari, non hai mai imparato a ballare: ti è mai capitato di rimpiangere di non saperlo fare?
Sempre, con tristezza.

Ringrazio ancora Carlo Panella per le sue risposte, e naturalmente gli auguro il più grande successo per i suoi progetti.

barbara




permalink | inviato da il 7/9/2006 alle 1:4 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (73) | Versione per la stampa
sfoglia     agosto        ottobre
 
 




blog letto 3311389 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Diario

VAI A VEDERE

siti
foto e filmati
blog
.
I MIEI POST
Israele, documenti e riflessioni
Comunicati HonestReportingItalia
islam
donne
addii
ricorrenze
cose di ebrei
i miei libri
cose mie
cose così
chicche
post speciali
sveglia!
in Israele
Somalia
La luna e il suo bardo


ilblogdibarbara@gmail.com 

Un proposito:
io vedo, io sento, io parlo.
 

 
Hadas Fogel, colona ebrea di mesi 3, giustiziata (sgozzata) a Itamar l'11 marzo 2011 dai combattenti per la libertà palestinesi





MEGLIO UN MURO OGGI
CHE UN ATTENTATO DOMANI

Ugo Volli

”Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei. E che cos’è l’antisionismo? È negare al popolo ebraico un diritto fondamentale che rivendichiamo giustamente per la gente dell’Africa e accordiamo senza riserve alle altre nazioni del globo. È una discriminazione nei confronti degli ebrei per il fatto che sono ebrei, amico mio. In poche parole, è antisemitismo… Lascia che le mie parole echeggino nel profondo della tua anima: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei, puoi starne certo.” M.L. King




Israele e il mondo arabo


Lo stato ebraico e il mondo islamico





Ruth Halimi – Émilie Frèche, 24 giorni La verità sulla morte di Ilan Halimi, Belforte
Trad. Barbara Mella, Elena Lattes, Marcello Hassan





Questo è Leone, e ha la bella età di tre ore


gatto sionista

Occhio alla piovra giudaica!









QUESTO BLOG È SIONISTA










... e invece niente

 Thousands of Deadly Islamic Terror Attacks Since 9/11 


Non riuscirete a fermarci!










Anna Politkovskaja: non perdoniamo
e non dimentichiamo




Reduci dai campi di sterminio nazisti





giù le mani dalle donne








Make love, not peace!




Poesia pura



Locations of visitors to this page


        questa sono io


questa è una cosa che amo


     e questa è un'altra



Pillole di saggezza
Take it easy. But take it.

La miglior vendetta è la vendetta.


Sholem Aleichem
Cantico dei Cantici
ed. Belforte
traduzione di Sigrid Sohn e Barbara Mella


sessantenne d'assalto
   

CERCA