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fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza


Diario


8 agosto 2011

NON I SUOI PECCATI CONDUCONO L’UOMO ALLA PERDIZIONE

ma le giustificazioni che se ne dà.
Sono convinta che questo vecchio detto sia pienamente valido, anche al di fuori dell’ambito religioso. Mi è tornato alla mente leggendo nell’ultimo numero di Shalom l’articolo che segue, in cui inserirò alcuni commenti.


A quattro mesi dalla caduta del Presidente egiziano, Hosni Mubarak, è arrivata la conferma che manifestanti arrestate durante le proteste sono state costrette a fare il test di verginità. L’agghiacciante accusa, lanciata alla fine di marzo da Amnesty International, era stata inizialmente respinta dalle autorità militari. Ora invece un generale, in condizione di anonimato, l’ha confermata all’emittente americana Cnn, che ha così motivato l’incredibile test. “Ci siamo voluti difendere da possibili successive accuse a posteriori di violenza da parte delle manifestanti fermate”.
A dire la verità, soprattutto alla luce di quanto segue, non è che sia molto chiaro in che modo il test difenda da “possibili accuse a posteriori di violenza”.
Per il generale si trattava “non di donne come mia figlia o la vostra”,
ah già, certo, le donne tutte puttane tranne la mamma la moglie la sorella la figlia. Non solo proprie ma, per gentile concessione, anche dell’interlocutore.
ma che hanno protestato “accampate in tende a Piazza Tahrir insieme a manifestanti uomini”.
Cioè, se ho capito bene, questo signore sta dicendo che gli uomini egiziani sono delle tali bestie che è escluso che una donna che si trovi nelle loro vicinanze ne possa uscire incolume (effettivamente, se pensiamo a Lara Logan, clic e clic ...)
 “Non volevamo – ha sottolineato l’alto ufficiale – che sostenessero di essere state aggredite sessualmente o violentate da noi, così volevamo provare che non erano già più vergini”
quindi se una donna non è vergine, magari non perché di vivaci costumi sessuali ma semplicemente perché è sposata e suo marito non è impotente, o perché era già stata violentata in precedenza, chiunque può farle quello che vuole e godere di assoluta impunità. Interessante concetto.
e ha concluso: “nessuna di loro lo era”.
Ci credete che me l’ero immaginata?
Secondo le testimonianze raccolte dall’organizzazione internazionale, il 9 marzo scorso 18 donne erano state fermate dalle forze di sicurezza egiziane e trasferite nel carcere militare di El Heikstep, a nordest della capitale. Le attiviste erano state picchiate, sottoposte a scariche elettriche, obbligate a denudarsi mentre i soldati le fotografavano e infine costrette a subire un ‘test di verginità’,
ecco, questa è la parola che aspettavo: “infine”. Prima hanno fatto loro tutto ciò che hanno voluto, poi, infine, le hanno sottoposte al test di verginità, ed è casualmente risultato che il 100% delle donne testate non erano vergini.
sotto la minaccia di essere incriminate per prostituzione.
E la dannazione del signore generale, a questo punto, è completa e irredimibile.

Comunque, per noi che siamo lontani, niente paura: se non provvediamo noi ad andare da Maometto, provvederà Maometto a venire da noi.

barbara


11 maggio 2011

BELLISSIME IMMAGINI DA MARTE









Troppa fantasia? Guarda un po' qui.

barbara


10 maggio 2011

KABUL? RIYAD? TEHERAN?



No: Londra, venerdì scorso. Sono quelli che per le anime belle dobbiamo sforzarci di integrare e se non si integrano siamo noi che abbiamo mancato in qualche cosa. Quelli che per le anime belle tutte le religioni sono uguali e tutte le culture hanno pari dignità e meritano rispetto. Quelli per cui le anime belle imbastiscono storielle su padri con tre figli un po’ diversi l’uno dall’altro ma tutti e tre belli e buoni e cari e sommamente amati. Quelli che sgozzano in nome di Dio quando i cristiani hanno smesso di farlo da almeno tre secoli e mezzo. Quelli che lapidano le adultere quando gli ebrei hanno smesso da un buon paio di millenni. Quelli. In casa nostra.

barbara

AGGIORNAMENTO: qui il video.


29 marzo 2011

AUX ARMES CITOYENS

Perché non c’è scelta. Perché se non vogliamo finire come questa donna non possiamo fare altro che combattere e far sentire alta la nostra voce – e magari riascoltiamola anche dalla splendida voce di questa coraggiosa cantante che, incurante di boicottaggi e indifferente a pressioni, il prossimo 9 aprile andrà a cantare a Tel Aviv.



barbara


19 giugno 2009

RICORDIAMO IL PREZIOSO CONTRIBUTO DELL’ISLAM ALLA NOSTRA CIVILTÀ

632 d. C. ..... Morte di Maometto (8 giugno).
632-34 …...... Conquista araba della Mesopotamia e della Palestina.
635 ............. Conquista araba di Damasco.
638 ............. Conquista araba di Gerusalemme.
642 ............. Conquista araba di Alessandria d'Egitto.
647 ............. Conquista araba della Tripolitania.
649 ............. Inizio delle guerre sul mare e conquista di Cipro.
652 ............. Prima spedizione contro la Sicilia.
667 ............. Occupazione araba di Calcedonia (Anatolia).
669 ............. Attacco a Siracusa.
670 ............. Attacco ai berberi e conquista del Maghreb.
674-680 ....... Primo assedio arabo di Costantinopoli.
698 ............. Gli arabi prendono Cartagine ai bizantini.
700 ............. Assalto arabo a Pantelleria.
704 ............. L'emiro Musa proclama la guerra santa nel Mediterraneo occidentale; infesta il Tirreno e assale la Sicilia.
710 ............. Attacco arabo a Cagliari.
711 ............. Sbarco arabo nella Spagna meridionale. Inizia la conquista della penisola iberica.
715-717 ....... Secondo assedio arabo di Costantinopoli.
720 ............. Attacco alle coste della Sicilia.
727-731........ Aggressioni alle coste della Sicilia.
738 ............. Liutprando sconfigge gli arabi ad Arles.
740 ............. Primo sbarco in Sicilia di un esercito saraceno.
753 ............. Ulteriore sbarco in Sicilia.
778 ............. Il giorno 8 settembre, Franchi e Longobardi sconfiggono gli arabi a Sabart, sui Pirenei.
806 ............. I mussulmani occupano Tyana, in Anatolia, e avanzano fino ad Ankara.
Ademaro, conte franco di Genova, combatte i saraceni in Corsica.
812-813 ....... I saraceni attaccano Lampedusa, la Sicilia, Ischia, Reggio Calabria, la Sardegna, la Corsica e Nizza.
819 ............. Nuovo attacco alla Sicilia.
827 ............. Il 14 giugno, sbarco in Sicilia di un esercito, per la conquista dell'isola.
829 ............. I saraceni sbarcano a Civitavecchia.
830 ............. I saraceni invadono la campagna romana e saccheggiano le basiliche di San Paolo e di San Pietro.
831 ............. A settembre, Palermo si arrende agli arabi.
838 ............. Attacco saraceno a Marsiglia.
839 ............. Incursioni saracene in Calabria. Sbarco e conquista di Taranto.
840 ............. Scontro navale, davanti a Taranto, tra saraceni e veneziani, che non riescono a fermare l'attacco. Saccheggio di Cherso, del Delta del Po e di Ancona.
841 ............. Gli arabi si spingono nel Quarnaro e distruggono la flotta veneziana all'isola di Sansego.
842 ............. Il 10 agosto Bari viene conquistata. Vengono saccheggiate le coste della Puglia e della Campania.
843 ............. L'emiro di Palermo scaccia i bizantini da Messina.
844 ............... I normanni sbarcano in Spagna e occupano Siviglia.
846 ............. Spedizioni saracene a Ponza e a Capo Miseno.
Il 23 agosto, gli arabi sbarcano alla foce del Tevere, assediano Ostia, saccheggiano nuovamente le basiliche di San Pietro e di San Paolo e l'entroterra fino a Subiaco, assediando poi Roma. Ritiratisi, depredano Terracina, Fondi, e assediano Gaeta.
849 ............. I saraceni saccheggiano Luni e Capo Teulada, in Sardegna.
850 ............. Attacco arabo contro Arles.
852-853 ....... Assalto alle coste calabresi e campane.
856 ............. Incursioni arabe a Isernia, Canosa, Capua e Teano.
859 ............. Gli arabi prendono Enna.
867 ............. Gli arabi saccheggiano il monastero di San Michele sul Gargano.
I saraceni occupano alcune città dalmate e assediano Ragusa. La flotta veneziana, guidata dal doge Orso, li insegue e li sbaraglia davanti a Taranto.
868 ............. Re Ludovico libera Matera, Venosa e parte della Calabria.
869 ............. Bande di saraceni invadono la Camargue.
870 ............. Gli arabi occupano Malta e saccheggiano Ravenna.
879 ............. Gli arabi prendono Taormina.
879 ............. I saraceni saccheggiano Teano, Caserta e la campagna romana.
881 ............. Il Papa scomunica il Vescovo di Napoli per la sua alleanza con i saraceni.
885 ............. I saraceni saccheggiano Montecassino e la Terra di Lavoro.
890 ............. I mori di Spagna attaccano la costa provenzale e stabiliscono una base a Frassineto (La Garde-Freinet).
898 ............. Saccheggio saraceno della Badia di Farfa.
912 ............. Incursione saracena all'Abbazia di Novalesa.
913 ............. Attacco alla Calabria.
914 ............. Gli arabi stabiliscono basi a Trevi e a Sutri.
916 ............. Incursione saracena nella Moriana (Savoia).
922 ............. Incursione e saccheggio di Taranto.
924 ............. Presa di Sant'Agata di Calabria.
925 ............. Incursioni saracene in tutta la Calabria, fino in terra d'Otranto; assedio e massacro di Oria.
929 ............. Saccheggio delle coste calabresi.
930 ............. Paestum viene saccheggiata.
934 ............. Assalto alla costa ligure.
935 ............. Saccheggio di Genova.
936 ............. Fallito attacco saraceno ad Acqui, difesa dal conte Aleramo.
940 ............. Incursione saracena al passo del San Bernardo.
950 ............. L'emiro di Palermo assale Reggio e Gerace e assedia Cassano Jonio.
952 ............. Gli arabi, alleati con Napoli, colonizzano la Calabria.
960 ............. San Bernardo da Mentone vince e insegue i saraceni in Val d'Aosta, fino a Vercelli.
965 ............. Gli arabi prendono Rametta, ultima roccaforte siciliana e in seguito sbarcano in Calabria.
969 ............. Saccheggi saraceni nell'Albesano.
977 ............. I saraceni prendono Reggio, Taranto, Otranto e Oria.
978 ............. I saraceni saccheggiano la Calabria.
981 ............. Ancora saccheggi in Calabria.
986 ............. I saraceni saccheggiano Gerace.
987 ............. I saraceni saccheggiano Cassano Jonio.
988 ............. Gli arabi prendono Cosenza e la terra di Bari.
991 ............. Presa di Taranto.
994 ............. Assedio e presa di Matera.
1002 ............ Incursioni a Benevento e nelle campagne napoletane, assedio di Capua.
1003 ............ Incursioni nell'entroterra di Taranto. Attacco a Lérins, in Provenza.
1009 ............ Il califfo Al-Hakim tenta di distruggere il Santo Sepolcro.
1029 ............ Saccheggio delle coste pugliesi.
1031 ............ Saccheggio di Cassano Jonio.
1047 ............ Incursione saracena a Lérins.
1071 ............ Gli arabi vincono la battaglia di Manazkert e iniziano la conquista dell'Anatolia.
1074 ............ Sbarco di saraceni tunisini a Nicotera, in Calabria.
1080 ............ I saraceni, al servizio dei normanni, saccheggiano Roma.
1086 ............ Gerusalemme cade in mano ai turchi.

1096 ........ Inizio della Prima crociata.
1122 ........ Scorreria saracena a Patti e a Siracusa.
1127 ........ Attacco a Catania e nuovo saccheggio di Siracusa.
1144 ........ L'atabeg di Mossul Zengi, con un colpo di mano, s'impadronisce di Edessa assumendo nel mondo islamico ruolo e fama di "difensore della fede".
1145 ........ Papa Eugenio III bandisce la seconda crociata. A causa dei contrasti interni si rivelerà inutile.
1187 .........Salah-ad-Din riconquista Gerusalemme.
1190 ........ Papa Clemente III organizza la terza crociata. Riccardo Cuor di Leone sconfigge per due volte Salah-ad-Din ma, sempre a causa dei dissensi interni alla coalizione, non poté liberare Gerusalemme. Concluse però una tregua di tre anni, che prevedeva garanzie per i pellegrini (1192).
1195-1204 ... Si susseguono diversi tentativi pressoché inutili di organizzare una quarta crociata. Anche in questo caso mancherà la necessaria coesione e le lotte interne la renderanno pressoché inutile.
1213 ........ Papa Innocenzo III tenta di bandire un'altra crociata che però non avrà luogo.
1217-1221 ... Quinta crociata.

Nel 1219 le cronache riportano la visita di Francesco d'Assisi al campo crociato. Francesco predirà la sconfitta a causa delle faziosità e delle divisioni interne. La Chiesa non riconoscerà la quinta crociata.
1221 ........ Fallisce la conquista de Il Cairo e anche la quinta crociata si risolve con un nulla di fatto.
1229 ........ Federico II accordatosi con il sultano d'Egitto al-Kamil (Trattato di Giaffa) ottiene Gerusalemme, Betlemme, Nazaret e alcune località costiere fra San Giovanni d'Acri e Giaffa e tra Giaffa e Gerusalemme; e conclude anche una tregua decennale.
1244 ........ I mussulmani riconquistano Gerusalemme.
1245 ........ Papa Innocenzo IV bandisce la settima crociata. Luigi IX, re di Francia, la organizza con le sue sole forze ma non riesce a conquistare Gerusalemme. Ulteriori tentativi si concluderanno nel 1270 con pochi esiti.
Dalla seconda metà del sec. XIV, la progressiva avanzata dei turchi ottomani verso il cuore dell'Europa ridiede una certa attualità alla crociata, intesa però in senso non di guerra santa per la riaffermazione del cristianesimo in Oriente, ma di guerra per la difesa dell'Occidente stesso dall'islamismo sulla via di sempre più ampie conquiste. Le crociate fallirono quanto al loro scopo originario, cioè la liberazione dei Luoghi Santi dai mussulmani.
Restano tuttavia un fenomeno storico di grande rilevanza non solo religiosa, ma politica, economico-sociale, culturale. Politicamente, impegnarono i mussulmani contenendone e ritardandone l'avanzata in Europa, e ciò permise lo sviluppo degli Stati centro-occidentali.

1308 ........ I turchi prendono Efeso e l’isola di Chio.
1326 ........ I turchi conquistano Brussa.
1329 ........ I turchi prendono Nicea (Urchan).
1330 ........ I turchi sconfiggono i bulgari, a Velbuzhd.
1337 ........ I turchi conquistano Nicomedia e si installano sul Mar di Marmara.
1356 ........ I turchi prendono Gallipoli, sul Mar di Marmara.
1371 ........ I turchi sconfiggono i serbi sulla Martz.
1382 ........ I turchi occupano Sofia.
1386 ........ I turchi occupano Nis, in Macedonia.
1423 ........ I turchi prendono il Peloponneso e la Morea.
1425 ........ Abbandono dell’isola di Montecristo a causa delle continue incursioni saracene.
1430 ........ I turchi prendono Tessalonica, la Macedonia, l’Epiro e la città di Giannina.

1453 ........ Maometto II prende Costantinopoli.
1455 ........ I turchi prendono Focea, Tasso e Imbro, nell’Egeo.
1458 ........ Maometto II conquista tutte le terre cristiane in Grecia, tranne le colonie veneziane. Dopo due anni di assedio, cade l’Acropoli di Atene.
1459 ........ La Serbia diventa provincia ottomana.
1460 ........ I turchi occupano tutto il Peloponneso.
1461 ........ Cade anche Trebisonda, ultimo Stato bizantino. I turchi occupano la colonia genovese di Salmastro.
1462 ........ Maometto II occupa la Valacchia. Prende Mitilene ai genovesi.
1465 ........ Costantinopoli diventa la capitale dell'impero ottomano. La cattedrale di Santa Sofia viene trasformata in moschea.
1470 ........ I turchi occupano la veneziana Negroponte.
1471 ........ Scorrerie ottomane in Carniola, in Istria, nel Monfalconese e nel Triestino.
1472 ........ Scorrerie ottomane in Croazia.
1473 ........ Scorrerie ottomane in Carniola e Carinzia.
1474 ........ Scorrerie ottomane in Croazia e Slavonia.
1475 ........ Incursioni turche in Stiria inferiore e Carniola. I turchi prendono Kaffa e tutta la Crimea ai Genovesi.
1476 ........ Incursioni turche in Carniola, Stiria, e in Istria, fino a Gorizia e Trieste.
1477 ........ Incursione in Friuli.
1478 ........ Scorreria in Carniola, Istria e Dalmazia.
1480-1481 ........ I turchi conquistano Otranto e ne massacrano la popolazione compiendo un'orribile strage.
1482 ........ Incursione ottomana in Istria e Carniola.
1483 ........ Incursione in Carniola. Annessione turca dell’Erzegovina.
1484 ........ Conquista turca dei porti sulla Moldava.
1493 ........ Scorrerie in Istria, Carniola e Carinzia.
1498-1499 ........ Scorrerie ottomane in Carniola, Istria e Carinzia.
1499 ........ Grande scorreria turca in Friuli, fino ai confini della Marca Trevigiana.
1511 ........ I turchi conquistano la Moldavia.
1516 ........ Saccheggio di Lavinio, sul litorale romano.
1521 ........ Suleiman II prende Belgrado.
1522 ........ I turchi prendono Rodi ai Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme, che si trasferiscono a Malta, assumendo il nome di "Cavalieri di Malta".
1526 ........ Suleiman II sconfigge gli ungheresi a Mohàcs.
1528 ........ I turchi assoggettano il Montenegro.
1529 ........ Suleiman II intraprende il primo assedio di Vienna. Occupa la Georgia e l’Armenia.
1531 ........ Khaireddin saccheggia le coste dell’Andalusia.

1543 ........ Suleiman II conquista gran parte dell’Ungheria.
1551 ........ Dragut saccheggia Augusta, in Sicilia.
1554 ........ Dragut saccheggia Vieste.
1555 ........ Dragut assale Paola, in Calabria.
1556 ........ Ivan IV conquista Astrachan.
1558 ........ Dragut saccheggia Sorrento e Massa Lubrense.
1566 ........ Una flotta turca entra in Adriatico e bombarda Ortona e Vasto. I turchi prendono Chio ai genovesi.
1571 ........ Il 6 agosto, i turchi prendono Famagosta, ultimo caposaldo veneziano di Cipro. Il 7 ottobre, la flotta turca, guidata da Selim II, è sconfitta, a Lepanto, da quella cristiana.
1575-1600 ........ I pirati moreschi attaccano sistematicamente le coste della Catalogna, dell’Andalusia, della Linguadoca, della Provenza, della Sicilia e della Sardegna.
1582 ........ Saccheggio di Villanova-Monteleone in Sardegna.
1587 ........ Gli arabi attaccano Porto Vecchio, in Corsica.
1588 ........ Hassan Aghà saccheggia il litorale laziale e Pratica di Mare.
1591 ........ Il Pascià di Bosnia invade la Croazia austriaca.
1618-1672 ........ Gli arabi attaccano sistematicamente le coste siciliane.
1623 ........ Gli arabi saccheggiano Sperlonga.
1636 ........ Gli arabi occupano Solanto.
1647 ........ Gli arabi saccheggiano parte della Costa Azzurra.
1672 ........ I turchi attaccano la Polonia e conquistano la fortezza di Kamenez. Con il Trattato di Bucracz ottengono la Podolia.
1680 ........ I turchi saccheggiano Trani e Lecce.
1683 ........ I turchi assediano Vienna dal 14 luglio. L’imperatore Leopoldo I si allea con Giovanni Sobieski, re di Polonia. Vienna è liberata dall’esercito austro-polacco del duca Carlo Leopoldo V di Lorena, con la battaglia di Kalhenberg, del 12 settembre.
1703 ........ Ahmed III fa guerra a Pietro I e lo sconfigge sul Prut.
1708 ........ Algeri riprende Orano agli spagnoli.
1714 ........ I turchi saccheggiano la zona di Lecce.
1727 ........ I mussulmani saccheggiano San Felice al Circeo.
1741 ........ I Bey di Tunisi cacciano i genovesi dall’isola di Tabarca.
1754 ........ Saccheggio arabo di Montalto di Castro.
1780 ........ I mussulmani saccheggiano Castro, in Puglia.
1799 ........ Dopo la partenza di Napoleone, i turchi riprendono l’Egitto.
1915-1916 ........ Genocidio degli armeni da parte dei turchi.
1920-1922 ........ I turchi respingono il Trattato di Sèvres e cacciano i greci dall’Anatolia.
1923 ........ Con la Pace di Losanna, la Turchia si riprende la costa dell’Anatolia. È una vera pulizia etnica con la deportazione di intere popolazioni.
1928 ........ Hassan al-Banna fonda l’Associazione dei "Fratelli mussulmani".
1944 ........ Fondazione della "Lega degli Stati arabi" (Lega Araba dal 1945).
1948 ........ Proclamazione dello Stato di Israele.
1965 ........ Inizio di forti migrazioni maghrebine e turche nell’Europa occidentale.
1968 ........ Inizio del terrorismo di Al Fatah.
1974 ........ I turchi occupano la parte settentrionale di Cipro. Massacri effettuati dai Palestinesi in Alta Galilea.
1975 ........ Inizio dello sterminio dei cristiani maroniti del Libano.
1979 ........ Rivoluzione islamica dell’Ayatollah Khomeini, in Iran. Per anni rimase esiliato e al sicuro in Francia.
1980 ........ Aumento degli attentati islamici nel mondo. Primi disordini nei quartieri islamici in Europa.
1981 ........ Un terrorista turco attenta alla vita di papa Giovanni Paolo II (13 maggio).
1990 ........ Occupazione siriana del Libano. Il generale Michel Aoun si oppone tenacemente all’inglobamento del Libano nella "grande Siria". La debole politica occidentale lo porterà a cedere.
1991 ........ Inizio delle guerre nel Caucaso. Rivolte in Cecenia.
1991 ........ Inizio degli sbarchi clandestini di massa in Italia.
1992 ........ Formazione di uno stato islamico in Bosnia.
1993 ........ Primo attentato al "World Trade Center" di New York.
1996 ........ Numerosi attentati di Hamas, in Israele. Attentati anti-americani, in Arabia Saudita. I talebani prendono il potere in Afghanistan grazie all'appoggio politico-militare americano.
1998 ........ Rivolta anti-serba nel Kosovo. La Serbia, intervenuta in Kosovo, verrà successivamente attaccata da una coalizione occidentale, soprattutto dietro pressione degli USA. Si delinea più che mai l'assenza di una vera politica europea.
2001 ........ L’undici settembre il "World Trade Center" di New York viene completamente distrutto da una serie di attentati che appaiono sempre più controversi.
2003 ........ Operazione "Enduring Freedom". Guerre in Afghanistan e in Iraq. La dittatura di Saddam Hussein viene abbattuta. Strage contro gli italiani a Nassiriya, in Iraq (12 novembre).
2004 ........ Numerosi attentati in Iraq. Stragi a Madrid (11 marzo) con 190 morti, e a Beslan (3 settembre): oltre 300 le vittime, per lo più bambini, vilmente assassinati in Ossezia del Nord. Strage di Taba, in Egitto (8 ottobre). Numerosi altri attentati in tutto il mondo.

2005 ........ Numerosi Attentati in Iraq. Strage nella metropolitana e negli autobus londinesi (7 luglio): oltre cinquanta morti e centinaia di feriti. L'attentato avviene in contemporanea con l'assemblea del G8 in Scozia.
Il 23 luglio seguono gli attentati di Sharm El-Sheik con oltre 60 morti e decine di feriti. Attentato a Bali (Indonesia) il 1° ottobre (23 morti e 150 feriti). Dal 27 ottobre al 16 novembre: violenze e rivolte delle comunità immigrate nelle periferie di Parigi e di altre città. L'8 novembre il governo impone misure d'emergenza, tra cui il coprifuoco. Due le vittime, circa 4.500 arrestati, oltre 10.000 le auto incendiate, distrutti 200 edifici pubblici.

Il 9 novembre ad Amman (Giordania) tre attentati suicidi in tre alberghi frequentati da turisti provocano 60 morti e oltre 90 feriti. Il 10 novembre Al Qaeda rivendica la paternità degli attentati.

Sperare e credere che questo lungo elenco si fermi è semplicemente da folli, semmai può solo che peggiorare, visto che stanno insistentemente cercando di ottenere il controllo di armi di distruzione di massa da usare nascostamente da noi.
Invece di parlare di razzismo, xenofobia, discriminazione, gli occidentali farebbero bene a pensare alla loro pelle e a quella dei loro familiari e concittadini.

Ma né la storia, né la cronaca, a quanto pare, riescono a insegnare alcunché.

barbara


6 ottobre 2008

LA VOCE CHE RICORDA

                                 

Prefazione del XIV Dalai Lama
Questo libro è una commovente testimonianza della sof­ferenza e dell'eroismo del popolo tibetano. In particolare, è la storia di Ama Adhe, che passò ventisette anni della sua vita nelle prigioni cinesi. Lei e i membri della sua fa­miglia furono imprigionati per aver partecipato al movi­mento di resistenza tibetano sorto nei primi anni Cinquan­ta. Sono persone come loro che hanno conferito alla lotta tibetana la forza e la durata che la contraddistinguono.
Sono felice che la vicenda di Ama Adhe possa essere co­nosciuta e che lei sia sopravvissuta per raccontarla. La sua è la storia di tutti i tibetani che hanno sofferto sotto l'oc­cupazione comunista cinese. È anche la storia delle donne tibetane che si sono sacrificate e hanno partecipato quan­to gli uomini alla lotta per la giustizia e la libertà. Come sostiene lei stessa, la sua è «la voce che ricorda i molti che non sono sopravvissuti».
Sono convinto che i lettori di questo libro si renderan­no conto della reale dimensione delle sofferenze del popo­lo tibetano e dei tentativi che sono stati fatti per cancella­re la sua cultura e la sua identità. Spero dunque che tale consapevolezza possa far nascere, almeno in qualcuno, il desiderio di sostenere la giusta causa del popolo tibetano.

TENZIN GYATSO
Sua Santità il XIV Dalai Lama

                                                       ……………………………………………..

[…] Nella primavera del 1990, quando tornai a Dharamsala, il funzionario per i diritti umani del governo tibetano in esilio, Ngawang Drakmargyapon, mi presentò a una delle persone più straordinarie che io abbia mai conosciuto: Adhe Tapontsang.
Sin dal primo incontro, ci sentimmo unite da un grande affetto e da un inesplicabile legame che si approfondì con il passare degli anni. Adhe ora mi considera la sua figlia adottiva. Da parte mia, io mi rivolgo a lei con il termine affettuoso e rispettoso di «Ama», madre, come lei viene chiamata in tutta la comunità tibetana. In quel primo in­contro mi chiese di scrivere la sua storia senza fretta, con particolare attenzione ai dettagli che mi avrebbe riferito. Non si trattava solo di descrivere le ferite della sua terra assediata, ma anche di salvare dall'oblio i preziosi ricordi di quella antica cultura che aveva avuto modo di conosce­re prima dell'arresto. Commossa dalla forza e dall'integri­tà che emanavano dalla sua persona e dalla terribile storia, mi sono impegnata a farne un resoconto scritto, che partisse dalla sua infanzia idilliaca, attraversasse la lunga prigionia e le torture fino al momento del rilascio.
Durante le prime interviste, Ama Adhe e io sedevamo su due letti in un'austera stanza nel centro di accoglienza dei rifugiati di Dharamsala, insieme con il funzionario per i diritti umani Ngawang, che ci faceva da interprete. A mano a mano che la storia procedeva, ascoltavo attonita. Quando parlava della sua giovinezza, Ama Adhe chiudeva gli occhi e il suo volto si trasformava in quello di una bambina ridente e spensierata. Quando invece ricordava le sue incredibili sofferenze, il volto non tradiva alcuna emozione. Io facevo fatica a mantenere lo stesso distacco quando, per esempio, mi mostrava un dito straziato dall'inserimento di bastoncini di bambù sotto le unghie.
Nel corso delle interviste, le uniche volte in cui Ama Adhe pianse furono quelle in cui tornava con la memoria alla sofferenza degli altri, i numerosi membri della sua famiglia, gli amici e gli estranei delle cui torture e orribili morti era stata testimone.
Il tono neutro con cui Ama Adhe racconta le sue terrificanti esperienze è a tratti quasi sconcertante. Tuttavia il lettore deve capire che questo atteggiamento riflette la lingua e la cultura tibetana. È stato spesso notato dagli stranieri che i tibetani non amano parlare della loro vita con accenti drammatici o tragici. Questo forse dipende dal fatto che soffermarsi sulle proprie sventure personali significa essere concentrati su se stessi, cosa poco apprezzata nella prospettiva buddista di cui è permeata l'intera società tibetana. Può darsi che proprio questo atteggiamento impersonale, che riscontriamo nel tono straordinariamente pacato e fermo di Ama Adhe, sia quello che le ha permesso di sopravvivere agli eventi terribili riferiti in questo libro.

Al di là di ciò che sappiamo. Al di là di ciò che pensiamo. Al di là di ogni nostra più sfrenata fantasia. Il Tibet raccontato dal di dentro, da chi l’occupazione l’ha vissuta sulla propria pelle e nella propria carne, oltre che nella propria anima. Vicende inimmaginabili anche per chi si ritiene informato, raccontate senza retorica, senza enfasi, senza odio e senza rabbia, neppure quando rievoca episodi come l’esecuzione del cognato di fronte a lei, a pochi centimetri di distanza, coi brandelli di cervello che le schizzano addosso. E con questa sua narrazione pacata sciorina davanti a noi il sistematico annientamento di una cultura, di una civiltà, di una lingua, di un popolo, condotto con spietata determinazione giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno, decennio dopo decennio, in un crescendo che dà le vertigini. «Ho fede che non esista sulla Terra nulla di più potente della verità. E presto o tardi la verità deve essere conosciuta». Sono le ultime parole di Ama Adhe, e le condivido totalmente: per questo sono qui a scriverne. E dunque tu adesso vai a comprarti il libro e te lo leggi. Subito. E non voglio sentire storie. (E qui puoi sentire la sua voce)

Ama Adhe, La voce che ricorda, Sperling&Kupfer Editori



barbara

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