.
Annunci online

ilblogdibarbara
fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza


Diario


17 ottobre 2009

C’È QUALCUNO CHE LO SA?

Ma perché per farmi andare bene un esame, o un colloquio di lavoro, o un incontro importante, bisogna che il lupo crepi? Cosa diavolo ha fatto di male il poveraccio? (lui nel frattempo si domanda perché diavolo dovremmo buttare l’intero ebraismo mondiale tra le fameliche fauci di Hamas, solo per far contento il triste e tristo Occidente autòfobo)



barbara


21 dicembre 2008

NELLE SCUOLE DEL TERRORE GIOVANI DEVOTI

di Andrea B. Nardi

Mentre i bambini occidentali guardano i cartoon della Disney, Wilcoyote, e gatto Silvestro, i bambini di gran parte del mondo musulmano vengono educati all'odio, all'omicidio, al suicidio, alla guerra, al terrorismo. Come si arriva a tale indottrinamento? Coi programmi scolastici, con la Tv, e anche coi cartoni animati. Ormai pare definitivo l'odio verso l'Occidente e Israele che per mezzo secolo è stato sistematicamente insegnato dapprima all'odierna generazione di adulti, e adesso ai giovani musulmani, specialmente nelle scuole iraniane, palestinesi, e libanesi. Un vero processo d'educazione alla morte secondo scientifici know-how di stampo nazista (http://www.pmw.org.il/tv%20part1.html).

Iniziamo dall'Iran, principale esportatore di terrorismo e di odio. I giovani Basiji sono un movimento di massa militarizzato creato da Khomeini nel 1979 e che oggi conta migliaia di bambini, adolescenti, donne, ragazzini: la loro missione è il sacrificio (http://www.youtube.com/watch?v=mkXdXqHqkds&feature=related). Mandati a marciare sui campi minati per sminarli coi propri corpi, venivano impiegati nella guerra contro l'Iraq nel seguente modo: bambini e minorenni quasi disarmati avanzavano verso il nemico perfettamente allineati lungo file continue. A mano a mano cadevano sotto il fuoco nemico o saltavano sulle mine, ma la cosa essenziale era che i Basiji continuassero ad avanzare, calpestando i brandelli mutilati e lacerati dei compagni caduti, procedendo inesorabilmente verso la propria morte, come un'incessante onda umana. Una volta aperto un varco verso le forze irachene, i comandanti dell'esercito iraniano inviavano le loro truppe più addestrate e preziose, quelle della Guardia rivoluzionaria.
In tempo di pace, i Basiji si occupano della "moralità" pubblica sotto il controllo dei Pasdaran, denunciando e colpendo ogni attività non conforme al regime. È di questi giorni la pubblicazione in Iran di un libro antisemita distribuito nelle scuole dagli stessi Basiji: intitolato Olocausto (http://www.memritv.org/clip/en/1879.htm). è composto di immagini caricaturali crudelissime che presentano la Shoah come un'invenzione degli ebrei. Il volume è stato stampato in migliaia di copie dagli studenti Basiji. Ed ecco i cartoni animati per i bambini che vengono trasmessi in Iran:

http://www.memritv.org/clip/en/906.htm
http://www.memritv.org/clip/en/1715.htm
http://www.memritv.org/clip/en/0/0/0/0/0/0/1911.htm
http://www.memritv.org/clip/en/975.htm

Così racconta Magdi Allam: «Ricordo ancora la sentenza perentoria sul mio libro di storia araba alle medie: L'imperialismo internazionale ha conficcato il cancro dell'entità sionista nel cuore del mondo arabo per ostacolare la nascita della Nazione araba accomunata dall'unità del sangue, della lingua, della storia, della geografia, della religione e del destino. Sulla carta geografica a latere Israele non compariva affatto. La Palestina si estendeva dal Giordano al Mediterraneo. Quei testi scolastici sono rimasti sostanzialmente immutati nella gran parte dei Paesi arabi e musulmani. Ecco perché l'affermazione del presidente iraniano, Israele deve essere cancellato dalla carta geografica, non è uno show solitario bensì genuina espressione di un convincimento radicato e diffuso».
Esempio tipico e tragico di tale violenza si ha nelle scuole palestinesi. Già nel 2000, il premio Nobel per la pace (sic!) Yasser Arafat, in una riunione segreta tenutasi il 5 novembre con alcuni alti esponenti degli apparati della Sicurezza, annunciò l'assegnazione di un premio ai bambini dell'Intifada di Al-Aqsa per il successo conseguito con la loro partecipazione ai tumulti. Il premio consiste nell'addestramento dei bambini al tiro con le armi per superare la fase del lancio di pietre durante gli scontri. Diversi gruppi di bambini, a partire dai dieci anni, si allenano normalmente nei poligoni di tiro degli apparati della Sicurezza dell'Autorità palestinese. Data l'importanza della loro missione, l'addestramento deve avvenire a un livello più elevato rispetto a quello che i bambini della stessa età hanno ricevuto nei campi estivi durante le ultime vacanze scolastiche. La fase del tiro delle pietre e quella dell'utilizzo di armi sono il complemento dell'istruzione teorica che i bambini ricevono a scuola, a partire dalle prime classi fino alle superiori.
Il lavaggio del cervello ai bambini palestinesi viene ottimamente compiuto sia dalla Tv sia dai libri di testo scolastici. I libri scolastici incitano al jihad (la guerra santa) e al terrorismo, e menzionano i trattati di pace non come accordi che rappresentano una svolta nella storia palestinese, ma come successi che hanno permesso alle forze palestinesi di entrare nella striscia di Gaza e in Cisgiordania. Il nome Palestina campeggia su tutta la superficie dello stato di Israele. Le città israeliane vengono rappresentate come città palestinesi. L'industria e l'agricoltura israeliane vengono illustrate come successi palestinesi. I testi scolastici negano qualunque collegamento storico o attuale del popolo ebreo con la terra di Israele. I brani riportati nei libri di testo incoraggiano a tirare pietre contro soldati e cittadini israeliani. Nei libri di scuola e nelle trasmissioni della televisione palestinese Israele e gli ebrei vengono definiti scaltri, truffatori, traditori, sleali, animali selvatici, aggressori, ladri, banditi, nemici, conquistatori, rapinatori, nemici dei profeti e dei credenti.
«Sono venuto da te, con la spada in mano… li getteremo in mare… il tuo giorno è arrivato, conquistatore, e così regoleremo i conti. Non ci sono limiti al nostro rancore, con pallottole e pietre» (Poesia recitata da un bambino in un campo estivo, trasmessa alla televisione palestinese il 2 luglio). «Ogni bambino porta nel cuore la Palestina e in mano una pietra, un fucile e un ramo d'ulivo…» (Televisione palestinese, 14 maggio). «Ricordate che l'inevitabile risultato finale sarà la vittoria dei musulmani sugli ebrei» (La nostra lingua araba per il Quinto anno, pag. 67). «Chi è il ladro che ha diviso il nostro paese?» (La nostra lingua araba per il Sesto anno, pag. 15). «Fornite un esempio delle malvagità compiute dagli ebrei prendendo ispirazione dai fatti accaduti oggi» (Educazione islamica per il Settimo anno, pag. 19). Gli ebrei sostengono che questo è uno dei luoghi di loro proprietà e lo chiamano "il muro del pianto", ma non è così» (Racconti e testi letterari per l'Ottavo anno, pag. 103). «È giunta l'ora di sguainare la spada. Gli assassini sono in azione a Gerusalemme» (Al-Mutalaa' Wa Al-Nasus Al-Adabiyah' per l'Ottavo anno, pag. 120). «Gli esempi più palesi di dottrine razziste e discriminazione razziale in tutto il mondo sono il nazismo e il sionismo» (La storia moderna degli arabi e del mondo, pag. 123). Una canzone di lode dedicata a chi tira le pietre (Al-Mutalaa' Wa Al-Nasus Al-Adabiyah' per il nono anno, pagg. 146-148). «Scrivete sul quaderno: "Un episodio che illustra il fanatismo degli ebrei in Palestina contro i musulmani o i cristiani"» (Educazione islamica per il Nono anno, pag. 182). «Bisognerebbe combattere Israele con l'aumento demografico che, agli occhi di Israele, rappresenta un pericolo per la sua esistenza. Nei prossimi vent'anni bisognerebbe pertanto aumentare il tasso di natalità tra i palestinesi» (Società palestinese per l'Undicesimo anno, pag. 29). «Trasforma al plurale: un martire è onorato da Allah; due martiri… da Allah» (Esercizi di grammatica del libro di testo di scuola elementare palestinese).
La beffa di tutto ciò è che sono proprio l'Europa e l'Occidente a finanziare i piani scolastici palestinesi: la Gran Bretagna ha donato 13 milioni di sterline, mentre l'Italia ha contribuito con 2,5 milioni di dollari. Il Giappone, i paesi dell'Europa occidentale, l'Unione Europea, la Banca mondiale e l'Unesco quando capiranno che stanno sovvenzionando scuole e libri di testo che incitano i bambini alla violenza? Perfino alcuni genitori palestinesi si sono adesso ribellati - vanamente - ad Hamas a causa dei campi estivi usati per addestrare i bambini all'uso di armi da guerra e di altri equipaggiamenti militari.
Un'indagine del Jerusalem Post nell'aprile dell'anno scorso afferma: «Varie famiglie accusano Hamas d'istigare i loro figli all'odio contro Israele e contro Fatah. Alcune famiglie hanno deciso di ritirare i propri figli dai campi estivi dopo aver scoperto quali erano i reali scopi dei campi ricreativi. La maggior parte dei bambini e ragazzi ospitati attualmente nei campi estivi gestiti da Hamas nella striscia di Gaza ha un'età che varia dagli otto ai 17 anni. A quanto risulta, nel recente passato anche Fatah ha fatto uso di campi estivi per insegnare agli scolari l'uso di armi e per istigarli contro Israele e Stati Uniti. L'agenzia di stampa Palestine Press, affiliata a Fatah, riferisce che i campi di Hamas sono stati creati in zone chiuse, in varie località della striscia di Gaza, in modo tale che le famiglie non possano controllare cosa avvenga al loro interno. L'agenzia cita testimoni oculari secondo i quali ai bambini è insegnato come usare armi automatiche e maneggiare granate.
"L'addestramento militare - afferma un testimone - viene effettuato nelle prime ore del mattino. Ai bambini viene insegnato l'uso di mitra d'assalto Kalashnikov e altre armi. I supervisori di Hamas tengono anche a bambini e ragazzi delle lezioni durante le quali accusano Fatah di collaborazionismo con Israele e tradimento dei palestinesi. Citando frasi dal Corano, incitano gli allievi a uccidere i traditori". I giovani ospiti dei campi vengono reclutati attraverso annunci nelle moschee che promettono soltanto d'insegnare loro i principi religiosi dell'islam. In un comunicato su questo tema diffuso martedì, Fatah accusa Hamas di "sequestrare" i bambini e di sottoporli al "lavaggio del cervello". "Hamas contribuisce a creare una cultura di odio e di vendetta - si legge nel comunicato - Stanno uccidendo l'innocenza dei bambini forzandoli a sottoporsi ad addestramento militare e insegnando loro ad odiare. Vogliono usare quei bambini per combattere in futuro la loro stessa gente"».
Le cose non stanno in modo differente nel Libano. Una ricerca del settimanale egiziano Roz Al-Yusuf ha svelato la pratica di Hezbollah di reclutare migliaia di ragazzini fra i 10 e i 15 anni d'età perché servano nelle sue milizie armate, specificatamente addestrati a diventare martiri dal movimento giovanile Mahdi Scouts, affiliato a Hezbollah. Nell'articolo si legge che «Prima del recente conflitto con Israele, questi bambini comparivano solo nelle celebrazioni della Giornata annuale su Gerusalemme e venivano indicati come le Unità 14 Dicembre. Oggi invece sono chiamati istishhadiyun (martiri). Addestrati a combattere sin dalla più tenera età, spesso hanno a mala pena dieci anni, vestiti con uniformi mimetiche, coi visi coperti di pitture mimetiche, e vengono fatti giurare solennemente di combattere la jihad. I bambini sono selezionati dagli uffici di reclutamento Hezbollah sulla base di un unico criterio: la loro disponibilità a trasformarsi in martiri. Dalla fine del 2004 sono 1491 gli scout sottoposti al programma di addestramento, e sono 449 i gruppi scout entrati a far parte del movimento per un totale di 41.960 membri».
Secondo il servizio del settimanale egiziano, Na'im Qasim, braccio destro del segretario generale di Hezbollah Hassan Nasrallah, in un'intervista a Radio Canada ha dichiarato: «Una nazione con bambini martiri sarà vittoriosa, indipendentemente da quante difficoltà incontrerà sul suo cammino. Israele non può conquistarci né violare i nostri territori perché noi abbiamo figli martiri che purificheranno la terra dalla sozzura sionista. Ciò sarà fatto grazie al sangue dei martiri, finché alla fine conseguiremo i nostri obiettivi». Per l'Iran e i suoi vassalli (Hamas e Hezbollah) la ricerca di kamikaze effettuata massicciamente negli anni scorsi non è ancora sufficiente rispetto alle proprie mire islamo-naziste, così la guerra imperialista contro l'Occidente e Israele prosegue anche rubando l'infanzia ai propri figli. (l'Occidentale, 13 dicembre 2008)


E già che ci siete guardate anche questo (e leggete anche i commenti!), inviatomi da lui. Poi continuiamo pure a chiederci, candidamente, per quale strano motivo gli arabi in generale e i palestinesi in particolare odiano tanto, fin da bambini, gli ebrei e Israele. E continuiamo, altrettanto candidamente, a raccontanti che la colpa è della cosiddetta occupazione, delle cosiddette rappresaglie, del cosiddetto muro, di tutte quelle deliziose favolette che abbiamo imparato a raccontarci per addormentarci la sera e dormire i nostri sonni tranquilli.

              

                            

barbara

AGGIORNAMENTO: guarda anche questo e questo (grazie a Vituccio per la segnalazione)

sfoglia     settembre        novembre
 
 




blog letto 1 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Diario

VAI A VEDERE

siti
foto e filmati
blog
.
I MIEI POST
Israele, documenti e riflessioni
Comunicati HonestReportingItalia
islam
donne
addii
ricorrenze
cose di ebrei
i miei libri
cose mie
cose così
chicche
post speciali
sveglia!
in Israele
Somalia
La luna e il suo bardo


ilblogdibarbara@gmail.com 

Un proposito:
io vedo, io sento, io parlo.
 

 
Hadas Fogel, colona ebrea di mesi 3, giustiziata (sgozzata) a Itamar l'11 marzo 2011 dai combattenti per la libertà palestinesi





MEGLIO UN MURO OGGI
CHE UN ATTENTATO DOMANI

Ugo Volli

”Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei. E che cos’è l’antisionismo? È negare al popolo ebraico un diritto fondamentale che rivendichiamo giustamente per la gente dell’Africa e accordiamo senza riserve alle altre nazioni del globo. È una discriminazione nei confronti degli ebrei per il fatto che sono ebrei, amico mio. In poche parole, è antisemitismo… Lascia che le mie parole echeggino nel profondo della tua anima: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei, puoi starne certo.” M.L. King




Israele e il mondo arabo


Lo stato ebraico e il mondo islamico





Ruth Halimi – Émilie Frèche, 24 giorni La verità sulla morte di Ilan Halimi, Belforte
Trad. Barbara Mella, Elena Lattes, Marcello Hassan





Questo è Leone, e ha la bella età di tre ore


gatto sionista

Occhio alla piovra giudaica!









QUESTO BLOG È SIONISTA










... e invece niente

 Thousands of Deadly Islamic Terror Attacks Since 9/11 


Non riuscirete a fermarci!










Anna Politkovskaja: non perdoniamo
e non dimentichiamo




Reduci dai campi di sterminio nazisti





giù le mani dalle donne








Make love, not peace!




Poesia pura



Locations of visitors to this page


        questa sono io


questa è una cosa che amo


     e questa è un'altra



Pillole di saggezza
Take it easy. But take it.

La miglior vendetta è la vendetta.


Sholem Aleichem
Cantico dei Cantici
ed. Belforte
traduzione di Sigrid Sohn e Barbara Mella


sessantenne d'assalto
   

CERCA