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fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza


Diario


16 agosto 2011

LE LACUNE DI EINSTEIN

Solo due cose sono infinite, l'universo e la stupidità umana, e non sono sicuro della prima.

Si sbagliava, il grande Einstein: diverse altre cose sono sicuramente infinite. La perfidia dei buoni di professione per esempio. L’aggressività dei pacifisti. La ferocia degli idealisti. La spietatezza dei puri. E chissà quante altre ne potrei trovare, se solo avessi il tempo di cercarle.
(Vado, ci vediamo a fine mese)

barbara


2 giugno 2010

IL VALORE DELLA MEMORIA

Ho trovato interessante, bella e utile questa lettera pubblicata ieri su Informazione Corretta, che propongo per un valido spunto di riflessione.

Il villaggio era pieno di cadaveri.
In un cortile c’erano un gruppo di donne (armene) ancora vive.
I soldati (turchi) si divertivano a frustarle.
Poi uno ebbe l’idea di prendere un tamburo e farle danzare.
«Danzate, donne, danzate quando sentite il tamburo».
Urlavano i soldati mentre le fruste schioccavano sulle schiene di quelle poverette, lacerandole.
«Scoprite il seno e danzate. Danzate finché siete vive».
Urlavano i soldati.
Uno di loro è andato a prendere una tanica di cherosene e l’ha versato addosso alle ragazze.
«Danzate urlavano tutti, danzate fino a che siete vive e sentite questo aroma più dolce di ogni profumo.»
Poi hanno appiccato il fuoco. I poveri corpi si sono contorti fino alla morte.
E io, ora, io che sto raccontando questo, come potrò mai, ditemi, levarmi quei poveri corpi dagli occhi?
Racconto di una testimone tedesca, Isola di Hectamar, Turchia, 1915

Siamo venuti a finire il lavoro.
Ex ufficiali delle SS, istruttori dell’esercito Egiziano, 1967 (Guerra dei sei giorni)

Noi vi sgozzeremo tutti, sgozzeremo i feti nelle madri.
Yassir Arafat ( Algeri 1985).

I palestinesi come i tedeschi sotto Hitler sono un popolo genocida e criminale. Ci sono due teorie: la prima è che i tedeschi sono un popolo genocida di successo mentre i palestinesi sono un popolo genocida sfigato e fantozziano. La seconda teoria è che i tedeschi siano un popolo genocida sfigato e fantozziano che per riuscire e eseguire un genocidio parziale si siano massacrati, hanno distrutto la loro nazione, l’hanno fatta seppellire sotto le bombe, si sono fatti 6 milioni di morti tra militari e civili, hanno perso una guerra mondiale, sono stati spaccati in due con la metà orientale occupata, oooops, pardon, fraternamente aiutata dai sovietici, che erano carini e simpatici e i loro amichetti si chiamavano Stasi.
Mentre i palestinesi sono un poplo genocida di grandissimo genio e successo, che con pochissima spesa, una manciata di morti, un miscuglio geniale di protervia e vittimismo ha portato la vigliaccheria del mondo a livelli di antisemitismo ben superiori a quelli dell’epoca hitleriana, la gente (immonda) ama i palestinesi che ufficialmente ballano per strada dopo aver assassinato scientemente dei bambini, si prepara l’olocausto nucleare del popolo israeliano da parte della simpatica nazione chiamata Iran, quella dove Khomeini ha fatto bruciare 80.000 libri, ammazzare un milione e qualcosa di persone.
Che gli è successo ai palestinesi? Gli hanno violentato le madri? E dopo avergiele violentate gliele hanno bruciate con il cherosene? No, quelli che hanno subito questo erano gli armeni, eppure non esiste un terrorismo armeno.
Gli hanno impiccato i bambini dopo averli usati per infettargli la tbc?
No quelli che hanno subito questo erano gli ebrei, eppure gli ebrei non hanno distrutto le metropolitane di Berlino e Roma per saldare i conti.
Che diavolo gli hanno fatto ai mostruosi palestinesi di così terribile da giustificare che questo popolo osceno e crudele balli per strada per festeggiare dei bambini bruciati vivi e insegni ai propri stessi bambini il sogno di morire come terrorista suicida?
Il popolo di Gaza esige il diritto di sterminate gli ebrei.
Nel frattempo gli tirano i missili quassam, poverini, sono poveri e questo giustifica tutto. Se i palestinesi portassero i loro smunti deretani fino a un tavolo della pace e si impegnassero a non fare la guerra, a non lanciare missili quassam il blocco verrebbe tolto immediatamente e questi infernali babbei sarebbero anche riempiti di quattrini, ma no, i palestinesi devono avere il diritto di tirare i missili qassam e non subire embarghi, perchè perdio, per questi crudeli criminali che hanno insanguinato il mondo, incluso il mio paese, e che lo stanno portando alla guerra nucleare, massacrare gli ebrei deve essere un diritto riconosciuto.
Allora questo è il riassunto di quello che è successo: un popolo bravo in genocidi, il migliore, quelli che hanno massacrato gli armeni, non si sono scusati non hanno chiesto perdono, anzi dicono che sono tutte balle sono andati a soccorrere un popolo di aspiranti genoci, fino ad ora non ci sono riusciti.
Erano armati fino ai denti i bravi pacifisti, che è sinonimo di filoterroristi e la marina israeliana li ha fermati limitandosi a venti morti perché gli israeliani sono dei grandi.
Viva Isarele. Che Israele viva, perchè se qualcosa succedesse ancora al popolo di Israele, allora vorrebbe veramente dire che il mondo ha perso la sua decenza.
Ma non succederà. Solo contro un miliardi di musulmani che lo vogliono distruggere, il popolo di Israele continua a vivere.

Hanno cercato di distruggere Israele
:

i filistei: scomparsi
gli assiri: scomparsi
i babilonesi: scomparsi
gli egizi: sconfitti
Impero romano di occidente: scomparso
impero romano d'oriente: scomparso
impero ottomano: scomparso
nazismo: sconfitto
unione sovietica: scomparsa

E se i prossimi della lista si mettessero a fare altro?
Occuparsi del benessere delle loro case? E se i palestinesi e al fatah facessero delle costituzioni che non abbiano l'assassinio di Israele come articolo 1? Delle costituzioni che dedichino qualche articolo, ora non ce ne è nemmeno uno, al benessere dei loro figli? E se il mondo libero facesse il tifo per questo, pretendendo dai palestinesi una cultura di pace?

sdm, sionista

Ecco, ve la lascio così, senza apporre commenti. Aggiungo solo l’invito a leggere le odierne riflessioni di Ugo Volli e a guardare questo straordinario video, segnalato da lui, per vedere come è fatto un eroe vero.
Concludo dicendo che ho appena sentito alla radio che gli “attivisti” italiani sono stati liberati: peccato.


barbara


13 ottobre 2009

IL NUOVO MONDO

Il colonnello Gheddafi e il meno celebre ex ministro egiziano della cultura, il signor Hosni, sono accolti dalla comunità internazionale e dalla stessa Israele senza che abbiano mostrato segno di pentimento. Si tratta del dispiegarsi della nuova parabola del figliol prodigo. Il figliol prodigo, orgoglioso di essere un mostro, torna a casa. Il padre festeggia il mancato pentimento, offrendo un grandioso banchetto a tutti i ladri e assassini del circondario. Commosso dall’accoglienza, il figlio bastona il genitore per alcuni giorni. Al telegiornale, il padre ha dichiarato di essere rimasto davvero colpito.

Il Tizio della Sera


Beh, non so a voi ma a me questo Tizio della Sera mi fa schiantare, e quindi lo regalo anche a voi. E, perfettamente in tema con questa storia di figlioli prodighi a cui di pentirsi non passa neanche per l’anticamera del cervello, è la cartolina odierna, che stavolta vi propongo integralmente.


Pacifisti, ovvero come fare turismo a spese dei contribuenti

Cari amici, vi ricordate quello slogan che un tempo si trovava sui manifesti per il reclutamento: "Vieni in Marina, imparerai un mestiere e girerai il mondo?" Be' il mestiere no, oggi non è di moda, ma un po' di sano turismo si può fare oggi non necessariamente in marina ma anche solo diventando pacifisti, naturalmente a spese dei contribuenti. Oltretutto una manifestazione fa molto più fino di un alzabandiera.
Prendete per esempio quella fantastica iniziativa in corso che si chiama "Time for Responsibilities" (cioè tempo per le responsabilità al plurale, non si capisce bene cosa vuol dire), di cui abbiamo già parlato: si presenta come la trasposizione della marcia per la pace di Assisi in Terrasanta. Mi hanno inoltrato alcuni trionfali comunicati stampa. I numeri che vantano sono questi: "401 Partecipanti / 127 Città rappresentate / 96 Giovani / 84 amministratori locali / 49 Comuni, Province e Regioni / 176 esponenti di 109 associazioni / 1 scuola Liceo Classico Maffei di Verona / 1 Squadra di calcio Allievi dell´Umbria / 174 Adesioni" Ci sono alcune evidenti anomalie (quasi tanti giovani quanti amministratori, per esempio, il che non testimonia a favore dell'appeal popolare della manifestazione; ma soprattutto un numero doppio di "città rappresentate" rispetto al numero complessivo degli enti locali elencati, eccetera.) Ma non formalizziamoci. Ci sono 401 persone che sono andate per una settimana nei Territori. A spese di chi?
Questo è un mistero più interessante che mi dà la tentazione di dire, secondo il modello del Leporello di Don Giovanni, "voglio fare il pacifista e non voglio più soffrir". La risposta è accennata in questa frase del comunicato stampa: "Il progetto è in larga parte autofinanziato dai partecipanti o dalle organizzazioni ed enti di appartenenza." Se capisco l'italiano, questo significa che gli organizzatori hanno messo un po' dei soldi pubblici che ricevono probabilmente grazie al vantato "patrocinio del Parlamento Europeo, del Ministero degli Affari Esteri Italiano, del Comitato delle Regioni, del Congresso dei Poteri Locali e Regionali del Consiglio d´Europa, del Consiglio dei Comuni e delle Regioni d´Europa e dell´associazione mondiale Città e Governi Locali Uniti", tutti enti che prendono fondi dalle nostre tasse; ma la maggior parte dei soldi li hanno messi enti locali e associazioni, che istituzionalmente dovrebbero occuparsi di cose un po' diverse che fare le agenzie di viaggio per i propri assessori, funzionari e dirigenti.
Magari potreste chiedere direttamente che ragione hanno fatto i vostri soldi. Se siete membro di una delle seguenti associazioni o elettori delle città elencate nel comunicato stampa, chiedete a loro: "Acli, Arci, Pax Christi, Libera-Associazioni, Nomi e Numeri contro le mafie, Confronti, Cgil, Cisl, Aiccre, Anpi, Cittadinanzattiva, Legambiente, F.i.s.h. Federazione italiana superamento handicap, Fuci, Misef-Missionari senza frontiere, i Comuni di Genova, Spezia, Ancona, Modena, Napoli, Perugia, Potenza, Sondrio, le Province di Perugia, Ancona, Gorizia, Mantova, Rimini, Siena e le Regioni Umbria, Campania, Liguria, Marche, Molise."
Voi direte, ma è una nobile "iniziativa di pace", vale la pena di finanziarla per allontanare la guerra. Certo, se fosse vero. Ma che cosa fanno davvero i partecipanti in cambio del viaggio? Mah, direi una bella vacanza: voglio fare il pacifista e non voglio più soffrir. Sul programma ci sono un paio di giorni di "visite e incontri" con varie località del West Bank e di Israele (quasi solo le città arabe). Fin qui, possiamo pensare che chiacchierare con propagandisti palestinesi non sia particolarmente attraente. E c'è un giorno di convegno, in cui gli stessi partecipanti parleranno: anche qui una noia mortale. Ma ci sono anche alcuni giorni di visite turistiche vere e proprie e perfino, questa sera alle 20.30, un giro di "Jerusalem by night" (così il depliant di Time per responsibilities, evidentemente pensando che ci sono i tempi per le responsabilità e quelli per il divertimento): questo certamente aiuta molto l'arrivo della pace. Giovedì invece è prevista una "notte delle candele" nella piazza di Betlemme (certamente un bel vedere...) e venerdì alle ore 12 un "Viaggio alle radici della Terra. Visita nel deserto al Monastero di S. Giorgio, a Gerico (la città più antica del mondo) fino al Mar Morto (a più di 400 metri sotto il livello del mare) dove sarà possibile fare un bagno nel lago più salato del mondo": Un bel bagno molto responsabile e pacifico, oltretutto molto salutare, dato che le acque del Mar Morto fanno bene. E' caratteristico che sia seguito da un evento che devo segnalarvi come particolarmente patetico: alle ore 17.00: Dal punto più basso della terra "In piedi contro la povertà". Qualunque cosa sia, immagino che i Partecipanti si levino dalle sdraio e facciano un pensierino alla povertà, è da non perdere. Magari l'anno prossimo staranno in piedi nella stazione a monte della funivia più alta d'Italia, sempre pensando alla povertà, e l'anno dopo si daranno alla vela, al golf, insomma a cose molto responsabili, pacifiste e soprattutto utili.
Bello, no? Peccato che sia un'occasione riservata a pochi pacifisti supersacrificali che soffrono terribilmente per produrre la pace in Medio Oriente facendo il bagno nel Mar Morto (e infatti, nei loro slogan, si definiscono "non buonisti ma realisti"). Ma non disperate. Se siete anche voi dei realisti e però non avete la fortuna di essere stati assunti come funzionari della regione Campania, del Comune di Napoli o di quello di Potenza, o non siete dirigenti della Cgil o della Cisl, che ci azzeccano moltissimo con Betlemme, e soprattutto non hanno alcun problema da risolvere a casa loro, se proprio volete spostarvi per esprimere il vostro pacifismo, potete partecipare come premio di consolazione all'utilissima biciclettata "per la pace" di domenica del comune di Vimodrone.
Ecco qualche notizia: "la biciclettata della Pace: [...] l´Ufficio Pace di Vimodrone, in sinergia con il Coordinamento Pace in Comune, di cui fanno parte le Acli di Milano, le maggiori Associazioni e oltre 35 Comuni della Provincia di Milano parte! Con questa manifestazione a cadenza annuale, vogliamo sottolineare come la lotta alla povertà a livello globale e a livello locale non siano in concorrenza [...] La fermata vimodronese è l´ultima tappa prima di ripartire tutti assieme per Piazza Duomo a Milano. Oltre all´allestimento di un punto ristorazione a Vimodrone, saranno anche distribuiti ai partecipanti, i palloncini, i megafoni e le fascette di stoffa che formeranno in piazza Duomo un unico "cordone"."
Insomma, niente bagno nel Mar Morto, ma la bicicletta fa bene alla salute. E vi daranno dei bellissimi palloncini, con fascette di stoffa e altri gadget: non sono aerei, ma sempre a spese del comune. Quel che conta è il movimento. A nuoto, in bici, in aereo, il risultato è garantito. La pace non mancherà di commuoversi, se almeno è un po' responsabile anche lei.
Ugo Volli

Prima o poi riuscirò a incontrarlo anche di persona, quest’uomo che riesce sempre a dire le cose stramaledettamente meglio di me, e allora lo picchierò, garantito che lo picchierò, così impara. Nel frattempo
MEMENTO: +43.

barbara


25 ottobre 2007

MANI INSANGUINATE

La notizia del giorno, come è noto, è che una “pacifista” si è avvicinata a Condoleezza Rice – ma forse sarebbe più corretto dire che l’ha aggredita – con le mani sporche di sangue. O di qualcosa che simulava il sangue. E a me viene da chiedermi: chissà come mai a nessuno è venuta la geniale idea di fare la stessa cosa con Katami, o con Assad, o con Ahmadinejad, o con Arafat …

barbara

AGGIORNAMENTO: a proposito di mani sporche di sangue, andate a farvi quattro risate qui. E anche se non c’entra un piffero salmistrato, andate a leggere anche questo.


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io vedo, io sento, io parlo.
 

 
Hadas Fogel, colona ebrea di mesi 3, giustiziata (sgozzata) a Itamar l'11 marzo 2011 dai combattenti per la libertà palestinesi





MEGLIO UN MURO OGGI
CHE UN ATTENTATO DOMANI

Ugo Volli

”Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei. E che cos’è l’antisionismo? È negare al popolo ebraico un diritto fondamentale che rivendichiamo giustamente per la gente dell’Africa e accordiamo senza riserve alle altre nazioni del globo. È una discriminazione nei confronti degli ebrei per il fatto che sono ebrei, amico mio. In poche parole, è antisemitismo… Lascia che le mie parole echeggino nel profondo della tua anima: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei, puoi starne certo.” M.L. King




Israele e il mondo arabo


Lo stato ebraico e il mondo islamico





Ruth Halimi – Émilie Frèche, 24 giorni La verità sulla morte di Ilan Halimi, Belforte
Trad. Barbara Mella, Elena Lattes, Marcello Hassan





Questo è Leone, e ha la bella età di tre ore


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