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fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza


Diario


22 gennaio 2012

CHIEDO AIUTO AGLI ALTRI UTENTI DEL CANNOCCHIALE

Dopo la (ennesima) burrasca dei giorni scorsi, sembra che il cannocchiale abbia ripreso a funzionare. A me però rimane un problema: non mi fa più inserire immagini. Se clicco “carica” compare l’immagine che indica che sta caricando, e va avanti all’infinito, senza arrivare a caricare mai; se clicco “cerca nel server” mi compare l’indicazione di errore, e se chiedo i dettagli viene fuori questa scritta:

 

URL requested: "http://www.ilcannocchiale.it/ckfinder/core/connector/aspx/cannector.aspx?command=lnit&type=lmages"

Server response:

Status: 200

Response text:

<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "hitp://www.w3.org/TR/xtml1 /DTD/xhtml1-transitional.dtd">

<html xmlns="http://rnww.w3.org/1999/xhtml" >

<head>

<title>Errore</title>

</head>

<body>

<span style="font-size: 11pt; color: #1f497d; font-family: 'Calibri','sans-serif"'>si

&egrave; verificato un errorre durante l’elaborazione della pagina, si prega di riprovare

pi&ugrave tardi.</span>

</body>

</html>

Al cannocchiale ho già scritto due volte, ma come sempre nessuno risponde. Qualcuno mi sa dire che cosa significa quella roba e, soprattutto, cosa posso fare per poter tornare a postare immagini? Vedo che in altri blog le immagini vengono postate, il che sembrerebbe significare che si tratti di un problema mio, ma dato che le ho sempre postate, e che tutto il resto funziona, non riesco davvero a capire dove stia il pasticcio. Grazie

barbara


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permalink | inviato da ilblogdibarbara il 22/1/2012 alle 22:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (11) | Versione per la stampa


5 marzo 2008

DNEWS: LA GUERRA DELLE IMMAGINI

Comunicato Honest Reporting Italia 4 marzo 2008

Il servizio che vi segnaliamo non è recentissimo, ma vogliamo ugualmente proporvelo, perché emblematico di certo modo di fare giornalismo e, inoltre, spunto per qualche riflessione. La testata in questione è DNews, nuovo giornale gratuito distribuito a Roma, Milano, Bergamo e Verona, e reperibile in rete su http://www.dnews.eu/. Nel numero di martedì 26 febbraio a pagina 22 si parla della catena umana organizzata da Hamas a Gaza. Due i testi scritti presenti nella pagina: "La catena di Hamas. Era prevista una partecipazione fino a 50 mila persone per la catena umana di 40 chilometri indetta da Hamas contro l'embargo israeliano della Striscia di Gaza. Ma i palestinesi erano solo 4 mila 500. Ap" e "Pietre e razzi. Il corteo si è concluso senza incidenti, ma poco dopo dei giovani palestinesi hanno scagliato sassi contro i militari israeliani ad Erez. Militanti hanno poi sparato razzi contro il sud di Israele: ferito un bambino. Ap". Due, dunque, i fatti di cui si parla: il corteo di Hamas che ha avuto meno partecipanti del previsto e che si è svolto senza incidenti, e gli incidenti successivi al corteo, in cui "militanti" palestinesi hanno lanciato sassi e razzi e nei quali è rimasto ferito un bambino israeliano. E che cosa propone il giornale per illustrare queste due notizie? Due foto che riempiono l'intera pagina. Queste foto, per l'esattezza:



nella prima gruppi di palestinesi in fuga, fra i quali un uomo che trasporta un bambino, presumibilmente ferito; nella seconda bambini e ragazzi palestinesi intorno a delle carcasse d'auto. Due foto, dunque, che non solo nulla hanno a che fare con le notizie riportate, ma che addirittura le capovolgono: al posto del corteo lasciato sfilare indisturbato, poveri palestinesi in fuga; al posto del bambino israeliano ferito - mutilato, se vogliamo essere precisi - un bambino palestinese ferito. A questo tipo di impaginazione da parte della maggior parte dei nostri giornali siamo purtroppo ampiamente abituati, ma non per questo meno indignati, e vogliamo dunque protestare per questo vergognoso modo di fare giornalismo. A questo vogliamo aggiungere una riflessione: se le spietate rappresaglie sioniste, nelle quali "si spara nel mucchio", nelle quali "si attacca a testa bassa", nelle quali "si colpiscono indiscriminatamente i civili innocenti" fanno tutti questi morti che ci vengono quotidianamente raccontati, e se, come sappiamo, ad ogni minimo disordine accorrono come cavallette frotte di fotografi e di operatori televisivi, com'è che così spesso hanno bisogno di inserire foto che niente hanno a che vedere con il contesto presentato dalle notizie? Com'è che così spesso hanno bisogno di ricorrere addirittura a foto taroccate, alterate dal grandangolo, ritoccate col photoshop, combinate con fotomontaggi, ripescate fuori da altri contesti?
Gli indirizzi e-mail di DNews sono dialoghi@dnews.eu e d_blog@dnews.eu

Invitiamo i nostri lettori a scrivere ai mass media per protestare contro servizi scorretti e faziosi, e a inviarci copia dei loro messaggi e delle eventuali risposte ricevute, presso
HR-Italia@honestreporting.com

HonestReportingItalia vi invita inoltre a proporci eventuali critiche ai media per una possibile inclusione nei futuri comunicati. Assicuratevi di includere l'URL dell'articolo in questione o l'articolo stesso e invialo a: HR-Italia@honestreporting.com

Il nostro sito/libreria Israele - Dossier è dedicato alle informazioni dettagliate, dati storici e geografici sul conflitto medio orientale.

HonestReporting ha oltre 155.000 membri nel mondo, ed è in continua crescita.
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barbara

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”Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei. E che cos’è l’antisionismo? È negare al popolo ebraico un diritto fondamentale che rivendichiamo giustamente per la gente dell’Africa e accordiamo senza riserve alle altre nazioni del globo. È una discriminazione nei confronti degli ebrei per il fatto che sono ebrei, amico mio. In poche parole, è antisemitismo… Lascia che le mie parole echeggino nel profondo della tua anima: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei, puoi starne certo.” M.L. King




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