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fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza


Diario


18 febbraio 2012

COSÌ DISSE ALLAH

E per servirli circoleranno tra loro giovanetti simili a perle nascoste.
Corano 52: 24 (Il Monte).


 

Li compenserà del loro perseverare con il Giardino e la seta. Adagiati su alti divani, non dovranno subire né il sole, né il freddo pungente. Le sue ombre li copriranno e i suoi frutti penderanno a portata di mano. Verranno serviti da un vassoio d'argento e coppe di cristallo, di cristallo e d'argento, convenientemente riempite. E berranno colà, da una coppa contenente una mistura di zenzero, [attinta] da una fonte di quel luogo chiamata Salsabil.Saranno serviti da fanciulli di eterna giovinezza: vedendoli, ti sembreranno perle sparse. Quando lo vedrai, vedrai delizia e un vasto regno. Indosseranno abiti verdi di seta finissima e broccato. Saranno ornati con bracciali d'argento e il loro Signore darà loro una bevanda purissima. In verità questo vi sarà concesso in ricompensa e il vostro sforzo sarà riconosciuto.
Corano 76:12-22 (L’Uomo).

 

L'omosessualità nelle leggi delle moderne nazioni islamiche

I rapporti omosessuali portano ufficialmente alla pena di morte in sette nazioni islamiche:  Arabia Saudita, Iran, Mauritania, Sudan, Somalia, Somaliland e Yemen. Precedentemente si applicava la pena di morte per aver preso parte a rapporti omosessuali anche in Afghanistan, quando i Talebani erano al potere. La situazione legale degli Emirati Arabi Uniti non è chiara. In molte nazioni musulmane, come il Bahrain, il Qatar, l’Algeria e le Maldive, l’omosessualità è punita con il carcere, con pene pecuniarie, o pene corporali. In alcuni nazioni a maggioranza musulmana, come la Turchia, la Giordania, l’Egitto, o il Mali, i rapporti omosessuali non sono specificatamente proibiti dalla legge. In Egitto uomini apertamente gay sono stati oppressi perché vanno contro le leggi della moralità pubblica.
In Arabia Saudita, la pena più alta riservata agli omosessuali è l’esecuzione pubblica, ma più frequenti sono altre pene (ad esempio pene pecuniarie, incarcerazione, frustate...). Le retate contro gli omosessuali sono in genere organizzate per reprimere l'immigrazione clandestina.
La nazione che ha il più alto numero di esecuzioni capitali di omosessuali è l’Iran. Dalla rivoluzione islamica in Iran, il governo iraniano ha mandato a morte più di 4000 persone accusate di rapporti omosessuali. In Afghanistan dopo la caduta dei Talebani dal potere, l’omosessualità, che prima era un crimine che prevedeva la pena di morte, diventò punibile con sanzioni monetarie e incarcerazione. (qui)

 

Grazie ad Aldo per la segnalazione.

barbara


13 agosto 2010

VOI LO SAPETE QUALI SONO I PAESI ISLAMICI?

Scommetto di no, ma per vostra fortuna c’è l’incommensurabile Ugo Volli che ve lo spiega, e ci sono io che ve lo segnalo!

Come in un teorema. O in una cartolina. O in una lettera anonima



Cari amici, voi sapete come sono fatte queste cartoline: fatti rigorosamente reali e documentati, valutazioni esplicite, appoggio a Israele, solo un pizzico di paradosso per poter mostrare l'assurdità o la criminalità di certi fatti, molta preoccupazione per il futuro del nostro continente e della libertà in generale. Chiamatela satira, se volete. Accade qualche volta però che la realtà si satireggi da sola, o per così dire che si spedisca cartoline (o come vedrete lettere anonime) da sé. Questo è uno di tali casi.
I fatti sono semplici. A una rete televisiva belga è arrivata una lettera anonima di minacce contro la possibilità che il deputato Elio Di Rupo, che ha ricevuto dal re l'incarico di formare il nuovo governo, diventi primo ministro. Che uno sconosciuto criminale ponga veti al processo costituzionale di formazione del governo non è una cosa inedita – in fondo il rapimento di Aldo Moro in Italia è stato qualcosa del genere. Più originale, e se mi permettete cartolinesca è la motivazione del futuro attentatore. "In un paese islamico come il Belgio", dice la lettera, un omosessuale come Di Rupo non può diventare primo ministro." (http://www.unaviaxoriana.it/cgi-bin/uvpo/index.cgi?action=viewnews&id=4068). Anzi: "il peccatore e omosessuale Di Rupo morrà per via di spada" (http://islamineurope.blogspot.com/2010/08/belgium-homosexual-cant-become-prime.html)
In un paese islamico come il Belgio, avete letto bene. Altro che Eurabia delle nostre previsioni. E naturalmente ha ragione lo sconosciuto: in un paese islamico, se è un paese islamico, la gente non è libera. Né di avere orientamenti sessuali che il Corano disapprovi, né di vivere la propria vita normale essendo donna, né di essere di un'altra religione o senza religione, né di dissentire politicamente. Non è una malignità o un paradosso, è un fatto. Dato che Islam significa sottomissione, e il verbo tipico della sottomissione è "non potere".
C'è un ulteriore lato cartolinesco. Sapete chi è Di Rupo? Il presidente del partito socialista belga (vallone) dal '99. Un tipo simpatico, sempre con un fiocchetto rosso con un blog ben fatto (http://www.leblogdelio.be/). E' uomo debitamente di sinistra, il suo partito ha espresso indignazione quando Berlusconi al parlamento europeo osò dire che l'Occidente gli piaceva più dell'Islam (http://archiviostorico.corriere.it/2002/gennaio/10/Elio_Rupo_contro_Niente_gemellaggio_co_0_0201104142.shtml), e ha fatto leggi molto generose sull'immigrazione (http://www.storialibera.it/attualita/unione_europea/articolo.php?id=970&titolo=Una%20Ue%20rosso-islamica?%20C%27%E8%20gi%E0%20il%20Belgio). Insomma, un vero politico eurarabo, uno che condivide tutti gli ideali e le politiche che rischiano di fare dell'Europa un continente islamico e hanno fatto del Belgio, almeno nella percezione dell'anonimo criminale "un paese islamico". Uno che se andrà al governo farà gli interessi di chi l'ha condannato a morte perché gay. Tant'è vero che da bravo politico non ha assolutamente voluto commentare la lettera di cui stiamo parlando. Meglio ignorare quel che ti smentisce.
Del resto, Di Rupo è tutt'altro che isolato nel mondo gay. All'ultimo gay pride di Madrid hanno escluso la delegazione israeliana per appoggio alla flottiglia (http://news.nationalpost.com/2010/06/09/madrid-gay-pride-parade-bans-israeli-group-over-gaza-ship-raid/); in Canada si è appena formato un gruppo di "queers against Israeli apartheid" (http://www.jpost.com/International/Article.aspx?id=184277). Che Israele sia l'unico posto del Medio Oriente (e più ancora, probabilmente in tutta l'area fra il marocco e il Pakistan) dove gli orientamenti sessuali siano ufficialmente liberi, a questa gente non importa niente: preferiscono i regimi che li ucciderebbero se provassero a manifestarsi a casa loro: potenza dell'ideologia o vertigine suicida? Fate voi.
Non è un'interessante ironia che proprio Di Rupo sia minacciato dagli islamisti? L'illusione tipica della sinistra di farsi trovare simpatici da gente che nutre un'ideologia sostanzialmente nazista e odia anche loro in quanto occidentali. L'idea che appoggiandoli come "moltitudine" rivoluzionaria (Negri) o come eredi del Terzo Mondo oppresso, o come poveri in lotta, entreranno nel campo del progresso (mentre sono i più regressisti di tutti) così nitidamente smentita dai fatti... Come in un teorema. O in una cartolina. O in una lettera anonima.

Ugo Volli (qui)

E questa come la commentiamo? La mamma degli imbecilli è sempre incinta? Si prega di eliminare i fatti per non disturbare l’ideologia? Altre proposte? Una cosa, comunque, è certa: il nostro futuro appare sempre più nero.


barbara


1 settembre 2007

MA LA MATEMATICA È UN’OPINIONE?

Al policlinico di Milano, nonostante la cronica carenza di sangue, non accettano quello degli omosessuali perché, dice, “il 31% dei maschi sieropositivi sono infettati da rapporti omosessuali”. No, dico, e il restante 69%?



barbara

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MEGLIO UN MURO OGGI
CHE UN ATTENTATO DOMANI

Ugo Volli

”Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei. E che cos’è l’antisionismo? È negare al popolo ebraico un diritto fondamentale che rivendichiamo giustamente per la gente dell’Africa e accordiamo senza riserve alle altre nazioni del globo. È una discriminazione nei confronti degli ebrei per il fatto che sono ebrei, amico mio. In poche parole, è antisemitismo… Lascia che le mie parole echeggino nel profondo della tua anima: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei, puoi starne certo.” M.L. King




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