.
Annunci online

ilblogdibarbara
fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza


Diario


6 gennaio 2012

NEVE



E tutta la notte, alle due, alle tre, alle quattro, alle cinque, ogni volta che mi affacciavo alla finestra c'era qualcuno che spalava per non restare bloccato. E ancora non ha smesso.

barbara


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. neve

permalink | inviato da ilblogdibarbara il 6/1/2012 alle 16:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa


23 settembre 2011

NOTERELLE SPARSE

• Ieri ero senza computer, e ho letto un libro. Di quattrocento e qualcosa pagine. Ora, non dico che il computer mi porti via 335 libri all’anno (il mese che sto al mare senza computer leggo, e non va messo in conto), ma almeno un paio di centinaia sicuramente sì. C’è però da dire che come antidoto per la crisi d’astinenza il libro non è stato del tutto efficace.

• Lunedì mattina è nevicato un casino e a scuola eravamo quasi tutti in maniche corte e senza calze. Martedì mattina era di nuovo bello e sono di nuovo andata a scuola in maniche corte e senza calze. Poi mi hanno detto che c’erano due gradi, ma non me ne sono accorta: evidentemente sono ancora troppo giovane per essere sensibile a queste cose.

• Appena rientrata in possesso della sacra bestia che troneggia in fondo al mio studio, ho appreso che l’ineffabile Giulietto Chiesa ha fatto un’altra delle sue genialate (rubata qui), ma anche l’immarcescibile Piergiorgio Odifreddi si è dato un bel po’ da fare per tener viva la sua fama di acuto e profondo pensatore.

• Per anni ho avuto in mente una canzone contenuta in uno dei più bei film mai realizzati – peccato solo che duri sei ore – senza saperne né il titolo, né l’autore. Poi stanotte mi è riemersa nella memoria una frase del testo, le premier oiseau d'un après guerre
, e sono andata a chiedere la grazia a san Google, che me l’ha prontamente concessa, e nella speranza che nonostante le nere nubi che si vanno addensando si riesca anche noi, prima o poi, a vedere il sereno, ve la regalo.

• E poi c’è questa cosa qui, presa all’acquario di Eilat, che non so cosa volesse o dovesse essere però mi piace un sacco, e vi regalo anche questa.



barbara


1 dicembre 2008

CRONACA DI UNA MATTINATA LEGGERMENTE DI MERDA

Mi sveglio di colpo, un bel po’ prima della sveglia, con la sensazione di qualcosa di strano. Poi, dopo un momento, “percepisco” il buio: è andata via la corrente. Evidentemente questa ennesima nevicata assolutamente abnorme deve aver fatto danni. Poi, quando la sveglia suona, cerco di affrettarmi, perché le strade sicuramente non saranno in condizioni tali da poter correre. Solo quando mi trovo davanti al portone del garage realizzo che senza corrente non lo posso aprire. Così busso a tutte le porte del condominio – anzi, dei due condomini gemelli siamesi – in cerca di qualcuno che abbia la chiave per sbloccare la maniglia dell’apertura manuale, ma non ce l’ha nessuno. Nel frattempo provo a chiamare la scuola per avvertire che ho questo contrattempo, ma il telefono della scuola non funziona. Continuo a provare ogni cinque minuti finché alle undici finalmente torna la corrente e torna a funzionare anche il telefono della scuola, chiamo e dico che adesso arrivo. A metà della rampa, ancora pesantemente innevata, la macchina non ce la fa più e si ferma. Riscivolo indietro fino a metà garage e riparto più decisa. Stavolta la rampa riesco a farla tutta, ma va da sé che se in quel momento arrivasse una macchina ci faremmo una bellissima frittata. Non ci sono macchine in arrivo, per fortuna, e con un paio di manovre fra i due muri di neve che costeggiano la strada riesco a mettermi diritta, e a tre chilometri all’ora arrivo a scuola. Vado in terza per fare le ultime due ore – dalla seconda, dove avrei dovuto fare lezione io, vedo uscire la bidella, la mitica Brigitte che se mancasse lei la scuola crollerebbe, garantito, perché sono stati talmente tanti a non riuscire a raggiungere la scuola che quelli con l’ora a disposizione, quelli con la ventunesima ora, insegnanti di sostegno mandati in classe, insegnanti di copresenza mandati da soli, insegnanti con un’ora buca precettati, ancora non sono bastati a coprire tutto. E vado dunque in terza. Oggi c’è ora doppia, e si fa lettura. Indico dunque la lettura da leggere da soli per poi vedere di capirla insieme. Finito di leggere comincio a fare domande per verificare la comprensione quando mi arriva un rumore che a tutta prima non riesco a decifrare. Poi realizzo: è N. che sta russando di santa ragione, con la testa appoggiata sul banco. Fosse stato mentre facevo lezione mi sarei sentita offesa, sinceramente, ma visto che non è così, un po’ mi intenerisco e un po’ mi diverto. Il compagno di banco lo sveglia, e ci mette un bel po’, si guarda intorno frastornato, lo mando a darsi una rinfrescata alla faccia con l’acqua fresca, qualcuno ridacchia, io cerco di contenermi, poi finisce per uscirmi una incontenibile sghignazzata spernacchiante, e si ricomincia a ridere tutti. La lezione riparte, ma la concentrazione ormai è andata. Finisce la scuola, torno a casa, la rampa del garage è stata ripulita per bene, ma i due muri di neve ai lati della strada non mi lasciano abbastanza spazio per fare la manovra necessaria ad imboccarla. E la macchina deve restare fuori, nel piazzale del condominio vicino che quando se ne accorgeranno mi fanno un culo così. E fra un po’ la rampa ghiaccerà.

barbara


31 gennaio 2008

LA NEVE A GERUSALEMME

 Quella di Lele Luzzati



e quella che sta cadendo adesso

barbara


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Gerusalemme neve Lele Luzzati

permalink | inviato da ilblogdibarbara il 31/1/2008 alle 1:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa
sfoglia     dicembre        febbraio
 
 




blog letto 1 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Diario

VAI A VEDERE

siti
foto e filmati
blog
.
I MIEI POST
Israele, documenti e riflessioni
Comunicati HonestReportingItalia
islam
donne
addii
ricorrenze
cose di ebrei
i miei libri
cose mie
cose così
chicche
post speciali
sveglia!
in Israele
Somalia
La luna e il suo bardo


ilblogdibarbara@gmail.com 

Un proposito:
io vedo, io sento, io parlo.
 

 
Hadas Fogel, colona ebrea di mesi 3, giustiziata (sgozzata) a Itamar l'11 marzo 2011 dai combattenti per la libertà palestinesi





MEGLIO UN MURO OGGI
CHE UN ATTENTATO DOMANI

Ugo Volli

”Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei. E che cos’è l’antisionismo? È negare al popolo ebraico un diritto fondamentale che rivendichiamo giustamente per la gente dell’Africa e accordiamo senza riserve alle altre nazioni del globo. È una discriminazione nei confronti degli ebrei per il fatto che sono ebrei, amico mio. In poche parole, è antisemitismo… Lascia che le mie parole echeggino nel profondo della tua anima: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei, puoi starne certo.” M.L. King




Israele e il mondo arabo


Lo stato ebraico e il mondo islamico





Ruth Halimi – Émilie Frèche, 24 giorni La verità sulla morte di Ilan Halimi, Belforte
Trad. Barbara Mella, Elena Lattes, Marcello Hassan





Questo è Leone, e ha la bella età di tre ore


gatto sionista

Occhio alla piovra giudaica!









QUESTO BLOG È SIONISTA










... e invece niente

 Thousands of Deadly Islamic Terror Attacks Since 9/11 


Non riuscirete a fermarci!










Anna Politkovskaja: non perdoniamo
e non dimentichiamo




Reduci dai campi di sterminio nazisti





giù le mani dalle donne








Make love, not peace!




Poesia pura



Locations of visitors to this page


        questa sono io


questa è una cosa che amo


     e questa è un'altra



Pillole di saggezza
Take it easy. But take it.

La miglior vendetta è la vendetta.


Sholem Aleichem
Cantico dei Cantici
ed. Belforte
traduzione di Sigrid Sohn e Barbara Mella


sessantenne d'assalto
   

CERCA