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fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza


Diario


31 gennaio 2012

BESTIE A QUATTRO ZAMPE VERSUS BESTIE A DUE ZAMPE


 

Una femmina di leopardo uccide una femmina di babuino, per nutrirsi, ma nel momento stesso in cui termina di ucciderla e sta per cominciare a mangiarla, si accorge che attaccato al suo corpo c’è un piccolo appena partorito. E di colpo la belva a quattro zampe dimentica la preda, dimentica la fame, dimentica ogni cosa, perché una priorità assoluta si impone: un piccolo indifeso, da lei reso orfano, da accudire, da proteggere dai nemici, da scaldare nel freddo della notte.
Due maschi di umani entrano in una casa e uccidono, con efferata ferocia, due genitori, per il gusto di uccidere. Ne uccidono anche, con efferata ferocia, due cuccioli, per il gusto di uccidere. Terminata la mattanza stanno per andarsene, quando l’ultima nata, una bambina di tre mesi, comincia a piangere, e di colpo le belve a due zampe dimenticano il pericolo di essere sorpresi, dimenticano la necessità di allontanarsi il più in fretta possibile, dimenticano ogni cosa, perché una priorità assoluta si impone: una neonata, da loro resa orfana, da sgozzare.

E poi c’è qualcuno che festeggia il lieto evento dello sgozzamento, e qualcuno che chiama queste belve a due zampe eroi di cui essere fieri. E poi c’è qualcun altro che saggiamente e pacatamente ci spiega che con loro si deve fare la pace. E sicuramente ci sarà qualcun altro ancora che ci racconterà che questa, però, è un’altra storia.

barbara


11 giugno 2007

GIORNALISTI PALESTINESI CRITICANO L’USO DI UN VEICOLO CON LA SCRITTA “TV” NELL’ATTACCO AVVENUTO A GAZA



By Reuters, 10.06.06, ore 15:46

Il sindacato dei giornalisti palestinesi ha criticato domenica i militanti che hanno usato un automezzo con la scritta “TV” per avvicinarsi al confine con Israele e cercare così di rapire un soldato israeliano da una postazione situata al di là del confine.
“L’uso di veicoli che portano le scritte “Stampa” o “TV” ... mettono in pericolo le vite dei giornalisti, dando all’occupazione israeliana il pretesto di prendere di mira ed uccidere i giornalisti stessi e riducono la possibilità ai media di svolgere il loro dovere professionale e nazionale” dice il Sindacato dei Giornalisti Palestinesi. “Vogliamo sottolineare la nostra opposizione all’uso di veicoli dei media e il coinvolgimento della stampa in qualsivoglia conflitto in corso, e chiediamo a tutte le parti in causa di abbandonare immediatamente tali metodi”, dice il gruppo, l’unica associazione di giornalisti presente nella striscia di Gaza e nella Cisgiordania.
Fotografie apparse sui media hanno mostrato il veicolo blindato, con la scritta “TV” in lettere rosse ben visibile nella parte anteriore, al posto di frontiera di Kissufim dopo l’attacco, con fori di proiettili sul parabrezza.
L’Associazione dei Giornalisti Stranieri, con sede in Israele, ha rilasciato un comunicato in cui si asserisce che l’uso di automezzi con segnali che li contraddistinguono come mezzi dei media per altri scopi rappresenta “un abuso della protezione riconosciuta ai giornalisti” e costituisce “un preoccupante sviluppo”.
Il primo ministro Ehud Olmert, in commenti rilasciati all’inizio del settimanale Consiglio dei Ministri a Gerusalemme, ha detto domenica che gli aggressori avevano usato un “veicolo con le insegne “TV” per confondere i soldati israeliani”.
Il primo ministro ha dichiarato che i terroristi hanno cercato di “giocare sulla speciale sensibilità che abbiamo, in quanto paese democratico, al diritto della stampa di operare liberamente e indipendentemente anche in aree a rischio”. Abu Ahmed, portavoce del braccio armato della Jihad Islamica, ha accusato l’IDF di aver apposto il segno TV sull’automezzo in un momento successivo. (Haaretz)

Non è granché, ma visti i precedenti è pur sempre meglio che niente: abbiamo visto ambulanze palestinesi usate per trasportare esplosivi, e nessuno ha fiatato, abbiamo visto addirittura ambulanze dell’Onu usate dai terroristi palestinesi per scopi non propriamente sanitari, e nessuno ha avuto da ridire. Che adesso si muovano i giornalisti palestinesi, anche se solo perché rischia di andarci di mezzo la loro pelle, è già qualcosa. (Grazie a Silverlynx per la segnalazione e a Paolo T. per la traduzione)

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Ugo Volli

”Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei. E che cos’è l’antisionismo? È negare al popolo ebraico un diritto fondamentale che rivendichiamo giustamente per la gente dell’Africa e accordiamo senza riserve alle altre nazioni del globo. È una discriminazione nei confronti degli ebrei per il fatto che sono ebrei, amico mio. In poche parole, è antisemitismo… Lascia che le mie parole echeggino nel profondo della tua anima: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei, puoi starne certo.” M.L. King




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